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Autorizzazione all'esercizio della pesca nelle acque di un paese terzo

L'Unione europea (UE) può contrarre impegni internazionali con paesi terzi nel settore della pesca. Tali impegni autorizzano le navi comunitarie a pescare nelle acque di paesi terzi o le navi di paesi terzi a praticare attività di pesca nelle acque comunitarie.

ATTO

Regolamento (CE) n. 1006/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008, relativo alle autorizzazioni delle attività di pesca dei pescherecci comunitari al di fuori delle acque comunitarie e all’accesso delle navi di paesi terzi alle acque comunitarie, che modifica i regolamenti (CEE) n. 2847/93 e (CE) n. 1627/94 e abroga il regolamento (CE) n. 3317/94.

SINTESI

Il presente regolamento stabilisce le procedure da seguire per il rilascio delle autorizzazioni di pesca *. Tali autorizzazioni permettono ai pescherecci comunitari di praticare attività di pesca al di fuori delle acque comunitarie e ai pescherecci dei paesi terzi di praticare attività di pesca nelle acque comunitarie. Le autorizzazioni sono concesse solo qualora siano soddisfatti una serie di criteri relativi agli obblighi internazionali assunti dalla Comunità nonché alle norme del presente regolamento.

ATTIVITÀ DI PESCA DEI PESCHERECCI COMUNITARI FUORI DALLE ACQUE COMUNITARIE

Possono praticare attività di pesca al di fuori delle acque comunitarie solo i pescherecci comunitari cui sia stata rilasciata un’autorizzazione in conformità del presente regolamento.

Concessione delle autorizzazioni di pesca

Lo Stato membro di bandiera presenta alla Commissione le domande per pescherecci battenti la propria bandiera almeno cinque giorni lavorativi prima del termine ultimo di trasmissione delle domande fissato nell’accordo o conformemente alle modalità stabilite nell’accordo con il paese terzo.

La Commissione esamina le domande secondo i criteri di ammissibilità e trasmette le domande ammissibili al paese terzo interessato.

La Commissione informa lo Stato membro di bandiera che il paese terzo interessato ha deciso di rilasciare o di non rilasciare l'autorizzazione di pesca per un determinato peschereccio.

Lo Stato membro di bandiera comunica al proprietario del peschereccio tali informazioni.

Il trattamento delle domande avviene per via elettronica.

Qualora i criteri di ammissibilità non siano rispettati, la Commissione non trasmette le domande al paese terzo interessato.

Sistema comunitario di informazione

La Comunità istituisce un sistema comunitario di informazione contenente i dati relativi alle autorizzazioni rilasciate in conformità del presente regolamento. Tale sistema elettronico è protetto. Gli Stati membri provvedono affinché i dati ivi contenuti siano costantemente aggiornati.

Sospensione o revoca di un'autorizzazione di pesca

Se il paese terzo decide di sospendere o revocare l'autorizzazione di pesca di un peschereccio battente bandiera di uno Stato membro, la Commissione informa senza indugio lo Stato interessato. In tal caso lo Stato membro di bandiera sospende temporaneamente oppure revoca definitivamente il permesso di pesca rilasciato al peschereccio interessato.

Sottoutilizzo delle possibilità di pesca

Al fine di garantire il pieno utilizzo delle possibilità di pesca concesse alla Comunità nell’ambito di accordi di partenariato nel settore della pesca, la Commissione ha facoltà di riassegnare temporaneamente e secondo determinati criteri, le possibilità di pesca non utilizzate da uno Stato membro a un altro Stato membro.

ATTIVITÀ DI PESCA PRATICATE DA PESCHERECCI DI PAESI TERZI NELLE ACQUE COMUNITARIE

Per praticare attività di pesca nelle acque comunitarie, i pescherecci di paesi terzi devono ottenere un'autorizzazione di pesca rilasciata dalla Commissione.

Rilascio delle autorizzazioni di pesca

Le autorità competenti del paese terzo presentano per via elettronica alla Commissione le domande di autorizzazioni di pesca per i pescherecci battenti bandiera di tale paese.

La Commissione esamina le domande di autorizzazioni di pesca secondo i criteri di ammissibilità, tenendo conto delle possibilità di pesca assegnate al paese terzo, e rilascia le autorizzazioni di pesca conformemente alle misure adottate dal Consiglio e alle disposizioni contenute nell’accordo interessato.

La Commissione informa le autorità competenti del paese terzo e degli Stati membri in merito alle autorizzazioni di pesca rilasciate.

Mancato rispetto delle norme pertinenti

Gli Stati membri notificano alla Commissione qualsiasi infrazione constatata in relazione alle attività di pesca esercitate da un peschereccio di un paese terzo nelle acque comunitarie. Per un periodo massimo di dodici mesi non possono essere rilasciati permessi di pesca ai pescherecci dei paesi terzi interessati.

Comunicazione delle catture e dello sforzo di pesca

Il regolamento stabilisce alcune disposizioni relative alla dichiarazione dei dati relativi alle catture e, se necessario, allo sforzo di pesca.

CONTESTO

Il presente regolamento si iscrive nel solco del piano d'azione 2006-2008 per la semplificazione e il miglioramento della politica comune della pesca.

Il presente regolamento abroga il regolamento (CE) n. 3317/94.

Termini chiave dell’atto
  • Autorizzazione di pesca: il diritto a praticare attività di pesca in un periodo determinato, in una data zona o per un dato tipo di pesca.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Regolamento (CE) n. 1006/2008

18.11.2008

-

GU L 286 del 29.10.2008

Ultima modifica: 25.02.2009
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