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La politica regionale al servizio dell’innovazione

La partecipazione delle regioni è fondamentale per raggiungere gli obiettivi della strategia Europa 2020. La Commissione valuta quindi i modi in cui la politica regionale può contribuire alla crescita del potenziale di innovazione dell'Unione europea (UE). Essa presenta pertanto le pratiche che possono essere impiegate dalle regioni per favorire l'innovazione, in attesa degli obiettivi della prossima programmazione dei fondi strutturali.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 6 ottobre 2010, relativa al contributo della politica regionale alla crescita intelligente nell’ambito della strategia «Europa 2020» [COM(2010) 553 def. - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La politica regionale europea può offrire un contributo sostanziale agli obiettivi della strategia Europa 2020, in particolare nell'ambito dell’iniziativa faro Unione dell’innovazione. Infatti, la politica regionale e i suoi finanziamenti possono essere utilizzati a favore della ricerca e dello sviluppo, dell’istruzione, dell’imprenditorialità o delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Promuovere il potenziale d’innovazione delle regioni

Le regioni d’Europa presentano livelli di sviluppo e potenziali d’innovazione diversi. Gli interventi pubblici devono quindi adeguarsi alla diversità di tali situazioni. Pertanto, la politica regionale sostiene al contempo la performance delle regioni più avanzate e il riorientamento delle regioni in ritardo per quanto riguarda le attività più competitive.

I finanziamenti della politica regionale sono coordinati tramite il programma quadro per l’innovazione e la competitività (PIC) e il 7º programma quadro di ricerca e sviluppo.

Contribuire alla strategia Europa 2020

Per raggiungere gli obiettivi della strategia Europa 2020, la politica regionale deve in particolare permettere di:

  • rafforzare la competitività di una regione dispiegando le risorse nelle attività ad alto valore aggiunto, sostenendo le competenze, l’istruzione e le infrastrutture;
  • mettere a punto strategie di specializzazione intelligente, in combinazione con altre politiche dell’UE;
  • favorire determinati settori commerciali;
  • sviluppare la governance a vari livelli;
  • creare dei collegamenti tra i settori strategici e tra le regioni.

Inoltre, la politica regionale incoraggia la cooperazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, al fine di definire delle strategie di specializzazione adeguate al loro contesto regionale e alle capacità d’investimento.

Tali strategie di specializzazione devono incoraggiare:

  • la costituzione di raggruppamenti di imprese o «cluster» basati sull’innovazione, per condividere i servizi e le infrastrutture;
  • condizioni favorevoli all’innovazione delle PMI, che dovranno avere un ruolo maggiore nella crescita, occupazione, innovazione e coesione dell’UE;
  • i programmi di apprendimento permanente nella ricerca e nell’innovazione, in collaborazione con le università e le imprese locali;
  • le infrastrutture di ricerca regionali, compresa la creazione di reti di infrastrutture nelle regioni più deboli e utilizzando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
  • la creatività e le industrie culturali;
  • le strategie digitali, basate su applicazioni Internet veloci;
  • l’utilizzo degli appalti pubblici cofinanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) per accelerare la commercializzazione delle innovazioni;
  • i partenariati d’innovazione della strategia Europa 2020, in particolare nei settori di interesse comune (quali il cambiamento climatico, la gestione efficiente dell’energia e delle risorse, l’invecchiamento della popolazione, ecc.).

Creare delle sinergie

Occorre stabilire delle sinergie tra le politiche comunitarie a sostegno della ricerca e dell’innovazione. A tal fine, la Commissione dovrebbe semplificare e armonizzare le norme per l’utilizzo dei programmi volti a promuovere la cooperazione tra gli operatori dell’innovazione.

Occorrono inoltre delle sinergie e dei raggruppamenti tra gli operatori regionali dell’innovazione. In tale contesto, la politica regionale sostiene lo sviluppo di programmi di cooperazione transnazionale e interregionale. Essa sostiene altresì, in particolare, la creazione di parchi scientifici e tecnologici o di incubatori di imprese.

Contesto

Dopo il 2013, l’innovazione, la ricerca e lo sviluppo devono essere priorità essenziali della politica di coesione e del bilancio dell’UE. Tuttavia, durante il periodo di programmazione attuale dei fondi strutturali, gli Stati membri dell’UE e le loro regioni dovrebbero già riorientare le loro pratiche per aumentare il loro potenziale d’innovazione.

Ultima modifica: 09.03.2011
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