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Preparazione di una strategia per la prevenzione e il riciclaggio dei rifiuti

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La Commissione pone le basi di una strategia europea per la prevenzione e il riciclaggio dei rifiuti e, facendo leva sui progressi già realizzati, descrive le possibili opzioni strategiche sulle quali auspica avviare il dibattito.

ATTO

Comunicazione della Commissione, del 27 maggio 2003, intitolata "Verso una strategia tematica per la prevenzione e il riciclo dei rifiuti" [COM(2003) 301 - Gazzetta ufficiale C 76 del 25 marzo 2004].

SINTESI

La gestione dei rifiuti costituisce un problema ambientale di grande portata che impone l'elaborazione di una politica globale e coerente in materia di prevenzione nella produzione e di riciclaggio. Questa dovrà basarsi su una valutazione della situazione attuale nell'Unione europea (UE) che esamini al contempo le tendenze in materia di rifiuti e le misure già messe in atto e il contributo apportato alla definizione delle varie opzioni possibili dalle parti interessate al processo di gestione dei rifiuti e dai responsabili decisionali del settore pubblico.

Le attività umane sono produttrici di rifiuti a vari livelli. Ad esempio ogni bene materiale immesso sul mercato è destinato a diventare prima o poi un rifiuto; ogni processo produttivo genera rifiuti; anche i processi di recupero dei rifiuti generano a propria volta rifiuti "residui" impossibili a recuperare e di cui occorre tener conto. Per questo una politica efficace deve strutturarsi come processo globale e prendere in considerazione l'insieme della vita della risorsa, a partire dall'estrazione, passando per l'utilizzo in quanto prodotto, fino allo stato di rifiuto.

Secondo le informazioni pubblicate dall' Agenzia europea dell'ambiente (AEA), la produzione totale di rifiuti nell'UE è in aumento ed ammonta a circa 3,5 tonnellate per abitante e per anno nell'Europa a Quindici. È comunque difficile valutare con precisione le tendenze in materia vista l'assenza di dati, sia per quanto riguarda i flussi di rifiuti (i cinque principali sono i rifiuti delle industrie estrattive, quelli delle industrie manifatturiere, quelli delle attività di costruzione e demolizione, i rifiuti urbani solidi e i rifiuti di origine agricola e forestale) che a livello di trattamento (la scelta fra il riciclaggio, la messa a discarica e altri metodi di trattamento varia considerevolmente a seconda degli Stati membri e del tipo di rifiuti).

Sono stati realizzati progressi grazie in particolare alla normativa comunitaria, che si è articolata in diverse misure fra le quali, principalmente, la direttiva quadro sui rifiuti, la direttiva sui rifiuti pericolosi (castellanodeutschenglishfrançais) e il regolamento relativo alle spedizioni di rifiuti. Questi atti sono serviti da base per l'adozione di normative specifiche che hanno permesso di ridurre l'impatto ambientale del trattamento dei rifiuti (direttiva IPPC, messa a discarico, incenerimento) e di certi flussi di rifiuti particolari (oli usati (castellanodeutschenglishfrançais), pile ed accumulatori (castellanodeutschenglishfrançais), imballaggi, veicoli fuori uso, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (castellanodeutschenglishfrançais)).

Tuttavia la politica comunitaria in materia di rifiuti presenta diverse lacune, a livello sia di recepimento della legislazione, che di prevenzione della produzione di rifiuti (riduzione della quantità e della pericolosità), che di assenza di un'impostazione globale e armonizzata in materia di riciclaggio.

Per questo motivo, ai fini dell'elaborazione di una strategia ottimale di gestione dei rifiuti nella quale figurino al contempo il quadro globale e le misure pratiche di attuazione, la Commissione ha proceduto ad un'ampia consultazione dell'insieme delle parti interessate avente come oggetto le misure e gli strumenti essenziali per la promozione della prevenzione e del riciclaggio dei rifiuti. L'obiettivo perseguito non è di caldeggiare il ricorso ad uno strumento particolare, bensì di avviare il dibattito sul ruolo e sull'efficacia potenziali di queste diverse opzioni nel quadro di una strategia tematica globale.

A livello della prevenzione della produzione di rifiuti la Commissione ha sollecitato e ricevuto contributi sugli aspetti seguenti:

  • lo scambio di informazioni e di esperienze e la diffusione di pratiche ottimali per quanto riguarda i meccanismi nazionali d'incentivazione;
  • il ruolo che potrebbe svolgere la politica futura in materia di sostanze chimiche (REACH) nel ridurre la pericolosità dei rifiuti emessi da tali sostanze;
  • l'opportunità che gli operatori economici elaborino ed applichino piani di prevenzione dei rifiuti;
  • il potenziale di prevenzione dei rifiuti della direttiva sulla prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento (PRII).

La consultazione sugli aspetti relativi alla prevenzione della produzione di rifiuti è ormai chiusa.

Per quanto riguarda il riciclaggio la Commissione ha sollecitato ed ottenuto commenti sugli aspetti seguenti:

  • la fissazione di obiettivi più efficaci in materia di riciclaggio, ad esempio: obiettivi imperniati sui materiali anziché sui prodotti al termine della loro vita utile; obiettivi comunitari anziché nazionali; obiettivi generali applicabili a flussi di rifiuti di considerevole entità, come i rifiuti solidi urbani;
  • il ricorso a strumenti economici e fondati sul mercato per ridurre il costo del riciclaggio, come l'istituzione di tasse coordinate sulla messa a discarica, i certificati negoziabili o i sistemi di tariffazione;
  • la possibilità di responsabilizzare maggiormente i produttori, tenuto conto del fatto che comunque questo principio non si applica a tutti i flussi di rifiuti;
  • misure che permettano l'istituzione di norme omogenee in materia di riciclaggio.

La consultazione sugli aspetti relativi al riciclaggio è ormai chiusa.

Inoltre la Commissione ha invitato gli interessati a pronunciarsi in merito ad un certo numero di misure complementari, come:

  • le misure destinate a migliorare l'inquadramento giuridico attuale (definizione dei rifiuti e delle operazioni di recupero e smaltimento);
  • le misure destinate a promuovere la domanda di materiali riciclati;
  • i programmi di insegnamento e di formazione nel settore della prevenzione e del riciclaggio dei rifiuti.

La consultazione sugli aspetti relativi alle misure complementari è anch'essa chiusa.

Contesto

La strategia per la prevenzione e il riciclaggio dei rifiuti, che costituisce una delle sette strategie tematiche menzionate nel Sesto programma d'azione per l'ambiente, va messa in rapporto con altre due iniziative: la politica integrata dei prodotti e la strategia di uso sostenibile delle risorse naturali. L'applicazione parallela di queste tre iniziative permetterà di definire più precisamente gli equilibri da realizzare per la gestione delle risorse, dei prodotti e dei rifiuti e il loro impatto sull'ambiente.

ATTI CONNESSI

Comunicazione della Commissione, del 21 dicembre 2005, intitolata: Realizzazione dell'uso sostenibile delle risorse - Una Strategia tematica per la prevenzione e il riciclaggio dei rifiuti [COM(2005) 667 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 dicembre 2005, relativa ai rifiuti [COM (2005) 667 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Ultima modifica: 25.01.2006

Vedi anche

Per ulteriori informazioni sul seguito dato alla consultazione si rinvia alla pagina dedicata alla strategia in materia di rifiuti (EN).

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