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Protezione dei cetacei contro la cattura accidentale

La cattura accidentale di cetacei nell'ambito della pesca rappresenta una minaccia per la conservazione dei mammiferi acquatici appartenenti a queste specie. Per minimizzare l'impatto delle attività di pesca sulle popolazioni di delfini, l'Unione europea ha adottato il presente regolamento nell'aprile 2004. Il regolamento propone le specifiche tecniche volte a ridurre il numero di catture involontarie di cetacei e mette in atto un sistema di sorveglianza delle catture accidentali per migliorare la conoscenza del fenomeno nell'ambito delle varie attività di pesca comunitarie.

ATTO

Regolamento (CE) n. 812/2004 del Consiglio, del 26 aprile 2004, che stabilisce misure relative alla cattura accidentale di cetacei nell'ambito della pesca e che modifica il regolamento (CE) n. 88/98 [Cfr. atti modificatori].

SINTESI

Il presente regolamento insegue un duplice obiettivo. Da una parte contiene le specifiche tecniche relative all'uso delle reti da posta e delle reti a strascico in determinate zone (vedere allegato I). Dall'altra, crea un sistema di sorveglianza a bordo delle navi da pesca per consentire la stima dei tassi di catture accessorie di cetacei nelle attività di pesca «a rischio» (vedere allegato III).

Vincoli riguardanti le reti da posta derivanti nel Mar Baltico

Il divieto delle reti da posta derivanti * è un provvedimento di conservazione necessario, conforme al diritto comunitario in materia di pesca e di ambiente e alle esistenti normative internazionali. Tuttavia, contrariamente alle misure adottate nelle acque comunitarie, nel Baltico la pesca con rete da posta derivante non è stata vietata nel 2002 ma nel 2008, dopo un periodo di adattamento progressivo di tre anni e la fornitura di un sostegno finanziario per permettere ai pescatori di sostituire le loro reti da pesca.

La cattura accidentale della focena (Phocoena phocoena) nelle reti da pesca, in particolare nelle reti da posta derivanti, è stata individuata come uno dei maggiori fattori responsabili del declino della popolazione di focene nel Mar Baltico nel secolo scorso. Una volta la focena era presente in tutto il Mar Baltico. Oggi la sua presenza è limitata alla parte occidentale del Mar Baltico. La focena è considerata una specie in via di estinzione e figura nell'elenco allegato alla direttiva «Habitat». Le recenti valutazioni non hanno mostrato segni di ristabilizzazione nel corso degli ultimi dieci anni.

Uso di deterrenti acustici

Sono stati messi a punto vari dispositivi acustici per allontanare i cetacei dalle reti da pesca. Grazie al loro utilizzo si è riusciti a ridurre le catture accessorie di cetacei in certe attività di pesca con reti fisse.

Il presente regolamento rende obbligatorio l'uso di deterrenti acustici per tutte le navi di lunghezza fuoritutto pari o superiore a 12 metri che usano reti da pesca di cui all'allegato I nelle zone, nei periodi e a decorrere dalle date indicati dallo stesso.

Gli Stati membri adottano le misure necessarie per controllare e valutare, attraverso studi scientifici o progetti pilota, gli effetti nel tempo dell'uso di deterrenti acustici sul numero di catture accidentali di cetacei.

I deterrenti acustici usati devono essere conformi a una serie di specifiche tecniche e di modalità d'uso stabilite nell'allegato II del regolamento.

Programmi di sorveglianza delle catture accidentali

Gli Stati membri elaborano ed attuano programmi di sorveglianza delle catture accidentali di cetacei con osservatori a bordo delle navi battenti la loro bandiera. L'obiettivo è di fornire dati rappresentativi sulle attività di pesca considerate. Sono previste due modalità:

  • per le navi aventi una lunghezza fuoritutto pari o superiore a 15 metri, i programmi di sorveglianza sono condotti da osservatori a bordo delle navi;
  • per le navi di lunghezza fuoritutto inferiore a 15 metri, la raccolta dei dati è effettuata attraverso studi scientifici o progetti pilota.

Gli osservatori saranno persone adeguatamente qualificate e provviste di esperienza. Il loro compito consiste nel sorvegliare le operazioni di pesca delle navi interessate, tra cui anche le catture accidentali di cetacei, e nel registrare i dati pertinenti sullo sforzo di pesca. Gli osservatori inviano poi alle autorità competenti dello Stato membro di bandiera interessato un rapporto in cui figurano i risultati delle osservazioni, con un resoconto delle principali constatazioni.

Relazioni annuali

Gli Stati membri inviano alla Commissione ogni anno una relazione annuale dettagliata sull'attuazione delle misure relative all'utilizzo di deterrenti acustici e quelle relative alle osservazioni di catture accidentali, inclusa una stima delle catture accidentali di cetacei in ognuna delle attività di pesca considerate. Nella relazione figura inoltre una valutazione delle conclusioni contenute nei rapporti degli osservatori e tutte le eventuali informazioni pertinenti per ridurre le catture accidentali di cetacei.

Termini chiave dell'atto
  • Rete da posta derivante: qualsiasi rete da imbrocco mantenuta in superficie o a una certa distanza da essa per mezzo di galleggianti, lasciata alla deriva sotto l’azione delle correnti, liberamente o insieme all’imbarcazione a cui può essere fissata. Può essere munita di dispositivi volti a stabilizzare la rete e/o a limitarne la deriva.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo di recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 812/2004

1.7.2004

-

GU L 150 del 30.4.2004

Atto(i) modificatore(i)Entrata in vigoreTermine ultimo di recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 809/2007

19.7.2007

-

GU L 182 del 12.7.2007

Le modifiche e correzioni successive al regolamento (CE) n. 812/2004 sono state integrate nel testo di base. Questa versione consolidata ha unicamente un valore documentale.

ATTI COLLEGATI

Applicazione della legislazione

Comunicazione della Commissione, del 16 luglio 2009, intitolata «Catture accidentali di cetacei nell'ambito della pesca: relazione relativa all'applicazione di talune disposizioni del regolamento (CE) n. 812/2004 del Consiglio e a una valutazione scientifica degli effetti che l'impiego, in particolare, di reti da imbrocco, di reti da posta impiglianti e di tramagli ha sui cetacei del Mar Baltico, conformemente al regolamento (CE) n. 2187/2005 del Consiglio» [COM(2009) 368 definitivo – Non pubblicato sulla Gazzetta ufficiale].
Considerando la necessità di ridurre l'impatto delle attività di pesca sulle popolazioni di cetacei nelle acque comunitarie, la Commissione invita gli Stati membri a prendere tutte le misure necessarie per migliorare l'attuazione del regolamento (CE) n. 812/2004. Essa sottolinea inoltre gli obblighi degli Stati membri, a norma della direttiva «Habitat», invitandoli a sorvegliare le catture e le uccisioni accidentali di balene e cetacei, e a garantire che tali catture e uccisioni accidentali non abbiano un impatto significativo sulle popolazioni.
La Commissione intende valutare la possibilità di adottare nuove misure per salvaguardare le popolazioni di cetacei. Essa prenderà in considerazione soprattutto questi aspetti:

  • includere il Mar Nero nel campo di applicazione del regolamento (CE) n. 812/2004;
  • sfruttare il margine di flessibilità previsto dal regolamento (CE) n. 812/2004 per risolvere i problemi riguardanti i programmi di sorveglianza, gli attrezzi da pesca e le zone;
  • integrare in maniera più sistematica le osservazioni sulle catture accidentali di cetacei nei programmi di sorveglianza nazionali;
  • favorire il dibattito con il settore in seno ai consigli consultivi regionali (CCR);
  • definire obiettivi misurabili con riguardo ai livelli accettabili di catture accidentali per le diverse popolazioni di cetacei.

Gestione dei dati nel settore della pesca

Regolamento (CE) n. 199/2008 del Consiglio, del 25 febbraio 2008, che istituisce un quadro comunitario per la raccolta, la gestione e l’uso di dati nel settore della pesca e un sostegno alla consulenza scientifica relativa alla politica comune della pesca [Gazzetta ufficiale L 60 del 5.3.2008].
Il nuovo sistema di raccolta dei dati riguarda l'intera procedura, dalla raccolta nei porti e in mare all'utilizzo dei dati da parte degli utenti finali. Esso prevede nuove disposizioni per l'accesso ai dati e per il loro utilizzo, nonché regole volte a tutelare gli interessi dei fornitori di dati. Il nuovo quadro intende sostenere la transizione ad un approccio basato sugli ecosistemi nonché a una gestione fondata sulle flotte e sulle attività di pesca. Esso lascia inoltre più spazio ai dati sociali ed economici che serviranno da base per le analisi dell'impatto rispetto all'introduzione di nuove disposizioni normative e permetteranno di compiere un monitoraggio delle prestazioni della flotta europea. Il regolamento riguarda la raccolta di dati da parte degli scienziati per scopi scientifici, senza alcun legame con i sistemi intesi a controllare il consumo delle quote negli Stati membri nel quadro dell'attuazione della politica comune della pesca (PCP).

Ultima modifica: 11.03.2010
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