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I comitati di dialogo settoriale

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Il dialogo sociale europeo è uno dei pilastri del modello sociale europeo nonché uno strumento di coesione sociale. Unitamente al dialogo sociale interprofessionale, il dialogo sociale settoriale costituisce uno strumento di buona governance politica.

La Commissione continua a creare comitati di dialogo sociale settoriale (CDSS) al fine di incoraggiare il dialogo tra le parti sociali a livello europeo. Le organizzazioni europee delle parti sociali che intendono istituire tale comitato devono presentare una domanda congiunta alla Commissione. Tali organizzazioni devono essere composte da membri affiliati in diversi Stati membri e riconosciuti come parti sociali a livello nazionale. Gli affiliati devono essere in grado di negoziare e adottare accordi a livello europeo, avere strutture adeguate ed essere in grado di garantire una partecipazione efficace al dialogo sociale europeo. Questi criteri consentono alla Commissione di valutare la rappresentatività delle organizzazioni a livello europeo.

I CDSS sono forum di consultazione per la definizione di normative e politiche in materia di occupazione e affari sociali nell'Unione europea (UE). I comitati sono anche strumenti di dialogo sociale autonomo tra le parti sociali europee, particolarmente per sviluppare azioni comuni o condurre negoziati su questioni di interesse comune.

Composizione

I CDSS sono composti da un massimo di 54 rappresentanti delle parti sociali, e comprendono un numero uguale di rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori. Essi sono presieduti da uno dei rappresentanti delle parti sociali oppure, su loro richiesta, dal rappresentante della Commissione che, in ogni caso, svolge le mansioni di segreteria dei comitati.

Funzionamento

Ogni comitato adotta il proprio regolamento interno e il proprio programma di lavoro. Tiene almeno una riunione plenaria all'anno e si occupa di questioni più specifiche in occasione delle riunioni di segretariati allargati o di gruppi di lavoro ristretti (occupazione, salute e sicurezza sul luogo di lavoro, allargamento, formazione, ecc.).

Rappresentatività

La rappresentatività è una condizione essenziale per la legittimità del dialogo sociale. Pertanto, nel corso della presentazione di qualsiasi domanda di creazione di un comitato, la Commissione invia alle organizzazioni delle parti sociali interessate un questionario per valutare il rispetto dei criteri di creazione, come la capacità di negoziare accordi o la rappresentatività che determina la pertinenza del dialogo sociale. Il requisito della rappresentatività varierà a seconda della natura delle azioni. Sarà ad esempio più vincolante nel caso di un accordo negoziato rispetto ad una consultazione semplice.

Contesto

Ad oggi 40 comitati sono stati istituiti dalla Commissione. Le decisioni, le dichiarazioni e gli accordi adottati da tali comitati interessano quasi 145 milioni di lavoratori, ovvero i tre quarti della popolazione attiva in Europa. I comitati hanno adottato più di 500 testi, in particolare alcuni accordi da attuare negli Stati membri attraverso direttive o procedure nazionali.

ATTI COLLEGATI

Documento di lavoro dei servizi della Commissione, del 22 luglio 2010, sul funzionamento e sul potenziale del dialogo sociale settoriale a livello europeo [SEC(2010) 964 def. - Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].
Questo documento fornisce una panoramica dei risultati del dialogo sociale settoriale europeo e del funzionamento dei comitati europei di dialogo sociale settoriale. Esso sottolinea l'impatto dell'operato e i buoni risultati dei comitati dal 1998. Su questa base, la Commissione individua le aree di riflessione per sviluppare e rafforzare il processo di consultazione e di negoziazione. Infatti, le parti sociali settoriali europee e i loro affiliati nazionali dovrebbero migliorare la loro capacità amministrativa, la loro rappresentatività e i loro risultati. La Commissione continua a offrire il proprio sostegno ai comitati, soprattutto per consentire loro di adattarsi alle nuove sfide della politica sociale europea, nel contesto della strategia Europa 2020.

Ultima modifica: 25.01.2011
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