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Qualità delle acque di piscicoltura

La direttiva 2006/44/CE stabilisce i criteri di qualità applicabili ai corsi d’acqua e ai laghi. Il rispetto di tali criteri è fondamentale per mantenere o migliorare la qualità dell’acqua e salvaguardare quindi le specie di pesci d’acqua dolce.

ATTO

Direttiva 2006/44/CE del Consiglio, del 6 settembre 2006, sulla qualità delle acque dolci che richiedono protezione o miglioramento per essere idonee alla vita dei pesci [Cfr. atto(i) modificatore(i)].

SINTESI

La qualità delle acque dolci è fondamentale per la vita in acqua. Per garantire uno sviluppo equilibrato delle popolazioni di pesci che crescono nei corsi d’acqua e nei laghi, l’Unione europea (UE) stabilisce i criteri di qualità applicabili alle acque designate. Il rispetto di tali criteri consente di ridurre o eliminare l’inquinamento e di mantenere a livelli equilibrati varie specie di pesci d’acqua dolce.

Le acque

La presente direttiva si applica alle acque dolci correnti o stagnanti in cui vivono o potrebbero vivere pesci in numero sufficiente per mantenere un equilibrio e una diversità naturali.

La direttiva non si applica alle acque dei bacini naturali o artificiali utilizzati per l’allevamento intensivo dei pesci.

La designazione

Gli Stati membri hanno il compito di designare le acque dolci che devono essere considerate acque di piscicoltura. Tali acque sono suddivise in due categorie:

  • le acque salmonicole, ossia le acque in cui vivono o potrebbero vivere pesci appartenenti a specie come i salmoni, le trote, i temoli e i coregoni;
  • le acque ciprinicole, ossia le acque in cui vivono o potrebbero vivere pesci appartenenti alla specie dei ciprinidi o ad altre specie come i lucci, i percoformi e le anguille.

Gli Stati membri possono modificare l’elenco delle acque designate in funzione di elementi imprevisti al momento della designazione.

I programmi nazionali

Gli Stati membri stabiliscono programmi quinquennali per ridurre l'inquinamento o migliorare la qualità delle acque designate.

I criteri di qualità

La presente direttiva stabilisce:

  • i parametri fisico-chimici applicabili alle acque salmonicole e ciprinicole designate,
  • i valori indicativi e i valori vincolanti,
  • i metodi di analisi o di ispezione, e
  • la frequenza minima di campionamento e di misurazione.

In funzione di tali criteri, gli Stati membri fissano i valori da rispettare nelle acque di piscicoltura designate. Tali valori limite possono essere più rigorosi di quelli imposti dalla presente direttiva.

Le deroghe

La direttiva prevede deroghe alle sue disposizioni per circostanze meteorologiche eccezionali o speciali condizioni geografiche oppure quando le acque designate subiscono un arricchimento naturale di talune sostanze.

Contesto

La presente direttiva sostituisce la direttiva 78/659/CEE, senza modificarne le disposizioni di base.

La direttiva quadro in materia di acque prevede di abrogare la presente direttiva a partire dal 22 dicembre 2013.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2006/44/CE

14.10.2006

-

GU L 264, 25.9.2006

Atto(i) modificatore(i)Data di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 1137/2008

11.12.2008

-

GU L 311, 21.11.2008

Le modifiche e correzioni successive della direttiva 2006/44/CE sono state integrate nel testo di base. Questa versione consolidata ha solo valore documentale.

Ultima modifica: 11.04.2011
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