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Un nuovo slancio per la strategia di Lisbona (2005)

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Il bilancio a metà percorso della strategia di Lisbona, e in particolare i risultati raggiunti in materia di occupazione, appaiono limitati. Al fine di imprimere un nuovo slancio alla strategia, la Commissione propone un processo di coordinamento semplificato accompagnato da una concentrazione degli sforzi sui piani di azione nazionali (PAN). La Commissione non sottolinea più gli obiettivi in cifre e mantiene soltanto quello del 3% del PIL nel 2010 per la ricerca e lo sviluppo. Piuttosto che insistere sulla scadenza a medio e a lungo termine, la comunicazione insiste sull’azione urgente da svolgere negli Stati membri.

ATTO

Comunicazione al Consiglio europeo di primavera, del 2 febbraio 2005, dal titolo «Lavoriamo insieme per la crescita e l’occupazione. Un nuovo slancio per la strategia di Lisbona». Comunicazione del presidente Barroso con l’accordo del vicepresidente Verheugen. [COM(2005) 24 def. – Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

SINTESI

A cinque anni dal varo della strategia di Lisbona, la Commissione presenta un bilancio contenuto dei risultati conseguiti. Le prestazioni previste per l’economia europea in materia di crescita, di produttività e di occupazione non sono state raggiunte. La creazione di posti di lavoro ha subito un rallentamento, mentre permangono insufficienti gli investimenti nel settore della ricerca e dello sviluppo.

La Commissione si è basata sulla relazione del gruppo ad alto livello, definito «Affrontare la sfida: la strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione» del novembre 2004. Richiesta in occasione del Consiglio europeo di marzo 2004, questa valutazione dei progressi compiuti nell’ambito della strategia di Lisbona appare estremamente critica: assenza di azione politica risoluta ed incapacità di ultimare il mercato interno dei beni e di creare quello dei servizi. La relazione sottolinea del pari l’agenda eccessivamente nutrita, la mancanza di coordinamento e priorità inconciliabili.

La Commissione ha quindi deciso di concentrare l’attenzione sulle azioni da svolgere piuttosto che sugli obiettivi in cifre da raggiungere. La data del 2010 e gli obiettivi riguardanti i diversi tassi di occupazione non vengono quindi più presentati come priorità. La comunicazione si presenta in tale contesto come un rilancio delle priorità politiche, segnatamente in materia di crescita e di occupazione.

Maggior crescita

Per realizzare progressi, gli Stati membri dovranno concentrare i rispettivi sforzi sulla realizzazione delle riforme stabilite nel quadro della strategia e svolgere politiche macroeconomiche basate sulla stabilità, nonché sane politiche di bilancio. Una nuova partnership per la crescita e l’occupazione è indispensabile per conferire un nuovo slancio alla strategia di Lisbona. Per stimolare la crescita, la Commissione intende:

  • rendere l’Unione europea (UE) più attraente per gli investitori e i lavoratori, sviluppando il mercato interno, migliorando le normative europee nazionali, garantendo mercati aperti e competitivi tanto in Europa quanto all’esterno e, infine, ampliando e migliorando le infrastrutture europee;
  • incoraggiare la conoscenza e l’innovazione, migliorando l’investimento nella ricerca e nello sviluppo, facilitando l’innovazione, l’adozione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) e l’utilizzazione sostenibile delle risorse, nonché contribuendo alla creazione di una sana base industriale europea.

Posti di lavoro più numerosi e di migliore qualità

La Commissione prevede di rivedere nel 2005 la strategia europea per l’occupazione. La nuova proposta della Commissione riguardante l’aspetto finanziario per il periodo 2007-2013 riflette del resto un cambiamento di orientamento a favore della crescita e dell'occupazione. Per creare più posti di lavoro e di migliore qualità, la Commissione prevede segnatamente di:

  • attirare un maggior numero di persone sul mercato del lavoro e modernizzare i sistemi di previdenza sociale. Gli Stati membri e le parti sociali devono applicare politiche che motivino i lavoratori a rimanere attivi dissuadendoli dall’abbandonare prematuramente il mondo del lavoro. Essi devono del pari riformare il sistema di protezione sociale al fine di realizzare un miglior equilibrio fra sicurezza e flessibilità;
  • migliorare la capacità di adattamento dei lavoratori e delle imprese ed aumentare la flessibilità dei mercati del lavoro per potere aiutare l’Europa ad adattarsi alle ristrutturazioni e all’evoluzione dei mercati. La semplificazione del riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali faciliterà la mobilità dei lavoratori in tutta l’Europa. Gli Stati membri dovrebbero eliminare al più presto ogni restrizione in questo settore;
  • investire ulteriormente nel capitale umano tramite il miglioramento dell’istruzione e delle competenze. La Commissione prevede segnatamente di adottare un programma comunitario per l’istruzione e la formazione durante l’intero arco della vita. Gli Stati membri presenteranno del pari una strategia nazionale in questo settore nel 2006.

Una migliore governance

La Commissione insiste altresì su una suddivisione più trasparente ed efficace delle rispettive responsabilità. Il sovrapporsi delle relazioni, la burocrazia eccessivamente pesante e l’appropriazione politica insufficiente rallentano infatti il progresso necessario. Essa presenterà un programma d'azione di Lisbona al fine di chiarire i compiti da svolgere.

La Commissione propone un coordinamento semplificato con una riduzione del numero e della presentazione di relazioni. Viene del pari proposto che i programmi nazionali riguardanti la strategia di Lisbona vengano presentati in un formato che riunisca i tre processi di coordinamento:

  • politiche del mercato del lavoro (processo di Lussemburgo)
  • riforme microeconomiche e strutturali (processo di Cardiff)
  • misure macroeconomiche e di bilancio (processo di Colonia).

Ciò consentirà al Consiglio europeo di fornire orientamenti pratici nella primavera di ogni anno, ed alla Commissione di verificare più agevolmente i progressi compiuti.

Essa prevede del pari la presentazione in un unico documento di linee di orientamento integrate tanto per l’occupazione quanto per i grandi orientamenti della politica economica. Tali linee di orientamento verteranno al tempo stesso sulle politiche macroeconomiche, sull'occupazione e sulle riforme strutturali.

La Commissione propone del pari la designazione presso ogni amministrazione nazionale di una «Signora» o di un «Signor Lisbona», persona incaricata di controllare l’attuazione delle riforme stabilite nel quadro della strategia di Lisbona.

Si tratta del pari di concentrare l’attenzione del Consiglio europeo e del Parlamento europeo sulle questioni politiche essenziali. Per far ciò, vi sarà una sola relazione a livello nazionale ed europeo per quanto riguarda lo sviluppo della strategia di Lisbona.

ATTI COLLEGATI

Conclusioni della presidenza (FR) (pdf ) del Consiglio di primavera di Bruxelles, dei giorni 13 e 14 marzo 2008 [Non pubblicate sulla Gazzetta ufficiale].
Sulla base dei documenti della Commissione e dei lavori effettuati dal Consiglio, il Consiglio europeo ha avviato il secondo ciclo della strategia di Lisbona modificata per la crescita e l'occupazione per il periodo 2008-2010, vale a dire il programma comunitario di Lisbona (PCL). A tale riguardo, il Consiglio europeo ha confermato le linee di orientamento integrate e le raccomandazioni per ogni paese. Esso ha parimenti ribadito i quattro settori prioritari della strategia di Lisbona modificata: investire nella conoscenza e nell'innovazione; sfruttare il potenziale delle imprese, in particolare delle piccole e medie imprese (PMI); modernizzare i mercati del lavoro e dotarsi di un'economia poco inquinante ed efficace sul piano energetico. Sulla base delle azioni proposte dalla Commissione nella sua comunicazione dell'11 dicembre 2007 dal titolo «La strategia rinnovata di Lisbona per la crescita e l'occupazione: avvio del nuovo ciclo (2008-2010)», nonché dei lavori svolti dal Parlamento europeo e dal Consiglio, il Consiglio ha del pari approvato tutta una serie di azioni concrete da realizzare.

Conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di primavera di Bruxelles dei giorni 8 e 9 marzo 2007 [Non pubblicate sulla Gazzetta ufficiale].

Conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di primavera di Bruxelles dei giorni 23 e 24 marzo 2006 [Non pubblicate sulla Gazzetta ufficiale].

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 20 luglio 2005: Azioni comuni per la crescita e l'occupazione: il programma comunitario di Lisbona [COM(2005) 330 def. – Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

Conclusioni della presidenza (FR) (pdf)  del Consiglio europeo di primavera di Bruxelles, dei giorni 22 e 23 marzo 2005, riguardanti l'esame a metà percorso della strategia di Lisbona [Non pubblicate sulla Gazzetta ufficiale].
Il vertice dei capi di Stato o di governo della primavera 2005 ha rappresentato l'occasione per adottare gli obiettivi semplificati di Lisbona proposti in occasione della revisione a metà percorso. Peraltro, le conclusioni della presidenza riguardano circa 100 obiettivi diversi. Questi sottolineano l'importanza dell'attuazione delle riforme necessarie per la crescita e l'occupazione.

Comunicazione della Commissione, del 20 aprile 2005, dal titolo « Mobilitare i cervelli europei: permettere alle università di contribuire pienamente alla strategia di Lisbona» [COM(2005) 152 def. – Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

Ultima modifica: 07.05.2008

Vedi anche

Per maggiori informazioni si consulti il sito riguardante la crescita e l'occupazione (EN) (FR).

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