RSS
Indice alfabetico
Questa pagina è disponibile in 15 lingue
Nuove lingue disponibili:  CS - HU - PL - RO

We are migrating the content of this website during the first semester of 2014 into the new EUR-Lex web-portal. We apologise if some content is out of date before the migration. We will publish all updates and corrections in the new version of the portal.

Do you have any questions? Contact us.


Navigazione satellitare: Galileo

GALILEO è il programma europeo di radionavigazione e di posizionamento via satellite. Lanciato dalla Commissione europea e sviluppato in collaborazione con l'Agenzia spaziale europea, fornirà all'Unione europea una tecnologia indipendente rispetto al GPS americano e al GLONASS russo. La comunicazione segna l'esordio di GALILEO e definisce le sfide e gli obiettivi del programma.

ATTO

Comunicazione della Commissione, del 10 febbraio 1999: "Galileo - Partecipazione dell'Europa ad una nuova generazione di servizi di navigazione satellitare" [COM(1999) 54 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Nel settore della navigazione satellitare, la posta in gioco è considerevole e presenta molteplici aspetti. Attualmente sono in concorrenza due sistemi: il GPS americano, che domina il mercato, e il GLONASS russo.

L'attuale dipendenza, specialmente rispetto al GPS, solleva questioni di ordine strategico dato che i sistemi utilizzati non sono sotto controllo europeo. La sfida consiste nel garantire le esigenze strategiche europee, ad esempio in materia di politica estera e di sicurezza, senza rischi né costi eccessivi.

La navigazione satellitare offre vantaggi evidenti per la gestione dei trasporti. Essa permette di rafforzare la sicurezza, migliorare lo smaltimento dei flussi di traffico, ridurre la congestione e i danni ambientali e sostenere lo sviluppo multimodale. Gli attuali sistemi, GPS e GLONASS, non sembrano garantire l'affidabilità e la disponibilità indispensabili in particolare per il trasporto di persone. L'istituzione del sistema europeo Galileo consentirebbe di ovviare a questi inconvenienti.

Le sfide sono anche di carattere economico e industriale. Di fronte ad un mercato mondiale potenziale di 40 miliardi di euro nel 2005, occorre assicurarsi un'equa parte del mercato della navigazione satellitare e dell'occupazione che ne dipende. Le stime attuali sono le seguenti: la realizzazione dell'infrastruttura Galileo dovrebbe generare 20 000 posti di lavoro, mentre il suo funzionamento dovrebbe dar luogo alla creazione di 2 000 posti di lavoro permanenti, senza contare gli sbocchi occupazionali a livello di applicazione.

Anche le questioni regolamentari non sono da sottovalutare. Il ricorso a sistemi di informazione basati su segnali di posizionamento e sincronizzazione potrebbe permettere di sorvegliare il rispetto di specifiche regolamentazioni comunitarie, ad esempio in materia di pesca o di protezione dell'ambiente.

Gli Stati Uniti sono già molto avanzati e di fronte a queste sfide è indispensabile che l'Europa prenda rapidamente una decisione sulla sua partecipazione alla prossima generazione di sistemi di posizionamento, navigazione e determinazione del tempo via satellite.

Le scelte strategiche

Lo sviluppo di un GNSS (Global Navigation Satellite System) deve essere concertato. Dopo l'invito del Consiglio alla Commissione (marzo 1998) a studiare la possibilità di sviluppare un sistema comune con gli Stati Uniti, hanno avuto luogo discussioni che hanno permesso di chiarire le opzioni possibili. Gli americani non sono disposti, per motivi militari, a prevedere una proprietà comune né un ruolo effettivo dell'Europa nel controllo del sistema GSP e la cooperazione dovrebbe quindi essere basata:

  • sul sistema GPS esistente controllato dagli Stati Uniti;
  • oppure sullo sviluppo di un GNSS basato su due sistemi di navigazione satellitare complementari ed interoperabili: GPS e Galileo.

La Commissione ha scelto la seconda opzione e scartato l'opzione zero, cioè la decisione consapevole di rinunciare alla presenza europea nel segmento spaziale principale del futuro GNSS.

Secondo la Commissione è anche auspicabile che Galileo sia aperto ad altri partner con i quali sono già stati presi contatti, come:

  • la Federazione russa: possibile integrazione progressiva del sistema GLONASS in Galileo;
  • il Giappone: suo possibile contributo finanziario allo sviluppo di Galileo;
  • altri paesi o regioni (PECO, EFTA, Turchia, ecc.: promozione da parte dell'Europa del suo approccio a favore del GNSS.

Galileo dovrebbe infine sfruttare le possibilità offerte dall'applicazione di un sistema di navigazione satellitare alle esigenze civili, sforzandosi di colmare le lacune del GPS e di rafforzare l'affidabilità del GNSS che, fin dall'indizio, dovrebbe essere a copertura mondiale.

Requisiti e caratteristiche tecniche

Il sistema deve essere concepito in modo da fornire una buona copertura mondiale e permettere applicazioni commerciali di massa, con un buon grado di sicurezza per i trasporti europei e con un minimo di infrastruttura spaziale. D'altro canto, Galileo dovrà fornire almeno una precisione orizzontale inferiore a 10 metri.

In materia di sicurezza, il sistema dovrà garantire la protezione fisica dell'infrastruttura essenziale e la fornitura di segnali precisi in tempi di crisi o di guerra. Ogni forma di abuso di un segnale o l'accesso del nemico al sistema in tempo di guerra devono essere resi assolutamente impossibili. Per soddisfare i requisiti di sicurezza, gli esperti preconizzano un servizio ad accesso controllato.

Aspetti finanziari

Il costo complessivo Galileo dal 1999 al 2008 è stimato a 2,2 - 2,95 miliardi di euro, in funzione della portata della cooperazione con gli Stati Uniti e dell'uso di sistemi terrestri.

L'attuale politica americana consiste nel fornire gratuitamente il segnale GPS di base. Per applicare questo tipo di approccio a Galileo saranno necessari finanziamenti pubblici importanti, dato che il settore privato non è in grado di sopportare da solo costi simili per la fornitura di un servizio gratuito all'utenza.

Dato che Galileo è considerato un elemento chiave della rete transeuropea e della politica comune dei trasporti, un finanziamento europeo è giustificato. Questo finanziamento sarà possibile grazie al bilancio dell'Unione europea, in particolare il bilancio TEN, il bilancio dell'Agenzia spaziale europea (ESA) ed il Quinto programma quadro di R&S. Inoltre potranno essere creati flussi di entrate specifiche mediante disposizioni regolamentari come l'instaurazione di certi servizi ad accesso controllato riservati agli abbonati o un' imposta sui ricevitori di segnali. Infine, dovrà essere incoraggiato lo sviluppo di una partnership pubblica / privata.

Quadro organizzativo

Per la progettazione, lo sviluppo e l'esercizio di Galileo, la Commissione propone uno schema organizzativo che prevede l'intervento del gruppo ad alto livello competente per il GNSS, la Commissione, l'Agenzia spaziale europea (ESA) e l'insieme degli investitori. Potrebbe essere creata una piccola amministrazione ad hoc.

Innanzitutto è però indispensabile un impegno politico per stimolare gli investimenti industriali, permettere di negoziare le caratteristiche del sistema con i partner internazionali e rafforzare l'influenza dell'Europa in questo settore strategico. Il Consiglio europeo potrebbe dare orientamenti in questo senso.

Contesto

A seguito di una prima comunicazione nel gennaio 1998, il Consiglio europeo (marzo 1998) ha invitato la Commissione a presentare raccomandazioni relative all'approccio europeo in materia di navigazione satellitare mondiale. La comunicazione risponde alla richiesta del Consiglio europeo. Essa è stata seguita, nel 2002, dalla creazione dell' impresa comune Galileo e dal regolamento sull'attuazione della fase costitutiva e della fase operativa del programma.

ATTI COLLEGATI

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'attuazione della fase costitutiva e della fase operativa del programma europeo di radionavigazione via satellite [COM(2004) 477 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Il programma Galileo ha raggiunto una fase di maturità avanzata e la sua portata è ora ben più ampia di un semplice progetto di ricerca. L'obiettivo del regolamento è basare il programma su uno strumento giuridico specifico, maggiormente atto a soddisfare le esigenze industriali e commerciali del programma e in grado di garantirne la corretta gestione finanziaria.

Regolamento (CE) n. 876/2002 del Consiglio, del 24 maggio 2002, relativo alla costituzione dell'impresa comune GALILEO.

Questo regolamento istituisce l'impresa comune incaricata di gestire la fase di sviluppo (2002-2005) del programma GALILEO. Oltre alla gestione della fase di sviluppo fino al 2005, l'impresa comune deve preparare l'attuazione delle fasi successive del programma (fase costitutiva e fase operativa).

Risoluzione del Consiglio del 3 agosto 1999 [Gazzetta ufficiale C 221 del 3 agosto 1999].

Il 19 luglio 1999 il Consiglio ha adottato una risoluzione sulla partecipazione dell'Europa ad una nuova generazione di servizi di navigazione satellitare - Galileo - Fase di definizione, nella quale invita la Commissione a presentargli progetti di mandato per negoziati, intesi a vagliare appieno le possibilità di cooperazione con gli Stati Uniti d'America e la Federazione russa.

La invita inoltre a fornire un'accurata analisi costi-benefici, che vagli tutte le ipotesi per la creazione di fonti di reddito, l'associazione proposta del settore pubblico e privato e le possibilità di finanziamenti provenienti dal settore privato.

Ultima modifica: 13.01.2006
Avviso legale importante | Informazioni su questo sito | Ricerca | Per contattarci | Inizio pagina