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Semplificazione dello scambio di informazioni tra le autorità incaricate dell’applicazione della legge

Obiettivo della decisione quadro è agevolare lo scambio di informazioni tra le autorità incaricate dell’applicazione della legge negli Stati membri. Adottata in seguito agli attentati di Madrid, essa instaura un nuovo regime giuridico che consente di migliorare la trasmissione delle informazioni, ad esempio fissando un termine entro il quale il servizio che ha ricevuto la richiesta deve fornire la risposta.

ATTO

Decisione quadro 2006/960/GAI del Consiglio, del 18 dicembre 2006, relativa alla semplificazione dello scambio di informazioni e intelligence tra le autorità degli Stati membri dell'Unione europea incaricate dell'applicazione della legge.

SINTESI

Le autorità incaricate dell’applicazione della legge * possono scambiarsi informazioni * nell’ambito

  • dell’esercizio delle loro funzioni
  • e di un’indagine penale * o di un’operazione di intelligence criminale *.

Regime giuridico dello scambio di informazioni

Lo scambio di informazioni può avvalersi di qualsiasi canale di cooperazione internazionale esistente. Anche Europol ed Eurojust sono destinatari delle informazioni comunicate, se riguardano il loro rispettivo settore di competenza.

L’autorità richiedente espone all’autorità interpellata i motivi di fatto per cui chiede l’informazione. Lo scambio viene quindi effettuato, nel rispetto delle norme in materia di protezione dei dati:

  • del canale di cooperazione internazionale;
  • in caso di scambio diretto, dello Stato membro che riceve la richiesta.

Per le informazioni che riguardano reati di cui all'articolo 2, paragrafo 2 della decisione quadro relativa al mandato d'arresto europeo (per i quali non è richiesto il rispetto della norma della doppia incriminabilità) e che figurano in una banca dati direttamente accessibile all'autorità che riceve la richiesta, il termine per la risposta è di una settimana (8 ore in caso di urgenza). Per le altre informazioni, il termine massimo è di 14 giorni.

La comunicazione di intelligence tra le autorità di Stati membri diversi non dev’essere soggetta a condizioni più rigorose di quelle applicabili a livello nazionale.

È possibile anche uno scambio di informazioni spontaneo: in tal caso, l’autorità incaricata dell’applicazione della legge deve semplicemente comunicare di propria iniziativa gli elementi pertinenti e necessari per prevenire efficacemente un reato.

Limiti alla comunicazione di informazioni

La decisione quadro non impone alle autorità incaricate dell’applicazione della legge di raccogliere informazioni per rispondere alla domanda di un’autorità di un altro Stato membro, né di ottenere tali informazioni con mezzi coercitivi. Non obbliga neanche a fornire informazioni che possano essere utilizzate come prove dinanzi ad un'autorità giudiziaria, pur prevedendo la possibilità di indicare esplicitamente che tale uso è autorizzato (alla fine del paragrafo 4 dell’articolo 1).

Se lo scambio di informazioni tra autorità incaricate dell’applicazione della legge di due Stati membri riguarda dati provenienti da un altro Stato membro o da un paese terzo, prima di effettuarlo è necessario ottenere il consenso di tale Stato membro o paese terzo.

Se lo scambio di informazioni tra autorità incaricate dell’applicazione della legge di uno stesso Stato membro richiede l'accordo di un'autorità giudiziaria, tale autorizzazione è richiesta anche per lo scambio tra autorità di due Stati membri diversi.

Un’autorità incaricata dell'applicazione della legge può rifiutare di fornire un’informazione se:

  • tale informazione può pregiudicare interessi fondamentali o mettere a repentaglio il buon esito di un'indagine, o è palesemente sproporzionata o irrilevante per lo scopo per cui è stata richiesta;
  • la richiesta riguarda un reato passibile di una pena privativa della libertà di un anno o meno;
  • l'autorità giudiziaria si oppone a tale trasmissione.

Gli Stati membri possono concludere nuovi accordi bilaterali, o continuare ad applicare quelli in vigore, nella misura in cui tali accordi consentono di agevolare lo scambio di informazioni che rientra nell'ambito d'applicazione della decisione quadro.

Contesto

La decisione quadro fa seguito a una richiesta del Consiglio europeo del 25 marzo 2004, che si è riunito successivamente agli attentati di Madrid. Suo obiettivo è modernizzare lo scambio di informazioni tra le autorità incaricate dell’applicazione della legge negli Stati membri, abrogando le disposizioni della convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen che riguardano la comunicazione di informazioni (articolo 39) e lo scambio spontaneo (articolo 46).

Termini chiave dell'atto
  • Autorità incaricata dell’applicazione della legge: la polizia, i servizi doganali o altra autorità nazionale che è competente a individuare, prevenire e indagare sui reati, esercitare l'autorità e adottare misure coercitive.
  • Indagine penale: una fase procedurale nella quale sono adottate misure per individuare e accertare i fatti, le persone sospette e le circostanze in ordine a uno o più atti criminali accertati.
  • Operazione di intelligence criminale: una fase procedurale nella quale, in una fase precedente all'indagine penale, un'autorità incaricata dell'applicazione della legge raccoglie, elabora e analizza informazioni su reati o attività criminali.
  • Informazioni o intelligence: qualsiasi tipo di informazioni detenute da autorità incaricate dell'applicazione della legge e qualsiasi tipo di informazioni detenute da autorità pubbliche o da enti privati che siano accessibili alle autorità incaricate dell'applicazione della legge senza il ricorso a mezzi coercitivi.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Decisione 2006/960/GAI30.12.200619.12.2006GU L 386 del 29.12.2006
Ultima modifica: 15.04.2008
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