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LEADER +

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L'iniziativa comunitaria Leader+ rientra nella politica europea a favore dello sviluppo rurale, secondo pilastro della politica agricola comune (PAC). Per il periodo 2000-2006, essa ha lo scopo di diversificare le attività economiche dei territori rurali tramite l'attuazione di strategie di sviluppo territoriale innovative, integrate e partecipative. La presente comunicazione definisce gli orientamenti della Commissione per Leader + ponendo segnatamente l'accento sulla cooperazione tra territori e sulla costituzione di reti.

2) ATTO

Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 14 aprile 2000, recante gli orientamenti per l'iniziativa comunitaria in materia di sviluppo rurale (Leader+) [Cfr atti modificativi].

3) SINTESI

I mutamenti del settore agricolo conseguenti alla riforma della Politica agricola comune (castellanodeutschenglishfrançais)(PAC), le crescenti esigenze dei consumatori, la pressione ambientale, la sempre maggiore diffusione delle nuove tecnologie, l'invecchiamento della popolazione e l'esodo rurale sono le principali sfide con cui oggi devono fare i conti i territori rurali. Nel quadro di una politica innovativa dello sviluppo rurale, nelle zone rurali è stata avviata una riflessione sulla struttura socioeconomica che le caratterizza e si stanno mettendo in atto adeguamenti strutturali per rispondere efficacemente alle sfide odierne.

In quanto secondo pilastro della PAC, ed elemento importante della politica di coesione economica e sociale, la politica comunitaria a favore dello sviluppo rurale non si limita a potenziare la competitività del settore agricolo, ma incentiva anche lo sviluppo di nuove attività e fonti d'occupazione. Anche le iniziative comunitarie Leader I (1991-1994) e Leader II (1994-1999) hanno svolto un ruolo di sperimentazione in questo campo, che ha consentito di definire e attuare approcci territoriali innovativi, integrati e participativi.

Tale sperimentazione è stata accolta in modo generalmente assai positivo dall'insieme dei partecipanti, tanto che la Commissione ha deciso di proseguire su questa via. Per il periodo 2000-2006, la Commissione ha inserito Leader+, nuova iniziativa comunitaria in materia di sviluppo rurale, nella normativa generale dei Fondi Strutturali.

DISPOSIZIONI GENERALI

Obiettivi

La valorizzazione delle risorse specifiche delle zone rurali nell'ambito di una strategia territoriale pertinente e adeguata al contesto locale appare con sempre maggiore evidenza il passaggio obbligato per l'adeguamento di tali zone a un contesto socioeconomico in pieno mutamento.

La realizzazione delle iniziative Leader I e Leader II ha permesso di ricavare i seguenti insegnamenti:

  • Punti forti: il coinvolgimento dei protagonisti locali che si assumono la responsabilità del futuro del loro territorio; un'impostazione territoriale decentrata, integrata, fondata su un'azione ascendente; lo scambio e il trasferimento di esperienze attraverso la costituzione di reti; la capacità di promuovere interventi di dimensioni modeste a sostegno dei titolari di piccoli progetti.
  • Punti deboli: in alcuni Stati membri si osservano ritardi nella selezione dei beneficiari, e quindi nell'avvio dei programmi, la costituzione di partenariati fragili, una pletora di procedure varie, la frammentazione di risorse finanziarie.

L'iniziativa Leader+ mantiene la sua funzione di laboratorio in grado di suscitare nuovi approcci di sviluppo rurale integrati e sostenibili. Tali approcci integreranno le politiche nazionali ed europee in materia nel quadro dei "programmi generali", in particolare a titolo dell' Obiettivo 1, dell' Obiettivo 2 e dell' Obiettivo 3 dei Fondi strutturali.

Leader+ si propone di incoraggiare i protagonisti rurali a riflettere sulle potenzialità di sviluppo del loro territorio in una prospettiva a lungo termine. Gli operatori locali attuano la strategia originale che essi stessi hanno elaborato. Essi sperimentano nuove forme:

  • di valorizzazione del patrimonio naturale e culturale,
  • di potenziamento dell'ambiente economico per contribuire alla creazione di posti di lavoro,
  • di miglioramento della capacità organizzativa delle rispettive comunità.

La cooperazione costituisce un elemento fondamentale di Leader+. Essa può concretizzarsi tra territori di uno stesso Stato membro e tra territori di diversi Stati membri, eventualmente addirittura di paesi terzi. Inoltre, una considerevole attività in rete permette di valorizzare e divulgare nuovi modelli di sviluppo rurale rivelatisi pertinenti.

Disposizioni finanziarie

Per il periodo 2000-2006, il bilancio comunitario dell'iniziativa comunitaria Leader+ è di 2 020 milioni di ai prezzi del 1999 ed esclusivamente a carico del Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia (FEAOG), sezione "Orientamento".

Leader+ sostiene tutte le misure ammissibili al finanziamento del FEAOG, sezione Orientamento, del FESR e del Fondo sociale europeo. Sono ammissibili al cofinanziamento comunitario tutte le spese connesse alla partecipazione alle reti, all'animazione, all'informazione, alla gestione, alla sorveglianza e alla valutazione del programma. Pertanto, fatti salvi i progetti su scala ridotta, non sono ammissibili gli investimenti per infrastrutture, né gli investimenti produttivi di importo unitario superiore a un dato massimale.

Conformemente alle disposizioni del regolamento generale sui Fondi Strutturali, agli interventi si applicano i tassi di partecipazione comunitaria. In particolare, il FEAOG, sezione "Orientamento", può contribuire per una quota massima del 75 % del costo totale ammissibile nelle regioni interessate dall'obiettivo 1 e del 50 % nelle altre regioni.

CAMPO D'APPLICAZIONE

A differenza di Leader I e II, possono beneficiare di Leader+ tutti i territori rurali, in particolare quelli che non hanno partecipato alle iniziative precedenti. Al fine di concentrare le risorse comunitarie sulle proposte più promettenti, soltanto un numero ristretto di territori beneficerà del contributo comunitario a titolo delle sezioni 1 e 2 dell'iniziativa. In tale prospettiva, le autorità nazionali attuano una procedura di selezione trasparente e rigorosa che permetterà, mediante uno o più inviti a presentare proposte a livello nazionale, di scegliere i territori rurali beneficiari di Leader+. Questa selezione si fonda sui criteri generali indicati nella presente comunicazione, come pure sui criteri specifici che rispondono sia alle peculiarità delle zone rurali che agli obiettivi perseguiti dagli Stati membri con l'attuazione di Leader+.

La delimitazione dei territori non coincide necessariamente con la ripartizione amministrativa nazionale né con la suddivisione in zone decisa ai fini degli interventi a titolo degli obiettivi 1 e 2 dei Fondi strutturali. Di dimensioni ridotte, ma dotati di un carattere rurale, tali territori costituiscono un insieme omogeneo dal punto di vista geografico, economico e sociale e dispongono delle risorse che consentono l'attuazione di una strategia di sviluppo. Di norma, la popolazione di un territorio rurale deve essere superiore a 10 000 abitanti, senza però superare i 100 000 abitanti nelle zone a maggiore densità, dell'ordine di 120 abitanti/km2. Tuttavia, in talune zone del nord dell'Europa, è possibile derogare a tali criteri in casi debitamente giustificati.

BENEFICIARI

Beneficiari del contributo Leader+ sono i "Gruppi di azione locale" (GAL). I GAL sono promotori della strategia di sviluppo del loro territorio e responsabili della sua attuazione sulla base di un piano di sviluppo specifico.

Essi creano un partenariato locale trasparente che ripartisce in modo chiaro competenze e responsabilità tra i differenti partner. Tali gruppi sono infatti l'espressione equilibrata e rappresentativa dei protagonisti dei vari ambiti socioeconomici del territorio. A questo titolo, i partner economici e sociali e le associazioni devono rappresentare almeno il 50% del partenariato locale.

I membri del GAL hanno una forte matrice locale. Essi hanno la possibilità di designare un capofila amministrativo e finanziario capace di gestire le sovvenzioni pubbliche oppure di costituire una struttura comune con personalità giuridica che svolga tali funzioni.

SEZIONI

L'iniziativa comunitaria si articola nelle seguenti tre sezioni:

  • Sezione 1: sostegno a strategie pilota di sviluppo rurale a carattere territoriale e integrato, fondate su un approccio ascendente e sul partenariato orizzontale;
  • Sezione 2: sostegno alla cooperazione interterritoriale e transnazionale;
  • Sezione 3: creazione di reti tra tutti i territori rurali della Comunità europea, beneficiari o meno di Leader+, e tutti i protagonisti dello sviluppo rurale.

Sezione 1 - Strategie pilota di sviluppo rurale a carattere territoriale e integrato

La presente sezione interviene a favore dei territori rurali che sappiano concepire e attuare una strategia pilota di sviluppo integrata e sostenibile. Tali territori presentano alle autorità nazionali un piano di sviluppo, fondato su un partenariato rappresentativo e imperniato su un tema centrale, caratteristico dell'identità del territorio.

I piani di sviluppo elaborati dai GAL devono necessariamente tenere conto dei seguenti elementi:

  • la strategia favorisce l'interazione tra operatori, settori e progetti attorno a un tema centrale e catalizzatore, caratteristico dell'identità, delle risorse e/o del know-how specifico del territorio.
    I temi catalizzatori sono: l'utilizzazione dei nuovi know-how e delle nuove tecnologie, il miglioramento della qualità della vita, la valorizzazione delle risorse naturali e culturali, compresi i siti classificati " Natura 2000 " e, infine, la valorizzazione dei prodotti locali, in particolare agevolando mediante un'azione collettiva l'accesso ai mercati per le piccole strutture produttive. Inoltre, il miglioramento delle possibilità occupazionali e/o della creazione di attività per i giovani e le donne costituisce una priorità comunitaria;
  • la strategia di sviluppo deve dimostrare di essere fondata sul territorio e di essere coerente con esso, in particolare dal punto di vista della redditività e sostenibilità socioeconomica;
  • deve trattarsi di una strategia pilota e innovativa.
    La sperimentazione avviata con Leader I e II è approfondita da impostazioni originali e ambiziose che esplorano percorsi di sviluppo rurale innovativi e inediti per i territori e la metodologia Leader. Per valutare se si tratta di una strategia pilota si possono considerare diversi aspetti: la creazione di nuovi prodotti e servizi; l'attuazione di metodologie innovative di gestione delle risorse disponibili; l'interazione tra settori economici tradizionalmente distinti; lo sviluppo di formule originali di organizzazione e partecipazione delle comunità locali;
  • la strategia è complementare rispetto agli interventi dei programmi "generali".

Sezione 2 - Sostegno alla cooperazione tra territori rurali

Soltanto i territori rurali selezionati nella sezione 1 dell'iniziativa sono ammissibili alla sezione 2 che sostiene la cooperazione tra territori rurali. A titolo della sezione 2, il sostegno finanziario è erogato sia alle spese a monte, nell'ambito dell'assistenza tecnica alla cooperazione, sia l'azione comune propriamente detta.

La cooperazione permette spesso ai territori rurali di raggiungere la massa critica necessaria a garantire la vitalità di un progetto comune e di cercare la complementarità tra partner. Essa consiste nella condivisione del know-how e/o delle risorse umane e finanziarie disseminate in ciascuno dei territori interessati. Sono auspicabili due tipi di collaborazione:

  • la cooperazione interterritoriale all'interno di uno Stato membro.
    Anche se i territori che cooperano non sono necessariamente beneficiari di Leader+, i temi della cooperazione riguardano essenzialmente quelli definiti nel piano di sviluppo degli idonei a Leader+;
  • la cooperazione transnazionale tra i territori di diversi Stati membri.
    Oltre ai territori selezionati nell'ambito di Leader+, alla cooperazione transnazionale sono ammessi anche i territori che hanno partecipato a Leader I e II o altri territori rurali organizzati secondo l'impostazione Leader. Se i territori Leader+ sono i soli ammissibili al cofinanziamento comunitario, le spese di animazione sono ammissibili per tutti i territori interessati. Se un territorio Leader+ sviluppa un progetto di cooperazione transnazionale con un territorio che non fa parte dell'Unione europea ma è organizzato secondo l'impostazione Leader, le relative spese di detto territorio sono ammissibili.

Sezione 3 - Creazione di una rete

Lo scambio di know-how, di esperienze e di informazioni sulle realizzazioni in materia di sviluppo rurale costituisce una priorità di Leader+. Quindi, la partecipazione attiva alla rete è obbligatoria per tutti i beneficiari dell'iniziativa comunitaria.

La creazione di una rete per l'insieme dei territori rurali, beneficiari o meno dell'iniziativa, e per tutti gli organismi e le amministrazioni partecipanti alle azioni territoriali, come ad esempio i centri di informazione rurale sull'Unione europea situati in ambito rurale, stimolerà la cooperazione e lo scambio di esperienze.

Ciascuno Stato membro definisce le disposizioni necessarie alla creazione, a livello nazionale, di una "cellula di animazione" della rete. Il suo compito è l'animazione delle rete, l'individuazione, l'analisi e la diffusione delle buone pratiche, lo scambio di esperienze e di know-how a favore dei territori rurali in ritardo di sviluppo e l'assistenza tecnica alla cooperazione di prossimità e transnazionale.

Nel limite del 2% del bilancio totale di Leader+, la Commissione istituisce un "Osservatorio dei territori rurali" che garantirà la creazione di una rete per l'insieme dei territori rurali a livello comunitario. L'animazione di tale rete avrà come obiettivi:

  • la raccolta e la divulgazione di informazioni sulle azioni comunitarie in materia di sviluppo rurale e le tendenze sull'andamento delle zone rurali Europa,
  • la raccolta, il consolidamento e la divulgazione a livello comunitario delle buone pratiche in materia di sviluppo rurale,
  • l'organizzazione a livello comunitario di convegni tra i beneficiari di Leader+ e la promozione della cooperazione transnazionale,
  • l'assistenza alle amministrazione nazionali nell'ambito dell'animazione e a favore della cooperazione,
  • la redazione di relazioni sull'attuazione e gli insegnamenti di Leader+.

ATTUAZIONE

Programma d'iniziativa comunitaria Leader+

La Commissione procede a una ripartizione indicativa degli stanziamenti per Stato membro (cfr. tabella alla fine). Su tale base, gli Stati membri consultano i propri partner più rappresentativi a tutti i livelli appropriati. Nei 6 mesi che seguono la pubblicazione della presente comunicazione nella Gazzetta ufficiale essi presentano alla Commissione il loro programma di iniziativa comunitaria Leader+ (PIC). La Commissione approva i programmi entro un periodo di 5 mesi a decorrere dal loro ricevimento e decide in merito alla partecipazione del FEAOG, sezione "orientamento". Nel 2001 sono stati approvati 56 programmi, di cui 11 a livello nazionale e 45 a livello regionale. L'approvazione dei 17 programmi rimanenti avverrà nel primo trimestre 2002 (cfr. tabella riepilogativa alla fine).

Gli Stati membri hanno optato tutti per la stesura di programmi operativi corredati di un complemento di programmazione. Conformemente ai risultati della valutazione ex ante, i PIC mettono in evidenza:

  • i punti forti e i punti deboli, nonché le potenzialità del territorio;
  • gli obiettivi perseguiti e la strategia prevista per conseguirli;
  • criteri di selezione dei GAL, procedure e calendario. Lo Stato membro comunica alla Commissione il numero di GAL che intende selezionare mediante uno o più bandi di gara, al più tardi entro due anni dall'approvazione del PIC;
  • le modalità di selezione dei progetti di cooperazione transnazionale e interterritoriale;
  • un piano di finanziamento per asse prioritario, esercizio e fonte di finanziamento;
  • le disposizioni necessarie all'attuazione, alla gestione economica e finanziaria, alla sorveglianza, al controllo delle operazioni sul terreno come pure alla valutazione degli interventi;
  • le azioni di informazione dei beneficiari finali e del grande pubblico;
  • la coerenza e il valore aggiunto delle iniziative proposte nonché l'impatto previsto sul territorio.

Gestione, controllo, sorveglianza e valutazione

Agli interventi nell'ambito di Leader+ si applicano le pertinenti disposizioni del regolamento generale sui Fondi Strutturali in materia di gestione, sorveglianza, controllo e valutazione.

Per quanto riguarda la gestione finanziaria, il PIC deve indicare chiaramente le modalità di gestione e le procedure concernenti la mobilitazione e la circolazione dei flussi finanziari, in particolare quelli comunitari. Inoltre, le procedure adottate permettono un controllo efficace delle spese.

A livello dei GAL, un comitato di sorveglianza garantisce il controllo degli interventi sulla scorta di indicatori finanziari e strutturali che permettono di analizzare l'esecuzione finanziaria, la realizzazione effettiva delle operazioni e il loro impatto sul territorio. I risultati sono quindi trasmessi all'Osservatorio europeo che procede alla loro stesura e diffusione. A livello regionale e nazionale un comitato direttivo si riunisce almeno una volta l'anno per analizzare lo stato di avanzamento dell'iniziativa Leader+.

Per conoscere i Programmi d'iniziativa comunitaria al livello più appropriato di ciascun Stato membro, si invita a consultare le rubrica specifica "Leader +" sul sito Internet della direzione generale Agricoltura.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale
Comunicazione della Commissione del 14.04.2000--C 139 del 18.5.2000

Atto(i) modificatore(i)Data di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale
Comunicazione della Commissione--C 262 del 31.10.2003
Comunicazione della Commissione--C 294 del 4.12.2003

ATTI CONNESSI

Decisione C(2000)1220 della Commissione, del 12.05.2000, che stabilisce una ripartizione indicativa fra gli Stati membri degli stanziamenti d'impegno nel quadro dell'iniziativa comunitaria LEADER+ per il periodo 2000-2006. La ripartizione è la seguente:

Stato membro:Importi(milioni di euro)
Belgio15
Danimarca16
Germania247
Grecia172
Spagna467
Francia252
Irlanda45
Italia267
Lussemburgo2
Paesi Bassi78
Austria71
Portogallo152
Finlandia52
Svezia38
Regno Unito106
Rete europea40
Totale2020

Decisioni della Commissione che approvano i programmi nazionali/regionali dell'iniziativa comunitaria LEADER+:

Stato membro:Decisione
SPAGNA18 programmi
AndaluciaC(2001)2158 del 05.09.01
AragónC(2001)2067 del 31.07.01
AsturiasC(2001)2857 del 18.10.2001
BalearesC(2001)4206 del 17.12.2001
CataluñaC(2001)2128 del 27.08.2001
Castilla-LeónC(2001)2176 del 20.08.2001
Castilla-La ManchaC(2001)2066 del 31.07.01
CanariasC(2001)2177 del 20.08.2001
CantabriaC(2001)2065 del 31.07.01
ExtremaduraC(2001)2159 del 5.09.2001
GaliciaC(2001)2179 del 20.08.2001
MadridC(2001)2068 del 31.07.01
MurciaC(2001)2183 del 23.08.2001
NavarraC(2001)2184 del 23.08.2001
País VascoC(2002)210 del 8.02.2002
RiojaC(2001)2178 del 20.08.2001
Comunidad ValencianaC(2001)2761 del 1.10.2001
ReteC(2001)1245 del 18.05.2001
FRANCIA1 programma nazionale C(2001)2094 del 7.08.2001
PAESI BASSI4 programmi
NordC(2001)1298 del 31.07.01
EstC(2001)1299 del 30.07.2001
OvestC(2001)1297 del 30.07.2001
SudC(2001)1300 del 31.07.01
ITALIA22 programmi
AbruzzoC(2001)4207 del 17.12.2001
BasilicataC(2002)247 del 19.02.2002
BolzanoC(2001)2743 del 25.09.2001
CalabriaC(2002)246 del 19.02.2002
CampaniaC(2002)168 del 29.01.2002
Emilia-RomagnaC(2001)3561 del 19.11.2001
Friuli-Venezia GiuliaC(2001)3563 del 19.11.2001
LazioC(2001)3626 del 26.11.2001
LiguriaC(2001)3559 del 19.11.2001
LombardiaC(2001)3560 del 19.11.2001
MarcheC(2001)4144 del 13.12.2001
MoliseC(2002)250 del 19.02.2002
PiemonteC(2001)3558 del 19.11.2001
PugliaC(2002)171 del 29.01.2002
SardegnaC(2002)248 del 19.02.2002
SiciliaC(2002)249 del 19.02.2001
ToscanaC(2001)4012 del 3.12.2001
TrentinoC(2001)3490 del 7.11.2001
UmbriaC(2001)3489 del 7.11.2001
Valle d'AostaC(2001)2744 del 25.09.2001
VenetoC(2001)3564 del 19.11.2001
ReteC(2002)251 del 19.02.2002
GERMANIA14 programmi
Baden-WürttembergC(2002)110 del 12.03.2002
BayernC(2001)1314 del 17.12.2001
BrandenburgC(2002)1308 del 9.01.2002
HessenC(2002)108 del 22.03.2002
Mecklenburg-VorpommernC(2002)109 del 13.02.2002
NiedersachsenC(2001)1312 del 17.12.2001
Nordhein-WestfalenC(2001)1305 del 22.11.2001
Rheinland-PfalzC(2002)107 del 30.01.2002
SachsenC(2002)106 del 29.01.2002
Schleswig-HolsteinC(2001)1306 del 29.11.2001
SaarlandC(2002)4699 del 19.12.2002
Sachsen-AnhaltC(2001)1303 del 3.12.2001
TüringenC(2001)1311 del 17.12.2001
ReteC(2001)1304 del 22.11.2001
DANIMARCA1 programma C(2001)2129 del 27.08.2001
REGNO UNITO4 programmi
EnglandC(2001)2100 del 9.08.2001
WalesC(2001)1379 del 2.07.2001
Northern IrelandC(2001)2741 del 21.09.2001
ScotlandC(2002)37 del 8.01.2002
BELGIO2 programmi
VlaanderenC(2001)4738 del 20.12.2001
WallonieC(2001)4202 del 17.12.2001
LUSSEMBURGO1 programmaC(2001)1315 del 13.12.2001
FINLANDIA1 programma C(2001)785 del 22.03.2001
SVEZIA1 programmaC(2001)1383 del 3.07.2001
PORTOGALLO1 programmaC(2001)3148 del 25.07.2001
GRECIA1 programmaC(2001)3562 del 19.11.2001
IRLANDA1 programmaC(2001)1296 del 3.07.2001
Ultima modifica: 04.05.2004
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