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Lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata

La pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN) costituisce una minaccia per lo sfruttamento sostenibile delle risorse acquatiche viventi e rischia di compromettere il fondamento stesso della politica comune della pesca e degli sforzi profusi a livello internazionale per promuovere una migliore governance degli oceani.
Per contrastare questo fenomeno altamente redditizio, il presente regolamento prevede di limitare l’accesso al mercato dell’Unione europea (UE) solo ai prodotti della pesca per i quali è certificata la conformità alla normativa, di rafforzare la sorveglianza delle attività in mare, di identificare gli operatori INN, di migliorare l'applicazione della normativa nel settore della pesca e di garantire un più efficace sanzionamento delle infrazioni.

ATTO

Regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008, che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, che modifica i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1936/2001 e (CE) n. 601/2004 e che abroga i regolamenti (CE) n. 1093/94 e (CE) n. 1447/1999.

SINTESI

Il presente regolamento istituisce un regime per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN) nelle acque comunitarie e internazionali. L’efficacia di questo regime si basa sulle misure adottate dagli Stati membri conformemente alla legislazione comunitaria.

Pescherecci dediti alla pesca INN

Si presume che un peschereccio sia impegnato nella pesca INN se risulta che:

  • ha pescato senza essere in possesso di un permesso in corso di validità;
  • non ha rispettato gli obblighi in materia di trasmissione o di registrazione dei dati relativi alle catture;
  • ha pescato in una zona di divieto;
  • ha praticato la pesca di specie non autorizzate;
  • ha utilizzato attrezzi da pesca non autorizzati o non conformi;
  • ha falsificato o occultato la sua identità;
  • ha falsificato o eliminato elementi di prova relativi ad un'indagine;
  • ha ostacolato l’attività degli ispettori;
  • ha imbarcato, trasbordato o sbarcato pesci di taglia inferiore alla taglia minima prevista dalla normativa;
  • ha partecipato a operazioni di pesca congiunte con pescherecci inclusi nell’elenco comunitario delle navi INN;
  • ha esercitato, nella zona di competenza di un’organizzazione regionale di gestione della pesca (ORGP), attività di pesca non conformi alle misure di conservazione e di gestione di tale organizzazione, e batte bandiera di uno Stato che non è parte di tale organizzazione o non coopera con tale organizzazione;
  • è una nave senza bandiera.

Porti designati

I pescherecci di paesi terzi possono accedere solo ai servizi portuali designati dagli Stati membri dell’Unione europea (UE). Il trasbordo tra i pescherecci di paesi terzi e i pescherecci dell’UE sono vietati in mare e possono avvenire solo nei porti designati.

Ispezioni in porto

Lo Stato sul cui territorio è situato il porto è responsabile del controllo dei prodotti della pesca importati nell'UE. Ciò permette di attestare che detti prodotti siano legali e che il peschereccio sia in regola, ovvero possieda le licenze e i permessi richiesti, e rispetti le quote di pesca.

Certificati di cattura

Il certificato di cattura garantisce che i prodotti importati nell’UE non provengano dalla pesca INN. Tali certificati sono rilasciati dallo Stato di bandiera. Essi accompagnano i prodotti della pesca lungo tutta la catena dell’approvvigionamento per facilitare i controlli.

Elenco dei pescherecci dediti alla pesca INN ed elenco dei paesi terzi non cooperanti

La Commissione redige due liste nere. La prima include i pescherecci dediti alla pesca INN e la seconda l’elenco degli Stati compiacenti nei loro confronti. In entrambi i casi, le procedure relative alla stesura delle liste prevedono delle misure di salvaguardia e dei dispositivi di ricorso per garantire un trattamento equo dei pescherecci e degli Stati coinvolti.

Sanzioni

Gli Stati membri applicano sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive nei confronti di persone fisiche o giuridiche legate alle attività di pesca INN. Gli Stati membri impongono una sanzione massima almeno pari a cinque volte il valore dei prodotti della pesca ottenuti commettendo l’infrazione. In caso di infrazione grave reiterata entro un periodo di cinque anni, gli Stati membri impongono una sanzione massima almeno pari a otto volte il valore dei prodotti della pesca ottenuti commettendo l’infrazione.

Assistenza reciproca

La lotta contro la pesca INN passa attraverso il rafforzamento della cooperazione tra le autorità amministrative degli Stati membri nonché con le autorità amministrative dei paesi terzi e con la Commissione.

La Commissione crea il sistema di informazione sulla pesca INN volto a coadiuvare le autorità competenti nella prevenzione, nell'investigazione e nel perseguimento della pesca INN.

Contesto

Il presente regolamento costituisce (con la comunicazione che l’accompagna) una delle prime tappe verso una politica marittima integrata. Si iscrive nell’ambito del piano d'azione della Comunità contro la pesca INN adottato nel 2002 e nel solco delle azioni condotte a livello internazionale (FAO, ORGP) volte a prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Regolamento (CE) n. 1005/2008

29.10.2008

-

GU L 286 del 29.10.2008

MODIFICA DEGLI ALLEGATI

Allegato I – Elenco dei prodotti cui non si applica la definizione di “prodotti della pesca”
Regolamento (CE) n. 1010/2009 [Gazzetta ufficiale L 280 del 27.10.2009];
Regolamento (UE) n. 86/2010 [Gazzetta ufficiale L 26 del 30.1.2010];
Regolamento (UE) n. 202/2011 [Gazzetta ufficiale L 26 del 2.3.2011].

ATTI COLLEGATI

Modalità di applicazione

Regolamento (CE) n. 1010/2009 della Commissione, del 22 ottobre 2009, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata [Gazzetta ufficiale L 280 del 27.10.2009].
Autorizzazioni alla pesca

Regolamento (CE) n. 1006/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008, relativo alle autorizzazioni delle attività di pesca dei pescherecci comunitari al di fuori delle acque comunitarie e all’accesso delle navi di paesi terzi alle acque comunitarie, che modifica i regolamenti (CEE) n. 2847/93 e (CE) n. 1627/94 e abroga il regolamento (CE) n. 3317/94 [Gazzetta ufficiale L 286 del 29.10.2008].

Navi impegnate nella lotta alla pesca INN

Regolamento (UE) n. 468/2010 della Commissione, del 28 maggio 2010, che stabilisce l’elenco UE delle navi che esercitano pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata [Gazzetta ufficiale L 131 del 29.5.2010].

Autorità competenti per i certificati di cattura

Elenco degli Stati membri ed autorità competenti ai sensi degli articoli 15 paragrafo 2, 17 paragrafo 8 e 21 paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio [Gazzetta ufficiale C 320 del 24.12.2009].

Porti designati

Elenco dei porti negli Stati membri dell’UE in cui sono consentiti sbarchi e trasbordi di prodotti della pesca e servizi portuali accessibili ai pescherecci di paesi terzi, ai sensi dell’articolo 5 paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio [Gazzetta ufficiale C 320 del 24.12.2009].

Ultima modifica: 20.04.2011
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