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Qualità delle acque destinate alla molluschicoltura

L'Unione europea definisce gli standard di qualità per le acque destinate alla molluschicoltura che gli Stati membri devono rispettare.

ATTO

Direttiva 2006/113/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai requisiti di qualità delle acque destinate alla molluschicoltura [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

L'Unione europea si adopera per salvaguardare taluni molluschi dagli effetti nocivi dello scarico di inquinanti nelle acque del mare.

Le acque

La presente direttiva riguarda la qualità delle acque destinate alla molluschicoltura, vale a dire le acque per lo sviluppo di molluschi (molluschi bivalvi e gasteropodi).

Essa si applica alle acque costiere e salmastre, che devono essere protette e migliorate per consentire lo sviluppo dei molluschi e contribuire alla qualità dei prodotti destinati al consumo umano.

Designazione

Spetta agli Stati membri designare le acque destinate alla molluschicoltura. L'elenco delle acque designate può essere modificato per tener conto di fattori imprevisti al momento della designazione.

Qualora uno Stato membro intenda designare acque destinate alla molluschicoltura nelle immediate vicinanze della frontiera di un altro Stato membro, tali Stati si consultano.

Criteri di qualità

La presente direttiva stabilisce i parametri per le acque designate per la molluschicoltura, i valori guida e i valori imperativi, i metodi di analisi di riferimento nonché la frequenza minima dei campionamenti e delle misurazioni.

I parametri applicabili alle acque destinate alla molluschicoltura riguardano il pH, la temperatura, il colore, le materie in sospensione, la salinità, l'ossigeno disciolto o ancora la presenza o la concentrazione di alcune sostanze (idrocarburi, metalli, sostanze organo-alogenate).

Sulla base di questi criteri, gli Stati membri fissano dei valori da rispettare nelle acque designate per la molluschicoltura. Questi valori limite possono essere più severi di quelli imposti dalla presente direttiva. Quando si tratta di metalli o di sostanze organo-alogenate, questi valori devono inoltre soddisfare le norme di emissione stabilite in applicazione della direttiva 2006/11/CE sullo scarico di determinate sostanze nell'ambiente idrico.

Gli Stati membri definiscono programmi che consentano loro di rispettare, entro e non oltre sei anni dalla designazione delle acque, i valori limite da essi fissati.

Campionamenti

Al fine di verificare la conformità delle acque rispetto ai criteri stabiliti nella presente direttiva, le autorità competenti degli Stati membri effettuano i campionamenti. Questi campioni devono essere conformi ai valori stabiliti per quanto riguarda:

  • il 100 % dei campioni per i parametri «sostanze organo-alogenate» e «metalli»;
  • il 95 % dei campioni per i parametri «salinità» e «ossigeno disciolto»;
  • il 75 % dei campioni per gli altri parametri.

Deroghe

Sono ammesse deroghe al rispetto dei valori limite e dei criteri fissati in caso di disastro.

La frequenza di campionamento può essere ridotta quando la qualità dell'acqua è notevolmente superiore a quella che risulterebbe dall'applicazione dei criteri stabiliti conformemente alla legislazione europea.

In caso di inosservanza dei valori limite o dei criteri fissati, l'autorità competente deve stabilire se ciò sia dovuto al caso, al risultato di un fenomeno naturale oppure se sia dovuto a un inquinamento, e prendere i provvedimenti opportuni. Tali misure non devono comportare un aumento dell'inquinamento delle acque costiere o salmastre.

Contesto

La presente direttiva sostituisce la direttiva 79/923/CEE senza modificarne le disposizioni sostanziali.

La direttiva 2000/60/CE sulle acque prevede l'abrogazione della direttiva sui requisiti di qualità delle acque destinate alla molluschicoltura entro il 2013. Questa direttiva integra infatti i requisiti sulla qualità delle acque destinate alla molluschicoltura alle disposizioni sull'analisi e la protezione dei bacini idrografici.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2006/113/CE

16.1.2007

-

GU L 376, 27.12.2006

Atto(i) modificatore(i)Entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 1137/2008

11.12.2008

-

GU L 311, 21.11.2008

Le modifiche e correzioni successive alla direttiva 2006/113/CE sono state integrate al testo di base. La presente versione consolidata ha unicamente un valore documentale.

Ultima modifica: 12.04.2011
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