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Polonia

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1) RIFERIMENTI

Parere della Commissione COM(97) 2002 def.
Relazione della Commissione COM(98) 701 def.
Relazione della Commissione COM(1999) 509 def.
Relazione della Commissione COM(2000) 709 def.
Relazione della Commissione SEC (2001) 1752
Trattato di adesione dell'Unione europea [Gazzetta ufficiale L 236 del 23.09.2003]

2) SINTESI

Nel parere del luglio 1997, si osservava che la Polonia doveva svolgere un lavoro molto intenso in materia di recepimento dell'acquis comunitario, quantunque fossero stati compiuti progressi significativi nell'adozione delle misure menzionate nel Libro bianco sui paesi dell'Europa centrale e orientale e il mercato interno (1995).
La relazione del novembre 1998 ribadisce questa prima valutazione sottolineando la necessità di realizzare progressi in materia di allineamento, in particolare per rispettare le priorità a breve termine del partenariato per l'adesione. Si impongono poi ulteriori interventi nella politica di sviluppo rurale e nella ristrutturazione dell'industria agroalimentare. Fra le priorità: l'ammodernamento delle infrastrutture veterinarie e fitosanitarie. Per quanto riguarda la pesca, i progressi realizzati non sono stati considerati soddisfacenti.
La relazione dell'ottobre 1999 è in linea con le relazioni precedenti. In effetti, essa segnala le numerose e notevoli sfide poste dall'integrazione dell'agricoltura polacca in quella dell'UE che dovranno essere affrontate. L'adozione di una politica strutturale in questo settore costituisce un primo passo verso tale direzione, ma è necessario adottare delle iniziative affinché tale politica diventi uno strumento stabile e realmente efficace. Nonostante alcuni progressi effettuati nel recepimento dell'acquis, in particolare nei settori veterinario e fitosanitario, occorre ancora procedere alla pianificazione e alle previsioni di bilancio relative alle strutture istituzionali necessarie a livello nazionale e regionale. La situazione resta insoddisfacente nel settore della pesca, in cui non è stato realizzato alcun progresso per recepire l'acquis comunitario. L'adozione di una politica e di un programma di ristrutturazione costituisce sempre una priorità.
La relazione del novembre 2000 indica che dalla relazione precedente sono stati effettuati soltanto scarsi progressi. E' necessario compiere sforzi particolari a livello giuridico e istituzionale. Occorre segnatamente precisare il ruolo delle istituzioni responsabili dell'attuazione del FEAOG, istituire il sistema integrato di gestione e di controllo (SIGC), conformemente all'acquis comunitario, nonché applicare politiche di promozione dei prodotti. La Polonia deve inoltre adottare disposizioni per la partecipazione alla rete d'informazione contabile agricola. Occorre allineare all'acquis comunitario il sistema per la gestione delle organizzazioni comuni di mercato. In ambito veterinario e fitosanitario, dall'ultima relazione non sono stati realizzati progressi nell'adeguamento della legislazione all'acquis comunitario. Nel settore della pesca, non sono stati compiuti progressi importanti. La Polonia deve potenziare le proprie capacità di attuare la politica della pesca e di istituire una politica di controllo e di gestione conforme all'acquis comunitario.

La relazione del novembre 2001 sottolinea l'intensificazione degli interventi concretizzati dalla Polonia nel recepimento dell'acquis comunitario in ambito agricolo. Tuttavia il livello di preparazione e attuazione dei meccanismi comunitari non è ancora sufficiente.
Per quanto riguarda gli altri settori, la suddetta relazione conferma che la Polonia ha adottato la legge sulla pesca, che costituisce la base di partenza per l'introduzione degli strumenti giuridici necessari all'attuazione della maggior parte degli aspetti dell'acquis in materia di pesca. Per il resto non si segnalano altri progressi reali, se non nella politica dei mercati e nella creazione di una divisione incaricata dell'organizzazione del mercato all'interno del Dipartimento per la pesca.
Il trattato di adesione è stato firmato il 16 aprile 2003 e l'adesione ha avuto luogo il 1° maggio 2004.

"ACQUIS" COMUNITARIO

La politica agricola comune (PAC) mira a mantenere e a sviluppare un sistema agricolo moderno che garantisca un equo tenore di vita alla popolazione agricola, la disponibilità di prodotti alimentari a prezzi ragionevoli e la libera circolazione delle merci all'interno dell'Unione europea.

L'Accordo europeo, che costituisce il quadro giuridico per gli scambi di prodotti agricoli tra la Polonia e la Comunità, mira a promuovere la cooperazione a fini di modernizzazione, ristrutturazione e privatizzazione del settore agricolo, del settore agroindustriale e delle norme fitosanitarie della Polonia. Il Libro bianco sui paesi dell'Europa centrale e orientale e il mercato interno include i controlli veterinari e fitosanitari e quelli sull'alimentazione degli animali, nonché le condizioni di commercializzazione dei singoli prodotti. La normativa in questione mira a tutelare i consumatori, la pubblica sanità e la salute di animali e piante.

La politica comune della pesca comprende le organizzazioni comuni di mercato, la politica strutturale, gli accordi con i paesi terzi, la gestione e la conservazione delle risorse ittiche e la ricerca scientifica a supporto di tali attività.

L'accordo europeo prevede anche disposizioni in materia di commercio di prodotti ittici con la Communità. Il Libro bianco non contiene misure in tale settore.

VALUTAZIONE

Agricoltura

La parte del valore aggiunto lordo polacco rappresentata dall'agricoltura è in continuo regresso. Essa è passata dal 4% del 1999 al 3,3% del 2000, ma costituisce tuttora il 18,8% dell'occupazione totale. In generale, nel 2000 il reddito è aumentato. L'eccedenza commerciale della Comunità continua a crescere, passando a 677,8 milioni di euro contro i 535 milioni nel 1999. Il bilancio destinato all'agricoltura per il 2001 è in aumento del 23,6% rispetto al 2000.
La Polonia si attiene agli orientamenti della "Strategia a medio termine per l'agricoltura e lo sviluppo rurale" e della "Politica coerente di sviluppo strutturale per le zone rurali e l'agricoltura". Inoltre nel settembre 2000 ha adottato il "Patto per l'agricoltura e le zone rurali".
Per quanto riguarda il mercato fondiario, i 3,5 milioni di ettari che appartengono tuttora allo Stato sono gestiti dall'agenzia per la proprietà rurale.

  • Questioni orizzontali
    Si registrano progressi limitati nell'attuazione delle misure relative al FEAOG, mentre continuano i lavori preparatori relativi all'Agenzia per la ristrutturazione e l'ammodernamento dell'agricoltura (ARMA) e all'Agenzia per il mercato agricolo (AMA), entrambi organismi di gestione connessi con il FEAOG.
    Lo stesso dicasi per l'attuazione del Sistema integrato di gestione e di controllo (SIGC).
    La base giuridica di partecipazione alla Rete d'informazione contabile agricola (RICA) e la legge sull'agricoltura biologica sono state adottate.
  • Organizzazioni comuni di mercato
    Al termine del 2000 e nel marzo 2001 sono state adottate due leggi, la prima relativa ai sondaggi e agli studi di mercato e la seconda alle norme di commercializzazione.
    I settori dello zucchero, dei prodotti lattiero-caseari, dei foraggi essiccati, degli ortofrutticoli freschi, del vino, del tabacco e del luppolo sono in parte conformi all'acquis. Sussistono tuttavia lacune nell'applicazione, nel controllo e nella vigilanza delle norme di commercializzazione e nell'impiego degli strumenti di gestione dell'offerta. Inoltre sembra che le risorse finanziarie assegnate per la creazione delle organizzazioni di produttori non producano un sufficiente incentivo.
    Il meccanismo di gestione delle quote lattiere deve essere istituito prima dell'adesione.
  • Sviluppo rurale e silvicoltura
    Gli interventi sono stati focalizzati principalmente sull'attuazione del programma SAPARD. L'ARMA, che insieme all'AMA è stato elevato al rango di organismo pagatore ed esecutore di SAPARD, potrà realizzare dei programmi di sviluppo rurale.
    È stata adottata la base giuridica del regime di prepensionamento.
    Sono stati proseguiti i lavori preparatori per le misure agroambientali e la riconversione forestale.
    Sono necessari ulteriori progressi nella classificazione delle zone svantaggiate, nella definizione delle buone pratiche agricole e soprattutto nell'ambito della politica integrata di istruzione rurale.
    Le regole in materia di silvicoltura non sono affatto conformi all'acquis.
  • Settori veterinario, fitosanitario e sicurezza alimentare
    In ambito veterinario, la Polonia può procedere al recepimento dell'acquis grazie alla legge quadro adottata nel settembre 2001.
    La legge sulle norme di qualità per la commercializzazione dei prodotti agricoli e alimentari entrerà in vigore nel gennaio 2002.
    Alla fine del 2000 è stata adottata una strategia di ristrutturazione delle industrie della carne e dei prodotti lattiero-caseari, che tuttavia non è sufficientemente efficace. Le misure in materia di residui animali, esclusi i promotori della crescita, sono in linea con l'acquis.
    Dovranno essere effettuati degli interventi significativi in materia di benessere, trasporto, registrazione e controllo dei movimenti degli animali, nonché per la creazione di un registro degli animali e l'elaborazione di un piano di emergenza. Nel 2001 è stato adottato un programma di test per l'individuazione delle TSE in linea con le norme comunitarie. Per quanto riguarda la valutazione del rischio geografico della BSE, la Polonia è stata inserita nella categoria III.

    Il recepimento delle misure fitosanitarie dell'acquis è tuttora insufficiente, nonostante siano stati registrati dei passi avanti in seguito all'adozione di leggi sulla protezione delle sementi e dei materiali di moltiplicazione.

    In materia di sicurezza alimentare, il Consiglio dei ministri ha adottato un documento concernente le informazioni sugli aspetti giuridici e organizzativi della sicurezza alimentare, ma non esiste ancora una strategia globale.

Pesca

Lo 0,4% del PIL è originato dalla pesca. La produzione ammonta all'incirca a 39.000 tonnellate annue. Nel 1998 la flotta era costituita da circa 456 navi, di cui soltanto 33 operavano al di fuori del Baltico.

Nel novembre 1999, nel quadro del ministero dell'agricoltura e dello sviluppo rurale è stato creato un dipartimento per la pesca . E' stato inoltre adottato un regolamento in materia di gestione e di tutela del mare. Tuttavia, non risulta alcun miglioramento a livello di efficacia dei controlli in materia di pesca e il controllo delle imbarcazioni di grandi dimensioni non è ancora conforme all'acquis comunitario.
La Polonia ha adottato un programma strutturale per la pesca nel periodo 2000 - 2006, che dovrebbe consentire la ristrutturazione e l'ammodernamento della flotta peschereccia. Il controllo della pesca e il rispetto dei contingenti dovrebbero essere facilitati dall'adozione di disposizioni regolamentari. Occorre inoltre segnalare alcuni progressi in materia di registrazione e di immatricolazione dei pescherecci. Aiuti pubblici sono accordati nel settore della pesca.
Tuttavia i progressi registrati nell'adeguamento all'acquis sono poco rilevanti e la Polonia deve fare ancora molto, soprattutto in temini di investimenti, per rafforzare le capacità amministrative, che devono essere sviluppate sia a livello nazionale che regionale.
Per quanto riguarda la gestione e il controllo delle risorse, la Polonia deve tra l'altro dotare i servizi di ispezione e di sorveglianza della pesca di personale permanente e qualificato. In materia di politica strutturale, manca ancora un piano di gestione delle capacità della flotta correlate alle risorse disponibili. Infine, in termini di politica di mercato, non è stato predisposto per i prodotti ittici alcun meccanismo di intervento conforme agli strumenti comunitari.

Il presente documento di sintesi, diffuso a titolo informativo, non è inteso ad interpretare né a sostituire il documento di riferimento.
Ultima modifica: 09.03.2002
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