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Riconoscimento ed esecuzione delle decisioni di confisca

L'Unione europea (UE) sta agevolando l'esecuzione immediata delle decisioni di confisca per i proventi di reato, stabilendo procedure semplificate per il riconoscimento tra i paesi dell’UE e norme per la divisione del bene confiscato tra il paese di emissione e lo Stato membro di esecuzione della decisione di confisca.

ATTO

Decisione quadro 2006/783/GAI del Consiglio, del 6 ottobre 2006, relativa all'applicazione del principio del reciproco riconoscimento delle decisioni di confisca [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

La presente decisione quadro intende rafforzare la cooperazione tra i paesi dell’Unione europea (UE) permettendo il riconoscimento e l'esecuzione immediata delle decisioni giudiziarie (principio del reciproco riconoscimento delle decisioni giudiziarie).

Ai fini della presente decisione quadro, ogni paese dell’UE deve trasmettere al segretariato generale del Consiglio i dati di contatto delle autorità dello Stato di emissione e dello Stato di esecuzione, competenti per l'esecuzione del diritto nazionale. Tali informazioni sono rese disponibili a tutti i paesi dell’UE.

Trasmissione, riconoscimento ed esecuzione della decisione di confisca

La decisione di confisca deve essere corredata del certificato il cui modello figura nell'allegato alla decisione quadro (debitamente tradotto nella lingua ufficiale del paese di esecuzione o in un’altra lingua ufficiale dell'UE specificata da tale paese e verrà trasmessa direttamente all'autorità competente del paese dell’UE in cui la persona fisica o giuridica interessata:

  • possieda beni o un reddito;
  • risieda abitualmente o abbia la sede sociale.

Se l'autorità competente per l’esecuzione della confisca non è nota all'autorità competente del paese di emissione, quest'ultima compie tutti i necessari accertamenti, anche tramite la rete giudiziaria europea.

Una traccia scritta della trasmissione della decisione deve essere resa disponibile al paese di esecuzione, che verificherà la sua autenticità.

La trasmissione di una decisione di confisca non limita il diritto del paese di emissione di eseguire la decisione stessa. Ove necessario, l'autorità competente nel paese di esecuzione deve essere informata.

Il paese di esecuzione riconosce ed esegue immediatamente la decisione senza che siano necessarie ulteriori formalità. La decisione viene eseguita conformemente alla legge del paese di esecuzione e secondo le modalità stabilite dalle sue autorità. Una decisione di confisca relativa a una persona giuridica è eseguita anche se il paese di esecuzione non riconosce il principio della responsabilità penale delle persone giuridiche.

In caso di due o più richieste di esecuzione emesse contro la stessa persona, il paese di esecuzione decide quale decisione eseguire, sempre in considerazione della gravità dei reati e di tutte le altre circostanze.

Le somme di denaro confiscate sono destinate come segue dal paese di esecuzione:

  • se l'importo è inferiore a 10 000 EUR, vanno al paese di esecuzione;
  • se è superiore a tale importo, il 50 % della somma è trasferito al paese di emissione.

L'amnistia e la grazia possono essere concesse sia dal paese di emissione che dal paese di esecuzione, mentre solo il paese di emissione può decidere in merito ad una domanda di riesame della decisione.

Abolizione parziale della doppia incriminabilità

Le decisioni di confisca possono essere generalmente applicati a qualsiasi reato. Allo stesso tempo, al fine di agevolare la procedura, il controllo della doppia incriminabilità non si applica più in relazione ad un elenco di 32 reati, a condizione che tali reati siano punibili nel paese di emissione con una pena privativa di almeno tre anni. Ciò significa che il paese di esecuzione non può rifiutare il riconoscimento e l'esecuzione di una decisione emessa dal paese di emissione per un reato che non esiste nel suo ordinamento giuridico.

Per quanto riguarda i reati diversi da quelli elencati nella decisione quadro, il paese di esecuzione può continuare ad applicare il principio della doppia incriminabilità, ovvero può subordinare il riconoscimento e l'esecuzione della decisione alla condizione che i fatti che danno luogo alla stessa costituiscano un reato ai sensi della sua legislazione.

Motivi di non riconoscimento o di non esecuzione e di rinvio

Nei seguenti casi il paese di esecuzione può rifiutare il riconoscimento e l'esecuzione della decisione:

  • se il certificato è mancante o incompleto o non corrisponde alla decisione;
  • in conformità al principio del "ne bis in idem" (la stessa persona è stata già soggetto di una decisione di confisca per gli stessi fatti);
  • se il paese di esecuzione prevede immunità o privilegi che impedirebbero l'esecuzione;
  • se i diritti delle parti interessate e di terzi in buona fede rendono impossibile l'esecuzione della decisione a norma del diritto del paese di esecuzione;
  • se la decisione è stata emessa in assenza dell'interessato, a meno che l’interessato sia stato informato della data e del luogo del processo e del fatto che una decisione poteva essere emessa a prescindere dalla sua presenza, o se l’interessato è stato rappresentato da un consulente legale, o se non si è opposto alla decisione o ha richiesto un nuovo processo o ha presentato ricorso in appello entro il termine stabilito;
  • se i reati sono stati commessi in tutto o in parte nel territorio del paese di esecuzione, o al di fuori del paese di emissione e il diritto del paese di esecuzione non consente l'azione penale per tali reati;
  • se la decisione di confisca è caduta in prescrizione a norma del diritto nazionale del paese di esecuzione, sempre che l'atto rientri nella competenza di tale paese secondo la legislazione penale di quest'ultimo.

La decisione quadro prevede inoltre il rinvio dell'esecuzione della decisione qualora:

  • l'esecuzione della decisione di confisca possa pregiudicare un'indagine penale o procedimenti penali in corso nel paese di esecuzione;
  • si ritenga necessaria la traduzione della decisione di confisca.

Mezzi di impugnazione

I paesi dell’UE adottano le misure necessarie per garantire che:

  • la persona interessata o terzi in buona fede possano presentare appello dinanzi a un tribunale nel paese di esecuzione. Qualora il diritto nazionale di quest'ultimo lo prevedesse, l'azione può avere effetto sospensivo rispetto alla decisione di confisca;
  • ragioni di merito per emettere la decisione di confisca possono essere contestate dinanzi ad un tribunale nel paese di emissione.

Contesto

Nell'ottobre 1999, il Consiglio europeo di Tampere ha definito il principio del reciproco riconoscimento come un principio fondamentale della cooperazione giudiziaria tanto in materia civile quanto in materia penale e ha dichiarato che dovrebbe essere possibile applicare tale principio sia alle decisioni provvisorie che a quelle definitive.

Nel novembre 2000, il programma di misure per l'attuazione del principio del reciproco riconoscimento delle decisioni penali, adottato dal Consiglio, prevedeva il perfezionamento del riconoscimento e dell'esecuzione immediata delle decisioni di confisca emesse dai paesi dell’UE (misura 19). La presente decisione quadro è un'elaborazione della misura 19.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo di recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Decisione quadro 2006/783/GAI

24.11.2006

24.11.2008

GU L 328 del 24.11.2006

Atto/i modificatore/iEntrata in vigoreTermine ultimo di recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Decisione quadro 2009/299/GAI

28.3.2009

28.3.2011

GU L 81 del 27.3.2009

Le modifiche e correzioni successive alla direttiva 2006/783/GAI sono state integrate al testo di base. La presente versione consolidata ha unicamente un valore documentale.

ATTI COLLEGATI

Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, del 23 agosto 2010, ai sensi dell’articolo 22 della decisione quadro 2006/783/GAI del Consiglio, del 6 ottobre 2006, relativa all’applicazione del principio del reciproco riconoscimento delle decisioni di confisca [COM (2010) 428 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Al 24 novembre 2008, il termine fissato originariamente dalla decisione quadro, solo pochi paesi dell'UE avevano notificato alla Commissione le misure nazionali di recepimento. Di conseguenza, si è verificato un ritardo significativo nell'elaborazione della presente relazione.
Dei 13 paesi dell'UE che hanno attuato la decisione quadro entro la fine di febbraio 2010, la maggior parte ha recepito le disposizioni correttamente, fatta eccezione per l'articolo 8 sui motivi di non riconoscimento o di non esecuzione. Questi paesi hanno previsto ulteriori motivi di rifiuto del riconoscimento e dell'esecuzione delle decisioni di confisca, non conformi alla decisione quadro. Alcuni paesi dell'UE hanno recepito le disposizioni della decisione quadro solo parzialmente. I metodi scelti per recepire le disposizioni variano da un paese all'altro dell'UE.
In generale, le disposizioni nazionali di attuazione sono soddisfacenti e conformi alla decisione quadro, in particolare per quanto riguarda le questioni più importanti, in particolare l'abolizione delle verifiche della doppia incriminabilità degli atti che danno luogo a decisioni di confisca e il riconoscimento delle decisioni di confisca senza ulteriori formalità. Tuttavia, a causa del basso numero di notifiche, il livello generale di attuazione non può essere considerato soddisfacente.

Ultima modifica: 03.11.2010
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