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Regime di controllo della pesca

Il nuovo regime europeo di controllo della pesca è volto ad assicurare il rispetto delle norme della politica comune della pesca (PCP) lungo l'intera catena di produzione, ovvero dal peschereccio al venditore. I controlli in mare continueranno ad essere effettuati, ma saranno rafforzati dalle ispezioni nei porti, durante il trasporto, negli impianti di trasformazione, nei mercati, ecc. per verificare che la pesca sia avvenuta in maniera legale.
Il regime di controllo si applica a tutte le attività di pesca nelle acque comunitarie, nonché alle attività di pesca dei pescherecci comunitari e dei cittadini dell'Unione europea, nelle acque comunitarie e al di fuori di esse. Esso si applica inoltre alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti della pesca, alla pesca ricreativa di stock sensibili e all'acquacoltura.

ATTO

Regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca.

SINTESI

La ristrutturazione del sistema comunitario di controllo della pesca ha modernizzato il regime comunitario di controllo, di ispezione e di esecuzione delle misure relative alla politica comune della pesca (PCP) lungo l'intera filiera di commercializzazione.In generale, sono stati resi più efficaci tutti gli aspetti relativi al controllo e al monitoraggio delle attività di pesca.

Controllo e monitoraggio delle attività di pesca

Gli Stati membri assicurano l'ispezione delle attività lungo l'intera catena di produzione dei prodotti della pesca, in particolare il trasbordo, la trasformazione, il trasporto e la commercializzazione. È stato esteso l'utilizzo di tecnologie d'ispezione moderne, come il sistema di controllo dei pescherecci via satellite (SCP), il giornale di pesca elettronico e la notifica elettronica dei dati di cattura. La raccolta, il trattamento e l'analisi dei dati di pesca sono stati notevolmente rafforzati. È stato introdotto un sistema sistematico di pesatura delle catture. Il nuovo sistema di tracciabilità permetterà di seguire tutti i prodotti della pesca dal peschereccio al venditore.

Nuove misure, come l'analisi dei rischi, basate in larga misura su controlli incrociati sistematici e completi di tutti i dati pertinenti e volte a concentrare le attività di controllo lì dove il rischio di comportamenti illegali è più alto, rafforzeranno l'efficacia delle ispezioni.

Tra gli altri settori disciplinati dal regolamento figura il monitoraggio eseguito dagli Stati membri di alcuni criteri di gestione delle flotte, come la capacità di pesca e la potenza motrice. Sono state istituite norme generali per le misure di controllo specifiche riguardanti i piani pluriennali e di ricostituzione, le zone di restrizione della pesca e i rigetti. Sono stati fissati i principi per un nuovo sistema di osservatori di controllo.

Poteri d'ispezione

Il regolamento allarga i poteri d'ispezione della Commissione. Essa potrà infatti, in determinate condizioni, procedere a delle ispezioni indipendenti senza previa notifica allo Stato membro interessato.

Sanzioni

Il regolamento introduce delle sanzioni dissuasive armonizzate in tutta l'Unione europea (UE) e calcolate in base al valore dei prodotti della pesca ottenuti commettendo un'infrazione grave. Il regolamento prevede un sistema di punti di penalità per le infrazioni gravi per i titolari di una licenza di pesca e per i comandanti di pescherecci, ai quali, in caso commettano un certo numero di infrazioni gravi, la licenza di pesca verrà per un certo numero di volte sospesa e infine revocata a titolo definitivo. Sono altresì previste delle misure contro gli Stati membri che non adempiono alle norme della PCP arrecando così danni agli stock alieutici. Si tratta in particolare della possibilità di sospensione o riduzione degli aiuti finanziari dell'UE, della chiusura delle attività di pesca e delle detrazioni dai contingenti.

Cooperazione tra gli Stati membri

Il regolamento istituisce un sistema di assistenza reciproca e di scambio sistematico di informazioni legate ai controlli tra gli Stati membri. Inoltre propone un nuovo approccio alla gestione e alla comunicazione dei dati relativi ai controlli attraverso siti web nazionali ufficiali protetti che prevedono un accesso remoto in tempo reale per la Commissione.

Autorità di coordinamento

Il regolamento allarga le competenze dell’Agenzia comunitaria di controllo della pesca affinché essa possa fornire un'assistenza più concreta nel quadro dell'attuazione uniforme del nuovo sistema di controllo. Per far fronte a un rischio grave per la PCP, essa può, se lo ritiene opportuno, istituire un'unità di crisi.

Nell'ambito della PCP, il controllo e l'applicazione sono di competenza esclusiva degli Stati membri. Il nuovo regolamento conferma anche i ruoli distinti della Commissione e degli Stati membri al fine di evitare sovrapposizioni e assicurare che la Commissione concentri i suoi sforzi sulla sua attività principale di controllo e verifica dell'applicazione delle norme della PCP da parte degli Stati membri. Il nuovo regolamento sostituisce il quadro giuridico istituito dal regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo di recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Regolamento (CE) n. 1224/2009

1.1.2010

-

GU L 343 del 22.12.2009

ATTI COLLEGATI

Programma specifico di controllo ed ispezione

Decisione 2010/210/UE della Commissione, del 6 aprile 2010, recante modifica della decisione 2009/296/CE che istituisce un programma specifico di controllo ed ispezione relativo alla ricostituzione del tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo [Gazzetta ufficiale L 89 del 9.4.2010].

Ultima modifica: 19.05.2010
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