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Reciproco riconoscimento delle misure cautelari

La presente decisione quadro stabilisce le norme per il reciproco riconoscimento delle misure cautelari nei procedimenti penali e intende agevolare la sorveglianza degli imputati che risiedono in un paese diverso da quello in cui avrà luogo il processo.

ATTO

Decisione quadro 2009/829/GAI del Consiglio, del 23 ottobre 2009, sull’applicazione tra gli Stati membri dell’Unione europea del principio del reciproco riconoscimento alle decisioni sulle misure alternative alla detenzione cautelare.

SINTESI

La decisione quadro stabilisce le norme per il reciproco riconoscimento delle misure cautelari da parte dei paesi dell’Unione europea (UE) nel corso di procedimenti penali. Tali norme disciplinano:

  • il riconoscimento di una decisione sulle misure cautelari;
  • la sorveglianza delle misure cautelari;
  • la consegna dell’interessato che viola le misure cautelari impostegli.

La decisione quadro mira pertanto a:

  • assicurare la comparizione in giudizio dell’interessato;
  • promuovere durante il procedimento penale il ricorso a misure non detentive per le persone che non sono residenti nello Stato membro in cui ha luogo il procedimento;
  • migliorare la protezione delle vittime e dei cittadini in generale.

Tipi di misure cautelari

I paesi dell’UE sono tenuti a riconoscere e a sorvegliare le misure cautelari che impongono all'interessato:

  • l'obbligo di comunicare all’autorità responsabile della sorveglianza delle misure cautelari ogni cambiamento di residenza;
  • il divieto di frequentare determinati luoghi;
  • l’obbligo di rimanere in un luogo determinato;
  • l’obbligo di rispettare determinate restrizioni del diritto di lasciare il territorio dello Stato di sorveglianza;
  • l’obbligo di presentarsi nelle ore stabilite presso una determinata autorità;
  • l’obbligo di evitare contatti con determinate persone in relazione con i presunti reati.

La decisione quadro elenca alcune altre misure cautelari che ogni Stato membro può essere disposto a sorvegliare.

Trasmissione delle misure cautelari

Uno Stato membro può trasmettere una decisione sulle misure cautelari all’autorità competente dello Stato membro di residenza dell’interessato. Tuttavia, quest’ultimo deve essere stato informato delle misure in questione e deve aver acconsentito a ritornare nel suo paese di residenza. Su richiesta dell’interessato, una decisione sulle misure cautelari può anche essere trasmessa all’autorità competente di un altro Stato membro. In tal caso, l’autorità in questione deve aver accettato di ricevere la decisione.

L’autorità competente dello Stato membro che ha emesso la decisione sulle misure cautelari trasmette tale decisione (o una sua copia autenticata), corredata del certificato allegato alla presente decisione quadro, direttamente all’autorità competente dello Stato membro che si occuperà della sorveglianza. L’autorità competente dello Stato di emissione deve precisare il periodo di applicazione della decisione sulle misure cautelari e se sia possibile una proroga di tale decisione. Deve altresì indicare il tempo approssimativo verosimilmente necessario per la sorveglianza delle misure cautelari.

Riconoscimento delle decisioni sulle misure cautelari

Il paese cui viene trasmessa la decisione sulle misure cautelari deve riconoscere tale decisione e adottare tutti i provvedimenti necessari ai fini della sorveglianza delle misure cautelari entro venti giorni dal ricevimento della decisione. La decisione quadro elenca alcuni reati per i quali le decisioni sulle misure cautelari devono essere in ogni caso riconosciute, senza verifica della doppia incriminabilità dei fatti. Questi reati, tuttavia, devono essere punibili con una pena detentiva o una misura privativa della libertà personale di durata non inferiore a tre anni nello Stato di emissione della decisione sulle misure cautelari.

Per i reati diversi da quelli di cui sopra, lo Stato di sorveglianza può subordinare il riconoscimento della decisione alla condizione che essa si riferisca a fatti che costituiscono reato anche ai sensi della sua legge. In talune circostanze, tale Stato può rifiutare in toto il riconoscimento della decisione sulle misure cautelari.

Se le misure cautelari sono incompatibili con la legislazione dello Stato di sorveglianza, l’autorità competente di quest’ultimo può adattarle. Tuttavia, le misure cautelari adattate devono corrispondere il più possibile alle misure cautelari originariamente disposte e non devono essere più severe di quest’ultime.

Quando lo Stato responsabile della sorveglianza riconosce la decisione sulle misure cautelari, esso diventa responsabile della sorveglianza delle misure cautelari e tale sorveglianza sarà disciplinata dalla sua legislazione.

Competenza per tutte le ulteriori decisioni

Lo Stato di emissione della decisione sulle misure cautelari ha la competenza per tutte le ulteriori decisioni connesse con: la proroga, il riesame e la revoca della decisione originale, la modifica delle misure cautelari e l’emissione di un mandato d’arresto. Tali decisioni sono disciplinate dalla legislazione dello Stato di emissione.

Se l’autorità competente dello Stato di emissione modifica le misure cautelari, l’autorità competente dello Stato di sorveglianza può:

  • adattare le misure modificate se sono incompatibili con la sua legislazione nazionale, oppure
  • rifiutarsi di sorvegliare le misure cautelari se queste esulano dal campo d’applicazione della presente decisione quadro.

Se l’autorità competente dello Stato di emissione emette un mandato di arresto, l’interessato deve essere consegnato conformemente alle procedure stabilite dalla decisione quadro relativa al mandato d'arresto europeo.

Contesto

Le conclusioni del Consiglio europeo riunitosi a Tampere il 15 e 16 ottobre 1999 hanno sottolineato l’importanza di applicare il principio del reciproco riconoscimento alle ordinanze preliminari. Di conseguenza, il reciproco riconoscimento delle misure cautelari è stato introdotto nel programma di misure 2001 per l’attuazione del principio del reciproco riconoscimento in materia penale.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Decisione quadro 2009/829/GAI

1.12.2009

1.12.2012

GU L 294 dell’11.11.2009

Ultima modifica: 05.03.2010
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