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Preparazione della strategia per l'uso sostenibile delle risorse naturali

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L'Unione europea (UE) espone i grandi principi che permettono di definire una strategia europea atta a ridurre l'impatto ambientale dello sfruttamento delle risorse basandosi sulla condizione di tali risorse e sulle politiche in vigore.

ATTO

Comunicazione della Commissione "Verso una strategia tematica per l'uso sostenibile delle risorse naturali", [COM(2003) 572, del 1º ottobre 2003, - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

SINTESI

L'ottenimento e l'utilizzazione delle risorse naturali esercitano un impatto ambientale che impone l'elaborazione di una strategia globale ai fini della gestione sostenibile di tali risorse.

Per questo motivo, nella comunicazione di cui sopra la Commissione espone le principali caratteristiche di una futura strategia tematica il cui obiettivo è di elaborare un quadro di riferimento e adottare misure che permettano di utilizzare in maniera sostenibile le risorse naturali senza danneggiare ulteriormente l'ambiente pur rispettando gli obiettivi fissati nella strategia di Lisbona.

Per essere efficace, una tale strategia deve basarsi su un certo numero di elementi: le risorse stesse, l'impatto delle attività umane e le azioni già avviate.

Le risorse naturali sono di diverso tipo e si possono classificare sulla base delle categorie seguenti: le materie prime (come i minerali e la biomassa), i comparti ambientali (acqua, aria e terra), le risorse diffuse (energie eolica, geotermica o solare) nonché lo spazio fisico che serve a produrre o salvaguardare le altre risorse. Un'ulteriore distinzione possibile è quella tra risorse rinnovabili e non rinnovabili.

La diversità riveste necessariamente importanza, dato che l'impatto esercitato dalle attività umane si presenta diverso a seconda del tipo di risorsa. Ad esempio un rischio da prendere in considerazione per le risorse non rinnovabili (categoria che comprende essenzialmente i minerali, i metalli e i combustibili fossili) è rappresentato dall'esaurimento delle risorse, anche se a mitigare questo rischio sono vari fattori come il miglior rendimento delle materie, il riciclaggio, la sostituzione con altri prodotti, nonché il fatto che le riserve conosciute non rappresentano che una frazione di quelle totali. Questo impatto quantitativo si esercita anche su certe risorse rinnovabili quando il loro consumo supera la capacità di rigenerazione, come nel caso degli stock ittici e d'acqua dolce.

Oltre al rischio quantitativo, l'estrazione e l'utilizzo delle risorse naturali possono avere effetti negativi sulla qualità dell'ambiente naturale (aria, corpi idrici o suolo) fino a minacciare gli ecosistemi, in particolare in conseguenza della distruzione degli habitat o dell'estinzione di certe specie, o la salute umana (ad esempio in conseguenza dell'esposizione a sostanze nocive come l'amianto).

Questi due tipi di problemi potenziali, quantitativo e qualitativo, richiedono reazioni diverse da parte delle pubbliche autorità, reazioni che devono coprire l'insieme del ciclo di vita delle risorse naturali, dall'estrazione allo smaltimento finale sotto forma di rifiuti. Certe iniziative sono già state avviate, o nel quadro delle politiche ambientali o sulla base di politiche che incidono sull'utilizzo delle risorse (politiche agricola e della pesca, della ricerca, delle sostanze chimiche, ecc.).

Non è stata tuttavia ancora elaborata una politica complessiva per quanto riguarda l'incidenza ambientale della gestione delle risorse. Per questo motivo la futura strategia tematica dovrà avere un'impostazione globale, imperniata sulla diffusione di informazioni e sull'organizzazione di un quadro d'azione, e i cui elementi principali sarebbero i seguenti:

  • acquisizione di conoscenze sui legami fra, da una parte, l'ottenimento e l'utilizzazione delle risorse e, dall'altra, il loro impatto sull'ambiente in ciascuna fase del ciclo di vita, con informazioni riguardanti più particolarmente il flusso di materie, lo stato degli ecosistemi, l'assetto territoriale e le risorse marine;
  • valutazione delle politiche aventi un impatto ambientale (politiche ambientale, economica, fiscale, agricola, della pesca, dell'energia o dei trasporti, ecc.) al fine di determinare in quale misura le scelte attuate in questi diversi settori siano compatibili con l'obiettivo di dissociazione fra crescita economica e degrado ambientale;
  • integrazione politica delle problematiche relative alle risorse naturali, in modo che di esse si tenga maggiormente conto in sede di formulazione delle altre politiche e così da permettere l'adozione di azioni concrete e coerenti sulla base delle informazioni ricavate grazie alle due attività di cui sopra.

Più precisamente, il Sesto programma d'azione per l'ambiente prevede che la strategia in materia di risorse (una delle sette strategie tematiche da esso prospettate) si articoli su cinque compiti:

  • la stima dei flussi di materiali e rifiuti nell'Unione europea, importazioni ed esportazioni comprese, ad esempio mediante l'analisi dei flussi di materiali;
  • riesame dell'efficienza delle misure politiche e dell'impatto degli aiuti con riferimento alle risorse naturali e ai rifiuti;
  • fissazione di finalità e obiettivi quantificati in materia di efficienza delle risorse e minore uso delle medesime, scissione di crescita economica e impatti ambientali negativi;
  • promozione di metodi e tecniche di estrazione e produzione per incoraggiare l'efficienza ecologica e l'uso sostenibile di materie prime, energia, acqua e altre risorse;
  • sviluppo e attuazione di numerosi strumenti, tra cui ricerca, trasferimento tecnologico, strumenti economici e di mercato, programmi di buone pratiche e indicatori di efficienza delle risorse.

Contesto

La presente comunicazione costituisce la prima tappa dell'elaborazione di una strategia europea in materia di risorse. Quest'ultima va a sua volta messa in rapporto con altre due iniziative anch'esse previste dal Sesto programma d'azione per l'ambiente: la politica integrata dei prodotti e la strategia per la prevenzione e il riciclaggio dei rifiuti. L'applicazione parallela di queste tre iniziative permetterà di definire con maggiore precisione sia gli equilibri da realizzare per la gestione delle risorse, dei prodotti e dei rifiuti che il loro impatto sull'ambiente.

ATTI CONNESSI

Comunicazione della Commissione, del 21 dicembre 2005, intitolata "Strategia tematica sull'utilizzo sostenibile delle risorse" [COM(2005) 670 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

 
Ultima modifica: 04.01.2006

Vedi anche

Per ulteriori informazioni sul seguito dato a questa consultazione si rimanda alla pagina dedicata alla strategia in materia di risorse (EN).

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