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Decisione che istituisce Eurojust

L’Unione europea (UE) vuole intensificare la cooperazione nella lotta contro la criminalità. A tal fine, il Consiglio ha istituito Eurojust, organo dell’Unione competente per le indagini e azioni penali concernenti almeno due Stati membri e relative a forme gravi di criminalità. Il suo ruolo è migliorare il coordinamento tra le autorità competenti degli Stati membri e agevolare la loro cooperazione in materia giudiziaria. Eurojust svolgerà inoltre un ruolo essenziale nella lotta contro il terrorismo.

ATTO

Decisione del Consiglio 2002/187/GAI, del 28 febbraio 2002, che istituisce Eurojust per rafforzare la lotta contro le forme gravi di criminalità [Cfr atti modificativi].

SINTESI

Al fine di rafforzare la lotta contro la criminalità, il Consiglio europeo di Tampere ha deciso, al punto 46 delle sue conclusioni, l'istituzione dell'unità denominata Eurojust con il compito di assicurare il coordinamento delle attività svolte dalle autorità nazionali competenti in materia penale. Su detto tema, nel corso del 2000, sono stati presentati numerosi documenti, fra i quali:

  • un’iniziativa della Repubblica federale di Germania;
  • un’iniziativa della Repubblica portoghese, della Repubblica francese, del Regno di Svezia e del Regno del Belgio;
  • una comunicazione della Commissione tesa a chiarire la posizione della Commissione in ordine all’istituzione di Eurojust.

Successivamente, nel corso della Conferenza intergovernativa tenuta a Nizza nel dicembre del 2000, i Capi di Stato e di governo hanno deciso di modificare l’articolo 31 del Trattato sull’Unione europea (UE) inserendovi la menzione e la descrizione delle attività di Eurojust. Al Consiglio europeo di Laeken del dicembre del 2001, gli Stati membri hanno stabilito (punto 57 delle conclusioni del Consiglio) che, in attesa di una decisione sulla sede di talune agenzie, la sede provvisoria di Eurojust sia fissata a L’Aia. . Al Consiglio europeo del dicembre 2003 gli Stati membri hanno deciso che la sede definitiva di Eurojust sia L’Aia.

Composizione, competenze e funzioni di Eurojust

La presente decisione istituisce Eurojust quale organo dell’Unione dotato di personalità giuridica. Ogni Stato membro nomina un membro nazionale presso la sede di Eurojust avente titolo di magistrato del pubblico ministero, giudice o funzionario di polizia con pari prerogative. Tali membri nazionali devono essere assistiti da aggiunti e assistenti e sono tutti soggetti all’ordinamento interno dello Stato membro che li nomina. La durata del mandato dei membri nazionali è di almeno quattro anni. Lo Stato membro che li nomina può rinnovare il mandato e decidere la natura dei poteri giudiziari conferiti al proprio rappresentante nazionale. Tuttavia, i membri nazionali devono almeno poter disporre di alcuni poteri ordinari, nonché di altri poteri esercitati d’intesa con l’autorità competente nazionale o in casi urgenti, come stabilito dalla decisione.

Eurojust è competente in materia di indagini e di azioni penali (che interessino due o più Stati membri) sulle forme di criminalità gravi allo scopo di:

  • promuovere il coordinamento fra le autorità competenti dei vari Stati membri;
  • agevolare l’esecuzione delle richieste e delle decisioni in materia di cooperazione giudiziaria.

L'ambito di competenza di Eurojust comprende le forme di criminalità e i reati per i quali è competente ad agire Europol in qualsiasi momento.

Un coordinamento permanente (CP) deve essere istituito con un rappresentante per Stato membro e un punto di contatto presso l’Eurojust, contattabile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, affinché Eurojust possa assolvere alle sue funzioni in qualsiasi momento.

Eurojust può svolgere le proprie funzioni sia per il tramite di uno o più membri nazionali che attraverso il collegio. Eurojust può inoltre chiedere alle autorità degli Stati membri interessati di:

  • avviare un’indagine o intraprendere azioni penali;
  • istituire una squadra investigativa comune;
  • adottare misure investigative speciali o altre misure ai fini dell’indagine.

Le autorità nazionali devono rispondere senza indugio a queste richieste.

Qualora due o più membri nazionali non siano d’accordo sulle modalità di risoluzione di un caso di conflitto di giurisdizione e qualora un’autorità competente comunichi ricorrenti rifiuti o difficoltà in ordine alla cooperazione giudiziaria, è chiesto al collegio di esprimere un parere non vincolante.

La Commissione, pienamente associata ai lavori di Eurojust, concorda di comune accordo con Eurojust le modalità pratiche di collaborazione.

Ogni Stato membro deve nominare uno o più corrispondenti nazionali per Eurojust. Ogni Stato membro deve inoltre istituire un sistema di coordinamento nazionale Eurojust per assicurare il coordinamento del lavoro svolto dai corrispondenti nazionali dell’Eurojust, dal corrispondente nazionale dell’Eurojust in materia di terrorismo, dal corrispondente nazionale e dai punti di contatto della rete giudiziaria europea, nonché dai membri nazionali o dai punti di contatto della rete delle squadre investigative comuni e dai rappresentanti delle reti in materia di crimini di guerra, recupero dei beni e corruzione.

Dati personali

Per raggiungere i suoi obiettivi, Eurojust deve essere in grado di scambiare con le autorità competenti qualsiasi informazione rilevante. A tale proposito, va garantita l’applicazione dei principi della Convenzione del Consiglio d’Europa del 1981 sulla protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato dei dati personali.

Eurojust può trattare soltanto i dati riguardanti le persone che sono sospettate di avere commesso un reato di competenza dell’Eurojust o che sono state condannate per un siffatto reato, nonché le vittime e i testimoni. Fra i tipi di dati utilizzabili figurano l’identità della persona (cognome, nome, data e luogo di nascita, nazionalità, recapiti, professione, numeri di sicurezza sociale, documenti identificativi, profili DNA, fotografie, impronte digitali, ecc.) e la natura dei fatti contestati (qualifica penale, data e luogo in cui sono stati commessi, tipo di indagine, ecc.). Eurojust deve istituire un sistema automatico di gestione dei fascicoli con archivi di lavoro temporanei e un indice dei dati personali e non personali. I dati personali sono accessibili unicamente ai membri nazionali, ai loro aggiunti e assistenti, alle persone che partecipano ai sistemi di coordinamento nazionali Eurojust nella misura in cui sono collegate al sistema automatico di gestione dei fascicoli, nonché al personale autorizzato di Eurojust. A tale riguardo, va sottolineato che l'obbligo della riservatezza permane anche dopo la cessazione delle loro funzioni.

In seno a Eurojust, un membro del personale è appositamente designato alla protezione dei dati. Egli/ella garantisce, fra l'altro, la legittimità del trattamento, nonché la registrazione per iscritto della trasmissione e ricezione dei dati.

In generale, chiunque ha il diritto di consultare i dati personali che lo/la riguardano e chiederne la rettifica o la cancellazione, qualora siano errati o incompleti. Chi ritenga di avere riportato un danno imputabile a un trattamento dei dati scorretto ha diritto a presentare una denuncia. Eurojust è responsabile in conformità al diritto nazionale dello Stato membro in cui ha sede, mentre gli Stati membri sono responsabili a norma della propria legislazione nazionale. La decisione in oggetto fissa limiti alle consultazioni, ma nel rispetto delle attività di Eurojust, per esempio al fine di evitare di compromettere un’indagine in corso.

I dati vengono conservati soltanto per il periodo strettamente necessario alla conclusione dell’attività di Eurojust. In ogni caso, ogni tre anni è prevista una verifica periodica.

Eurojust e gli Stati membri sono tenuti ad assicurare la protezione dei dati dalla distruzione, dalla perdita, dalla diffusione, dalla modifica e dall’accesso non autorizzato.

Tutte le attività di Eurojust sono sottoposte al controllo di un’autorità indipendente con il compito di assicurare che il trattamento dei dati personali venga effettuato nel rispetto della presente decisione. L’autorità di controllo comune si riunisce periodicamente nonché su convocazione del suo presidente. Quest'ultimo è designato da membri permanenti al loro terzo anno di mandato.

Rapporti con altre istituzioni

Nello svolgimento delle proprie funzioni, Eurojust intrattiene rapporti privilegiati con la rete giudiziaria europea, con l’Ufficio europeo di polizia (Europol), con l’Ufficio per la lotta antifrode (OLAF), con l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea (Frontex) e con il centro di situazione congiunto del Consiglio. Previa approvazione del Consiglio, Eurojust ha facoltà di stringere accordi di cooperazione per lo scambio di informazioni con paesi terzi, con organizzazioni o organismi internazionali e con l’Organizzazione internazionale di polizia criminale (Interpol). Inoltre, Eurojust può coordinare la cooperazione giudiziaria con paesi terzi e nominare magistrati di collegamento in questi Stati per agevolare detta cooperazione.

Disposizioni finali

La presente decisione contiene disposizioni relative all'organizzazione e al funzionamento di Eurojust (organizzazione del segretariato, nomina del direttore amministrativo e durata del suo mandato, statuto del personale, regime linguistico, ecc.).

Il Consiglio e il Parlamento europeo vengono informati periodicamente sulle attività condotte da Eurojust e sulla situazione della criminalità nell’Unione. Nella relazione annuale indirizzata al Consiglio, Eurojust può formulare proposte volte a migliorare la cooperazione giudiziaria in materia penale.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale
Decisione 2002/187/GAI

6.3.2002

6.9.2003

GU L 63 del 6.3.2002

Atto(i) modificatore(i)Data di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale
Decisione 2003/659/GAI

1.10.2003

-

GU L 245 del 29.9.2003

Decisione 2009/426/GAI

4.6.2009

4.6.2011

GU L 138 del 4.6.2009

ATTI CONNESSI

Relazione della Commissione, del 6 luglio 2004, sul "recepimento, dal punto di vista legislativo, della decisione del Consiglio del 28 febbraio 2002 che istituisce l’Eurojust per rafforzare la lotta contro le forme gravi di criminalità" [COM(2004) 457 def. – Non pubblicato sulla Gazzetta ufficiale].
Nella relazione la Commissione esamina l’attuazione della decisione Eurojust, che è lungi dall’essere soddisfacente. Allo scadere del termine per la trasposizione (settembre 2003), solo uno Stato membro (PT) aveva adottato la normativa completa per conformarsi alla decisione Eurojust. Sebbene nell’aprile 2004 tre altri Stati membri (Germania, Austria, Francia) avessero adottato le relative legislazioni, in sei Stati membri mancava ancora la normativa di attuazione necessaria ai sensi del loro diritto nazionale (Belgio, Spagna, Finlandia, Grecia, Italia, Lussemburgo). I rimanenti Stati membri hanno ritenuto di non dover modificare il loro diritto nazionale. La Commissione si chiede di conseguenza se le norme in vigore negli Stati membri saranno sufficienti a dare pieno effetto alla decisione Eurojust e a rendere quest’ultimo uno strumento efficace ed efficiente. Essa invita pertanto tutti gli Stati membri a garantire un rapido e completo recepimento della decisione Eurojust e raccomanda loro di: emanare orientamenti o circolari che chiariscano alcuni aspetti fondamentali anche quando un intervento legislativo non è indispensabile; favorire la libera circolazione delle informazioni con la rapidità necessaria; conferire al membro nazionale di Eurojust i poteri giudiziari e/o d’indagine necessari.

Ultima modifica: 26.08.2009

Vedi anche

  • Il sito web di Eurojust (EN)
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