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Pubblicità e promozione dei prodotti del tabacco (carta stampata, radiotrasmissioni, società dell'informazione)

La presente direttiva si prefigge di vietare, a livello dell’Unione europea, la pubblicità a favore del tabacco sulla stampa, nelle trasmissioni e nei servizi della società dell’informazione. L’obiettivo è quello di vietare la promozione di manifestazioni aventi un effetto transfrontaliero e volte a promuovere il consumo dei prodotti del tabacco.

ATTO

Direttiva 2003/33/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 maggio 2003 sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri in materia di pubblicità e di promozione a favore dei prodotti del tabacco.

SINTESI

Campo d’applicazione

La presente direttiva ha come oggetto il ravvicinamento delle normative degli Stati membri in materia di pubblicità e di promozione dei prodotti del tabacco. La direttiva non tratta le questioni relative alla pubblicità indiretta, al monitoraggio delle spese pubblicitarie delle imprese nel settore del tabacco o alla vendita tramite distributori automatici. Tali questioni sono oggetto di una raccomandazione del Consiglio La direttiva non riguarda nemmeno la questione della pubblicità televisiva, dato che in tale ambito si applica la direttiva "Servizi di media audiovisivi senza frontiere", la quale vieta ogni forma di pubblicità televisiva a favore delle sigarette e degli altri prodotti del tabacco.

Divieto e limitazione della pubblicità a favore dei prodotti del tabacco

La pubblicità dei prodotti del tabacco è vietata in maniera generale:

  • sulla carta stampata (giornali e altre pubblicazioni),
  • tramite i servizi della società d'informazione,
  • su ogni radiotrasmissione.

Tale pubblicità resta limitata alle pubblicazioni destinate esclusivamente ai professionisti del commercio del tabacco e alle pubblicazioni edite e stampate in paesi terzi ove tali pubblicazioni non sono destinate principalmente al mercato comunitario.

Promozione

È del pari vietata la promozione di radiotrasmissioni, di manifestazioni o di attività transfrontaliere da parte di imprese con l’obiettivo o l'effetto di promuovere i prodotti del tabacco. Non è consentita neppure la distribuzione gratuita di prodotti del tabacco in occasione della promozione di tali manifestazioni. La promozione di manifestazioni o attività senza effetti transfrontalieri non è però oggetto della direttiva.

Sanzioni

Gli Stati membri devono definire un regime effettivo e proporzionato di sanzioni applicabili alla mancata osservanza delle disposizioni nazionali stabilite in applicazione della presente direttiva.

Attuazione

La Commissione ha istituito un gruppo informale di collegamento sulla pubblicità a favore dei prodotti del tabacco, composto dai funzionari degli Stati membri. Il gruppo agevola lo scambio di buone prassi e di informazioni per l'applicazione della direttiva.

A livello nazionale la sua applicazione dipende dai poteri pubblici, come pure dal diritto di ricorso diretto delle organizzazioni non governative.

Contesto

Facendo seguito alla direttiva del giugno 2001 relativa alla fabbricazione, la presentazione e la vendita dei prodotti del tabacco, la presente direttiva s’inserisce nel quadro della strategia globale della lotta antitabacco svolta attivamente dalla Comunità europea.

Il ravvicinamento delle legislazioni nazionali in materia di promozione del tabacco mira inoltre a garantire un livello elevato di protezione della salute. Il tabacco è infatti responsabile della morte di oltre 650 000 persone l'anno nella Comunità europea.

Tale ravvicinamento elimina altresì i rischi di distorsione della concorrenza nel mercato interno che potrebbero derivare da divergenze nazionali in materia di pubblicità e promozione dei prodotti del tabacco.

La direttiva sostituisce la direttiva 98/43/CE del 6 luglio 1998, annullata dalla sentenza C-376/98 della Corte di giustizia il 5 ottobre 2000, poiché talune sue disposizioni non corrispondevano alla base giuridica che ne giustificava l’adozione. Accogliendo una richiesta della Germania, la Corte aveva infatti ritenuto che, contrariamente a quanto invocato dal legislatore, tale direttiva non intendesse agevolare l'attuazione del mercato interno. Secondo la Corte essa mirava essenzialmente a tutelare la salute pubblica che, a parte rare eccezioni, resta di competenza degli Stati membri. La Corte di giustizia ha confermato nella sua sentenza C-380/03 del 12 dicembre 2006 che la direttiva 2003/33/CE è la base giuridica applicabile.

La Comunità europea contribuisce a definire gli orientamenti internazionali contro la pubblicità proveniente da paesi terzi. Nel maggio 2003 è stata adottata una Convenzione quadro per la lotta dall’Assemblea dell’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) (EN) (ES) (FR). Questo primo trattato internazionale negoziato sotto l’egida dell’OMS stipula norme internazionali vincolanti che completano le disposizioni della presente direttiva.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2003/33/CE

20.6.2003

31.7.2005

GU L 152 del 20.6.2003

ATTI COLLEGATI

Direttiva 2001/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 giugno 2001 relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri in materia di fabbricazione, presentazione e vendita dei prodotti del tabacco.
La direttiva regolamenta la fabbricazione, la presentazione e la vendita dei prodotti del tabacco negli Stati membri dell’UE. Essa riguarda segnatamente l’indicazione di avvertimenti sui pacchetti, il divieto di definizioni come “mild” o “light”, i tenori massimi di nicotina, catrame e monossido di carbonio delle sigarette, nonché il divieto del tabacco per uso orale.

Raccomandazione 2003/54/CE del Consiglio del 2 dicembre 2002 relativa alla prevenzione del tabagismo e ad iniziative volte a potenziare la lotta contro il tabacco [Gazzetta ufficiale L 22 del 21.01.2003].
La raccomandazione mira ad incoraggiare gli Stati membri a potenziare la lotta contro il tabacco, in particolare al fine di intensificare la prevenzione del tabagismo presso i bambini e gli adolescenti.

 
Ultima modifica: 18.05.2011
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