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Assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri

Il Consiglio ha adottato una convenzione intesa a facilitare l'assistenza giudiziaria tra le competenti autorità degli Stati membri (polizia, dogane, tribunali), allo scopo di rendere più efficace e più rapida la cooperazione in materia penale.

ATTO

Atto del Consiglio, del 29 maggio 2000 , che stabilisce, conformemente all'articolo 34 del trattato sull'Unione europea, la convenzione relativa all'assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell'Unione europea.

SINTESI

Lo scopo è incoraggiare e facilitare l'assistenza tra le autorità giudiziarie, di polizia e delle dogane, in materia penale. La convenzione completa l'applicazione della convenzione del Consiglio d'Europa sull'assistenza giudiziaria in materia penale, del 1959, e il suo protocollo del 1978.

Richieste di assistenza

In linea generale le richieste di assistenza sono trasmesse ed eseguite per iscritto direttamente dalle autorità giudiziarie territorialmente competenti. Talune richieste devono tuttavia passare dalle autorità centrali degli Stati membri (richieste di trasferimento temporaneo o di transito di persone detenute, trasmissione di notifiche di condanne). Per motivi d’urgenza, la richiesta può essere presentata mediante Interpol o qualsiasi organo competente secondo il trattato sull’Unione europea (UE).

Lo Stato membro a cui viene richiesta l’assistenza (Stato membro richiesto) deve rispettare le formalità e le procedure indicate dallo Stato membro che ha fatto la richiesta (Stato membro richiedente) ed eseguirla non appena possibile secondo le scadenze indicate.

Riguardo agli atti del procedimento, ogni Stato membro invia direttamente per posta alle persone che si trovano nel territorio di un altro Stato membro gli atti del procedimento ad esse destinati. In alcuni casi, s'incarica di questo invio lo Stato al quale è rivolta la richiesta.

Un'autorità giudiziaria o un'autorità centrale può stabilire contatti diretti con un'autorità di polizia o doganale di un altro Stato membro o, nel caso di richieste di assistenza giudiziaria relative a procedimenti, con un'autorità amministrativa di un altro Stato membro. Gli Stati membri hanno facoltà di rifiutare l'applicazione di questa clausola o di applicarla solo a determinate condizioni.

Uno scambio spontaneo d'informazioni (non in seguito a richiesta) può aver luogo tra le competenti autorità degli Stati membri in merito a reati o a illeciti amministrativi la cui perseguibilità è di competenza dell'autorità destinataria.

Forme particolari di assistenza

I beni oggetto di furto, che siano stati ritrovati in un altro Stato membro sono messi a disposizione dello Stato richiedente ai fini della loro restituzione al proprietario.

Una persona detenuta nel territorio di uno Stato membro e che ha chiesto una misura d'istruttoria può, previo consenso delle autorità competenti, essere trasferita temporaneamente nel territorio di un altro Stato membro dove l'istruttoria ha luogo. Se richiesto da uno Stato membro, il consenso della persona interessata costituisce una condizione necessaria per il suo trasferimento.

Un testimone o un perito può essere ascoltato dalle autorità giudiziarie in un altro Stato membro mediante videoconferenza, se ciò non è contrario ai principi fondamentali dello Stato al quale è rivolta la richiesta e se tutte le parti implicate sono d'accordo.

Le consegne sorvegliate sono autorizzate sul territorio di un altro Stato membro nel quadro di indagini penali relative a reati passibili di estradizione. Esse vengono effettuate sotto la direzione e il controllo dello Stato membro al quale è rivolta la richiesta.

Due o più Stati membri possono costituire una squadra investigativa comune, la cui composizione è definita da un comune accordo fra gli Stati interessati. La squadra comune è costituita per un fine specifico e per un periodo limitato. La squadra è diretta da un funzionario dello Stato membro nel cui territorio interviene la squadra investigativa; questi coordina e dirige le attività della squadra nel territorio di tale Stato membro.
È inoltre prevista la possibilità di operazioni di infiltrazione effettuate da agenti infiltrati o sotto falsa identità, nel rispetto del diritto e delle procedure nazionali dello Stato membro nel cui territorio è effettuata l'operazione di infiltrazione.

Intercettazione di telecomunicazioni

L'intercettazione di telecomunicazione può essere effettuata, a richiesta dell'autorità competente di un altro Stato membro, da un'autorità giudiziaria o un'autorità amministrativa designata dallo Stato membro interessato. Una telecomunicazione può essere intercettata e trasmessa direttamente allo Stato membro richiedente oppure registrata e trasmessa successivamente.

L'intercettazione può essere effettuata anche nel territorio di uno Stato membro in cui è situata l'installazione terrestre per le telecomunicazioni via satellite. In tal caso, se l'assistenza tecnica di questo Stato non è necessaria, l’intercettazione viene effettuata dai prestatori di servizi dello Stato richiedente. Qualora l'intercettazione avvenga nel territorio di uno Stato perché la persona sottoposta ad intercettazione vi si trasferisce e qualora l'assistenza tecnica di questo Stato non sia richiesta, è necessario informare l'altro Stato membro che vi è stata un'intercettazione.

Posizione specifica di alcuni Stati membri

Si applicano disposizioni specifiche all'Irlanda e al Regno Unito (trasmissione delle richieste di assistenza), al Lussemburgo (protezione dei dati personali), alla Norvegia e all'Islanda (disposizioni connesse con l'acquis di Schengen, entrata in vigore della convenzione).

La convenzione è entrata in vigore il 23 agosto 2005.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale

Atto del Consiglio
del 29 maggio 2000

23.8.2005

-

GU C 197, 12.7.2000

ATTI CONNESSI

Protocollo stabilito dal Consiglio a norma dell'articolo 34 del trattato sull'Unione europea, della convenzione relativa all'assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell'Unione europea [Gazzetta ufficiale C 326 del 21.11.2001].

Ultima modifica: 20.12.2011

Vedi anche

  • Sito Internet della Direzione generale della giustizia della Commissione europea – Cooperazione giudiziaria (DE) (EN) (FR)
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