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Piano di azione per la donazione e il trapianto di organi

Attualmente la sfida principale in materia di organi nell’Unione europea è poter aumentare il numero di donatori e garantire la qualità e la sicurezza del processo che va dalla donazione al trapianto dell’organo. A tal riguardo, la Commissione europea ha formulato dieci azioni prioritarie finalizzate al rafforzamento della cooperazione tra Stati membri.

ATTO

Comunicazione della Commissione, dell’8 dicembre 2008, intitolata «Piano di azione per la donazione e il trapianto di organi (2009-2015): rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri» [COM(2008) 819 – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La Commissione europea presenta un piano di azione finalizzato al rafforzamento della cooperazione tra gli Stati membri in materia di donazione e di trapianto di organi. Il piano è inoltre collegato ad una proposta di direttiva relativa alle norme di qualità e sicurezza degli organi umani destinati ai trapianti.

Il presente piano definisce dieci azioni prioritarie che sono suddivise in tre gruppi, secondo le sfide cui intendono rispondere:

  • aumentare la disponibilità di organi;
  • migliorare l’efficienza e l’accessibilità dei sistemi di trapianto;
  • migliorare la qualità e la sicurezza.

Azioni prioritarie per aumentare il numero di organi disponibili

È fondamentale aumentare il numero di donatori di organi. A tal riguardo, il piano prevede l’istituzione di coordinatori per donazioni e trapianti in tutti gli ospedali che praticano la donazione di organi.

Gli ospedali devono inoltre promuovere programmi di miglioramento della qualità per le donazioni di organi, attraverso una metodologia specifica, confrontando i metodi esistenti e valorizzando quelli che hanno dato maggiori risultati.

Si incoraggia lo scambio di buone prassi nel settore delle donazioni di organi provenienti da donatori viventi, nonché un aumento del numero di donazioni provenienti da donatori deceduti. In quest’ottica, devono essere istituiti dei programmi per le donazioni altruistiche, pur sempre proteggendo i dati personali dei donatori conformemente alla direttiva 95/46/CE.

Una buona comunicazione in famiglia può influire positivamente sulla volontà di donare un organo da parte di uno dei suoi componenti. Per tale ragione i professionisti del settore sanitario e i gruppi di sostegno ai pazienti devono rafforzare la comunicazione con le famiglie e formarsi in questo settore in modo da poter accrescere la possibilità delle donazioni.

Al centro della collaborazione tra Stati membri non dovrà mancare la mobilità dei pazienti e dei donatori. Tutti i donatori dell’Unione devono potere essere individuati effettivamente. A tal fine la Commissione mette a disposizione alcuni strumenti.

Azioni prioritarie per migliorare l’efficienza e l’accessibilità dei sistemi di trapianto

Ogni Stato membro deve elaborare un programma nazionale di azioni prioritarie per migliorare l’efficienza dei sistemi di trapianto. È necessario soprattutto fissare una serie di indicatori comuni per monitorare la strategia in materia di donazioni di organi.

Il piano di azione incoraggia fortemente la conclusione di accordi a livello comunitario sui vari aspetti della medicina dei trapianti. La cooperazione costituisce il contesto ideale per trovare soluzioni e meccanismi di monitoraggio comuni.

Inoltre il piano di azione invita gli Stati membri a concludere accordi comunitari per monitorare l’ampiezza del traffico di organi in Europa. Questo traffico è un vero e proprio flagello nella misura in cui è una delle cause della mancanza di organi disponibili.

Gli Stati membri sono altresì invitati a realizzare un sistema o una struttura per lo scambio di organi per casi urgenti e pazienti difficili da curare (pazienti pediatrici o che richiedono un trattamento specifico).

Azioni prioritarie per migliorare la qualità e la sicurezza

Le informazioni relative alle donazioni e al trapianto di organi devono essere compilate sotto forma di registri che facilitino la valutazione dei risultati post-trapianto. Tali informazioni serviranno soprattutto a sviluppare buone prassi mediche e a elaborare un metodo di confronto dei risultati per il seguito post-trapianto dei riceventi di organi.

Nel quadro di una metodologia comune, dovrà essere elaborato un sistema di accreditamento per i programmi di donazione/reperimento e di trapianto di organi.

Contesto

Come già emerso dalla comunicazione intitolata «Donazione e trapianto di organi: azioni politiche a livello UE», la richiesta di organi è superiore all’offerta in tutto il territorio europeo. Attualmente oltre 56 000 pazienti sono in attesa di un organo proveniente da un donatore compatibile. Questa scarsa disponibilità genera il traffico di organi, che costituisce una violazione della dignità umana e dei diritti fondamentali. Per questo gli Stati membri devono rafforzare la loro cooperazione al fine di preservare la qualità e la sicurezza degli organi.

ATTI COLLEGATI

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’8 dicembre 2008, relativa alle norme di qualità e sicurezza degli organi umani destinati ai trapianti [COM(2008) 818 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

La presente proposta di direttiva relativa alle norme di qualità e sicurezza degli organi umani destinati ai trapianti delimita un quadro giuridico in materia.

Procedura di codecisione (COD/2008/0238).

Ultima modifica: 13.05.2009

Vedi anche

Per ulteriori informazioni, consultare i seguenti siti Internet:

  • Eurotransplant International Foundation EN
  • Scandiatransplant EN
  • Consiglio d’Europa – Direzione europea della qualità dei medicinali e cura della salute EN
  • Organizzazione mondiale della sanità – Trapianti EN
  • Società europea dei trapianti d’organo EN
  • Organizzazione europea dei coordinatori dei trapianti EN
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