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Tribunali europei e internazionali

Oggigiorno, su scala internazionale, esiste una moltitudine di tribunali di cui non è sempre facile discernere le competenze. Il presente documento intende fornire una presentazione dei tribunali europei, facendo la distinzione tra quelli che fanno parte dell’Unione europea e quelli che appartengono ad altre organizzazioni internazionali.

I TRIBUNALI DELL’UNIONE EUROPEA

La Corte di giustizia dell’UE (CGUE) designa l’insieme del sistema giurisdizionale dell’UE ed è suddivisa in tre giurisdizioni:

  • la Corte di giustizia;
  • il Tribunale;
  • i tribunali specializzati.

La Corte di giustizia

La Corte di giustizia si pronuncia sui ricorsi proposti dagli Stati membri o dalle istituzioni europee. In ultimo ricorso, la Corte può anche pronunciarsi sulle sentenze emesse dal Tribunale. In tal caso, si limita a giudicare le questioni di diritto e non i fatti.

Il Tribunale

Il Tribunale affianca la Corte di giustizia e mira a ridurne il carico di lavoro.

Il Tribunale è competente per giudicare in prima istanza i ricorsi proposti dagli Stati membri o dai privati nei casi previsti dai trattati europei.

I tribunali specializzati

I tribunali specializzati sono creati dal Parlamento europeo e dal Consiglio tramite la procedura legislativa ordinaria. Questi tribunali hanno il compito di pronunciarsi in prima istanza su talune categorie di ricorsi proposti in materie specifiche.

I diversi tipi di ricorso

La CGUE ha il compito di garantire il rispetto del diritto europeo. Pertanto, si pronuncia sui ricorsi proposti dagli Stati membri, dalle altre istituzioni europee o dai cittadini europei. Esistono vari tipi di procedure:

I TRIBUNALI SU SCALA INTERNAZIONALE

A livello internazionale esistono vari tribunali o enti, con sede anche all’interno dell’Unione europea, incaricati della risoluzione delle controversie:

  • i tribunali delle altre organizzazioni europee, tra cui la Corte europea dei diritti dell’uomo e la Corte EFTA (Associazione europea di libero scambio);
  • i tribunali creati sotto l’egida delle Nazioni Unite (EN) (ES) (FR);
  • gli organi di risoluzione delle controversie indipendenti dalle Nazioni Unite.

I tribunali delle altre organizzazioni europee

La Corte europea dei diritti dell’uomo e la Corte EFTA non sono istituzioni dell’Unione europea.

La Corte europea dei diritti dell’uomo (EN) (FR) è una giurisdizione internazionale, creata sotto l’egida del Consiglio d’Europa che oggi conta 47 Stati membri. La Corte vigila sull’applicazione della convenzione europea dei diritti dell’uomo (EN) (FR), firmata il 4 novembre 1950.

La Corte EFTA (EN), invece, controlla l’applicazione dell’accordo sullo Spazio economico europeo (SEE) (EN). L’accordo garantisce la libera circolazione delle persone, dei beni, dei servizi, ecc.

I tribunali creati sotto l’egida delle Nazioni Unite

Gli Stati riuniti (EN) (ES) (FR) in seno alle Nazioni Unite hanno creato tre Corti di giustizia permanenti: la Corte internazionale di giustizia, la Corte penale internazionale e il Tribunale internazionale del diritto del mare.

La Corte internazionale di giustizia (CIG) (EN) (ES) (FR) è il principale organo giudiziario delle Nazioni Unite ed è competente, tra l’altro, sulle questioni relative alla Carta delle Nazioni Unite, all'interpretazione dei trattati internazionali, alle questioni di diritto internazionale, alla constatazione delle violazioni del diritto internazionale e alla natura o all’estensione della riparazione a seguito della violazione di un obbligo di diritto internazionale. Solo gli Stati possono avere qualità di parte nei casi sottoposti alla Corte. La sede della CIG si trova all’Aia, nei Paesi Bassi.

La Corte penale internazionale (CPI) (EN) (FR) è competente per giudicare le persone che hanno commesso gravi crimini di portata internazionale. Tali crimini includono il genocidio, i crimini contro l’umanità, i crimini di guerra e il crimine di aggressione. La sede della CPI si trova all’Aia, nei Paesi Bassi.

Il Tribunale internazionale del diritto del mare è un organo giudiziario indipendente, creato dalla convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (FR). Tale organo è competente per giudicare le controversie inerenti all’interpretazione e all’applicazione della convenzione. Possono accedere al tribunale gli stati che partecipano alla convenzione e le persone fisiche o giuridiche. La sede del tribunale si trova ad Amburgo, in Germania.

Le Nazioni Unite hanno, inoltre, creato due altri tribunali non permanenti al fine di giudicare i crimini di guerra e taluni genocidi:

  • il Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia (ICTY) (EN) (FR): l’ICTY è stato creato per giudicare le persone presunte responsabili dei crimini di guerra perpetrati nei Balcani, durante i conflitti degli anni '90;
  • il Tribunale penale internazionale per il Ruanda (TPIR) (EN) (FR): il TPIR è stato creato per giudicare le persone presunte responsabili degli atti di genocidio e delle altre violazioni gravi del diritto umanitario internazionale perpetrate sul territorio ruandese tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 1994.

Gli organi di risoluzione delle controversie indipendenti dalle Nazioni Unite

Oltre alle corti e ai tribunali internazionali, esistono altri organi incaricati della risoluzione delle controversie, tra cui la Corte permanente di arbitrato e l'Organo di conciliazione dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC).

La Corte permanente di arbitrato (CPA) (EN) (FR) è un’organizzazione intergovernativa indipendente. La Corte amministra gli arbitrati, le conciliazioni e le commissioni d’inchiesta nei litigi tra Stati, parti private e organizzazioni intergovernative, basandosi sui regolamenti internazionali in materia di arbitrato. La sede della CPA si trova all'Aia, nei Paesi Bassi.

L’Organo di conciliazione (DSB) dell’OMC (EN) (ES) (FR) opera nel campo della risoluzione delle controversie nel commercio internazionale. La risoluzione delle controversie (EN) (ES) (FR) in seno all’OMC è regolamentata dall’intesa firmata nel 1994 a Marrakech, a seguito dei negoziati del ciclo dell’Uruguay. Questa intesa pone l’accento sulla consultazione e fissa termini vincolanti per la risoluzione delle controversie. La sede dell’OMC si trova a Ginevra, in Svizzera.

Il presente documento di sintesi, diffuso a titolo informativo, non è inteso a interpretare né sostituire il documento di riferimento, che costituisce l'unica base giuridica vincolante.
Ultima modifica: 25.02.2011
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