RSS
Indice alfabetico
Questa pagina è disponibile in 9 lingue
Nuove lingue disponibili:  CS - HU - PL - RO

We are migrating the content of this website during the first semester of 2014 into the new EUR-Lex web-portal. We apologise if some content is out of date before the migration. We will publish all updates and corrections in the new version of the portal.

Do you have any questions? Contact us.


Potenziamento della cooperazione transfrontaliera (decisione di Prüm)

La presente decisione mira a rafforzare la cooperazione transfrontaliera tra la polizia e le autorità giudiziarie dei paesi dell'Unione europea (UE) per combattere il terrorismo e la criminalità transfrontaliera in modo più efficace. Le disposizioni riguardano in particolare lo scambio automatizzato di informazioni nel quadro di eventi di rilievo e ai fini della lotta al terrorismo, nonché altre forme di cooperazione di polizia transfrontaliera.

ATTO

Decisione 2008/615/GAI del Consiglio, del 23 giugno 2008, sul potenziamento della cooperazione transfrontaliera, soprattutto nella lotta al terrorismo e alla criminalità transfrontaliera.

SINTESI

Lo scopo di questa decisione è potenziare la cooperazione transfrontaliera di polizia e giudiziaria tra i paesi dell'Unione europea (UE) in materia penale. In particolare, essa intende migliorare lo scambio di informazioni fra le autorità responsabili della prevenzione dei reati e delle relative indagini. La decisione stabilisce disposizioni in materia di:

  • accesso automatizzato ai profili DNA *, dati dattiloscopici * e taluni dati nazionali di immatricolazione dei veicoli;
  • trasmissione dei dati in relazione a eventi di rilievo;
  • trasmissione delle informazioni per prevenire reati terroristici;
  • altre misure per potenziare la cooperazione di polizia transfrontaliera.

Creazione di schedari nazionali e accesso automatizzato ai dati

I paesi dell'Unione europea si impegnano a creare schedari nazionali di analisi del DNA per le indagini penali. I dati indicizzati, che contengono la parte non codificante del DNA * e un numero di riferimento che non consente l'individuazione diretta della persona interessata, devono essere messi a disposizione di altri paesi dell'UE per svolgere consultazioni automatizzate *. Tali consultazioni vengono effettuate attraverso punti di contatto nazionali tramite il raffronto dei profili DNA, ma solo caso per caso e tramite sistema hit/no-hit *. Se nell’ambito di una consultazione si constata una concordanza, il punto di contatto nazionale che sta effettuando la consultazione riceve i dati indicizzati in maniera automatizzata. Se non viene trovato nessun profilo DNA per una determinata persona oggetto di indagini o procedimenti penali, il paese dell'UE a cui viene fatta la richiesta può essere obbligato a creare un profilo DNA per tale persona.

I paesi dell'Unione europea devono anche rendere disponibili i dati indicizzati provenienti dai sistemi d'identificazione automatizzati nazionali delle impronte digitali (AFIS). A tal fine, i dati indicizzati consisteranno unicamente in dati dattiloscopici e in un numero di riferimento. Le consultazioni vengono effettuate mediante raffronto dei dati dattiloscopici e, analogamente alle consultazioni sul DNA, solo caso per caso e in base ad un sistema hit/no-hit. La convalida della corrispondenza viene effettuata dal punto di contatto nazionale del paese UE richiedente. La trasmissione di altri dati personali disponibili per la corrispondenza di dati del DNA o dattiloscopici e di altre informazioni concernenti i dati indicizzati è disciplinata dalla legislazione nazionale, comprese le disposizioni relative all'assistenza giudiziaria reciproca nel paese dell'Unione europea richiesto.

I punti di contatto nazionali possono avere accesso anche a determinati dati nazionali di immatricolazione dei veicoli tramite consultazione automatizzata in linea. Le consultazioni possono essere effettuate soltanto con un numero completo di telaio o un numero completo di immatricolazione.

Trasmissione dei dati in relazione a eventi di rilievo

In relazione a eventuali eventi di rilievo a dimensione transfrontaliera, i paesi dell'UE si trasmettono dati non personali tramite i loro punti di contatto nazionali, come richiesto ai fini della prevenzione dei reati e del mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblici. I dati personali possono essere trasmessi solo se si presuppone che le persone interessate costituiscano una minaccia per l'ordine e la sicurezza pubblici o se si ritiene che commetteranno reati in occasione di tali eventi. Tuttavia, questi dati possono essere utilizzati solo in relazione all'evento che è stato previsto e devono essere immediatamente cancellati non appena siano stati utilizzati per lo scopo prefisso e comunque entro un anno.

Trasmissione di informazioni per prevenire reati terroristici

Allo scopo di prevenire i reati di terrorismo, ma solo in singoli casi e nella misura richiesta dalle condizioni che portano alla presunzione che i reati verranno commessi, i paesi dell'UE possono trasmettere agli altri paesi dell'UE tramite i punti di contatto nazionali i seguenti dati:

  • cognome e nomi;
  • data e luogo di nascita;
  • una descrizione delle circostanze dalle quali deriva la presunzione che verranno commessi dei reati.

Il paese che trasmette questi dati può imporre alcune condizioni vincolanti al paese ricevente per l'utilizzo dei dati.

Altre misure per potenziare la cooperazione di polizia transfrontaliera

Al fine di mantenere l’ordine e la sicurezza pubblici e prevenire i reati, i paesi dell'UE possono condurre pattugliamenti congiunti ed altre operazioni congiunte in un determinato territorio di un paese dell'UE. In tali casi, i funzionari o altri agenti designati del paese di origine possono partecipare alle operazioni del paese ospitante. Gli Stati membri possono conferire poteri esecutivi ai funzionari del paese di origine o consentire loro di esercitare i loro poteri esecutivi, ma solo sotto la guida e in presenza dei funzionari del paese di destinazione. L’autorità competente del paese di destinazione ha il compito di impartire istruzioni ai funzionari del paese di origine ed è responsabile del loro operato.

Durante assembramenti ed analoghi eventi di rilievo, nonché disastri e incidenti gravi, i paesi dell'UE devono fornirsi assistenza reciproca. L'assistenza dovrebbe comprendere scambi di informazioni, il coordinamento delle misure di polizia e contributi di risorse materiali e fisiche.

Un paese dell'UE deve fornire assistenza e protezione agli ufficiali del paese di turno, equivalente a quella prevista per i propri agenti.

Disposizioni in materia di protezione dei dati

I paesi dell'UE devono garantire che i dati personali trattati in base a questa decisione siano protetti dai rispettivi ordinamenti nazionali. Solo le autorità competenti pertinenti possono trattare dati personali. Essi devono assicurare l'esattezza e l'attualità dei dati. Devono essere prese misure per rettificare o cancellare i dati inesatti o i dati che sono stati trasmessi e che non avrebbero dovuto essere trasmessi. I dati personali devono essere eliminati se non più necessari per lo scopo per cui sono stati messi a disposizione o se il tempo di archiviazione, quale previsto dalla legislazione nazionale, è scaduto.

Le autorità competenti devono adottare misure tecniche e organizzative per proteggere i dati personali contro la distruzione, la perdita, l'accesso non autorizzato, l'alterazione o la divulgazione non autorizzata. Al fine di verificare la liceità del trattamento non automatizzato di dati personali, questo trattamento deve essere registrato cronologicamente. Parimenti, il trattamento automatizzato dei dati personali deve essere registrato. Le autorità indipendenti di protezione dei dati nei paesi dell'UE sono responsabili del controllo del trattamento dei dati personali.

Ogni individuo ha il diritto di informazione sui dati che sono stati trattati in relazione alla sua persona, comprese le informazioni sulla provenienza dei dati, i destinatari dei dati e la finalità e la base giuridica per il trattamento dei dati. L'individuo può chiedere la rettifica o la cancellazione dei dati inesatti o trattati illecitamente. Se i diritti della persona in materia di protezione dei dati sono stati violati, tale persona ha facoltà di presentare ricorso ad un giudice o ad un tribunale indipendente e richiedere il risarcimento dei danni o altre forme di riparazione giuridica.

Contesto

Le conclusioni del Consiglio europeo di Tampere dell'ottobre 1999 hanno confermato la necessità di migliorare lo scambio di informazioni di polizia tra i paesi dell'UE, concetto che è stato ulteriormente confermato nel programma dell'Aia del novembre 2004.

Il trattato di Prüm del 27 maggio 2005 sul potenziamento della cooperazione transfrontaliera, in particolare per la lotta contro il terrorismo, la criminalità transfrontaliera e la migrazione illegale, firmato tra Belgio, Germania, Spagna, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Austria, stabilisce le modalità per scambi più efficienti di informazioni nel quadro di indagini penali. La presente decisione è volta a recepire le disposizioni di tale trattato nel quadro giuridico dell'UE.

Termini chiave dell'atto
  • Dati dattiloscopici: immagini di impronte digitali, immagini delle impronte digitali latenti, impronte palmari, impronte palmari latenti e modelli di tali immagini che vengono memorizzati e trattati in una banca dati automatizzata.
  • Parte non codificante del DNA: regioni cromosomiche che non contengono alcuna espressione genetica.
  • Profilo DNA: un codice alfanumerico che rappresenta una serie di caratteristiche identificative della parte non codificante di un campione di DNA umano analizzato.
  • Consultazione automatizzata: una procedura di accesso on-line per consultare le banche dati di uno, di alcuni o di tutti i paesi dell'UE.
  • Sistema hit/no-hit: secondo tale sistema le parti si concedono tra loro l'accesso limitato ai dati indicizzati nei loro schedari nazionali di profili DNA e impronte digitali e il diritto di utilizzare questi dati per effettuare controlli automatizzati di impronte digitali e profili DNA. Le informazioni personali relative ai dati indicizzati non sono disponibili alla parte richiedente.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo di recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Decisione 2008/615/GAI

26.8.2008

26.8.2009
(26.8.2011 per le disposizioni del Capo 2)

GU L 210 del 6.8.2008

ATTI COLLEGATI

Decisione 2008/616/GAI del Consiglio, del 23 giugno 2008, relativa all’attuazione della decisione 2008/615/GAI sul potenziamento della cooperazione transfrontaliera, soprattutto nella lotta al terrorismo e alla criminalità transfrontaliera [Gazzetta ufficiale L 210 del 6.8.2008].
La decisione stabilisce le disposizioni amministrative e tecniche indispensabili per l'attuazione della decisione 2008/615/GAI. Si pone l'attenzione soprattutto sulla possibilità di scambi automatizzati dei dati sui profili DNA, dei dati dattiloscopici e dei dati di immatricolazione dei veicoli, nonché su altre forme di cooperazione. Le disposizioni tecniche sono riportate in allegato alla decisione.

Decisione del Consiglio 2010/482/UE, del 26 luglio 2010, relativa alla conclusione dell’accordo fra l’Unione europea e l’Islanda e la Norvegia ai fini dell’applicazione di talune disposizioni della decisione 2008/615/GAI del Consiglio sul potenziamento della cooperazione transfrontaliera, soprattutto nella lotta al terrorismo e alla criminalità transfrontaliera, e della decisione 2008/616/GAI del Consiglio relativa all’attuazione della decisione 2008/615/GAI sul potenziamento della cooperazione transfrontaliera, soprattutto nella lotta al terrorismo e alla criminalità transfrontaliera, compreso l’allegato [Gazzetta ufficiale L 238 del 9.9.2010].

Ultima modifica: 24.11.2010

Vedi anche

  • Sito web della direzione generale Affari interni della Commissione europea dedicato alla decisione di Prüm (EN)
Avviso legale importante | Informazioni su questo sito | Ricerca | Per contattarci | Inizio pagina