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Cooperazione in materia penale: protezione dei dati personali

La presente decisione quadro disciplina la protezione dei dati personali trattati nell’ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia ai fini della prevenzione, dell’indagine, dell’accertamento o del perseguimento dei reati o dell’esecuzione delle sanzioni penali.

ATTO

Decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio, del 27 novembre 2008, sulla protezione dei dati personali trattati nell’ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale.

SINTESI

La presente decisione quadro intende proteggere i diritti e le libertà fondamentali delle persone fisiche quando i loro dati personali sono trattati ai fini della prevenzione, dell’indagine, dell’accertamento o del perseguimento dei reati o dell’esecuzione delle sanzioni penali. Essa si applica al trattamento di dati personali, interamente o parzialmente automatizzato, nonché al trattamento non automatizzato di dati personali figuranti negli archivi.

Trattamento dei dati

I dati personali possono essere raccolti dalle autorità competenti degli Stati membri soltanto per finalità specifiche, esplicite e legittime, e possono essere trattati solo per la finalità per la quale sono stati raccolti. Il trattamento per un’altra finalità è ammesso solo a talune condizioni o in presenza di adeguate garanzie.

In linea di principio, il trattamento di dati personali che rivelano l’origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, l’appartenenza sindacale, nonché i dati relativi alla salute e alla vita sessuale, non è ammesso. Il loro trattamento è ammesso soltanto se strettamente necessario e se la legislazione nazionale prevede adeguate garanzie.

I dati personali sono rettificati se inesatti e, laddove possibile e necessario, sono completati o aggiornati. I dati personali sono cancellati, resi anonimi o, in alcuni casi, bloccati, se non sono più necessari per le finalità per le quali sono stati raccolti. Sono previsti adeguati termini per la cancellazione dei dati personali o per un esame periodico della necessità della memorizzazione dei dati.

Le autorità competenti degli Stati membri devono verificare che i dati personali da trasmettere o resi disponibili siano esatti, aggiornati e completi. Ai fini della verifica della legalità del trattamento dei dati e per garantire l’integrità e la sicurezza dei dati, tutte le trasmissioni di dati personali devono essere registrate o documentate.

Trasmissione dei dati

I dati personali ricevuti da un altro Stato membro devono essere trattati solo per le finalità per le quali sono stati trasmessi. Tuttavia, in alcuni casi, possono essere trattati per finalità diverse, ad esempio per la prevenzione, l’indagine, l’accertamento o il perseguimento di altri reati, l’esecuzione di altre sanzioni penali o la prevenzione di gravi minacce alla sicurezza pubblica. Lo Stato membro ricevente deve rispettare le eventuali restrizioni allo scambio di dati, previste dalla legge dello Stato membro che trasmette i dati.

In taluni casi lo Stato membro ricevente può trasferire i dati personali a paesi terzi o a organismi internazionali. A tal fine, lo Stato membro che per primo ha reso disponibili i dati deve acconsentire al trasferimento. Il trasferimento dei dati senza il consenso preliminare è ammesso solo in casi urgenti. I dati personali possono anche essere trasmessi a privati negli Stati membri per finalità esclusive, a condizione che l’autorità competente dello Stato membro presso cui i dati sono stati ottenuti abbia acconsentito.

Diritti delle persone interessate

La persona interessata deve essere informata della raccolta o del trattamento di dati personali che la riguardano. Tuttavia, qualora siano stati trasmessi dati personali tra Stati membri, ciascuno Stato membro può chiedere che l’altro Stato membro non informi la persona interessata.

Ogni persona interessata ha il diritto di richiedere una conferma del fatto che dati che la riguardano siano stati trasmessi, nonché informazioni sui destinatari e sui dati che sono oggetto di trattamento, e una conferma che sono state effettuate tutte le verifiche necessarie dei dati. In alcuni casi gli Stati membri possono limitare l’accesso alle informazioni da parte della persona interessata. Qualsiasi decisione di restrizione dell’accesso deve essere comunicata per iscritto alla persona interessata, insieme ai motivi di fatto o di diritto sui quali la decisione si basa. La persona interessata deve anche essere informata del fatto che può presentare ricorso contro tale decisione.

La persona interessata può richiedere che i dati personali che la riguardano siano rettificati, cancellati o bloccati. Qualsiasi rifiuto di dar seguito a tali azioni dev'essere comunicato per iscritto alla persona interessata, che deve essere informata circa i mezzi per presentare un reclamo o un ricorso.

Chiunque subisca un danno cagionato da un trattamento illegale dei dati personali o da qualsiasi altro atto incompatibile con la presente decisione quadro, ha il diritto di ottenere il risarcimento. In caso di violazione dei suoi diritti, la persona interessata ha il diritto di proporre un ricorso giurisdizionale.

Sicurezza del trattamento dei dati

Le autorità competenti devono adottare le misure di sicurezza necessarie per proteggere i dati personali da qualsiasi forma illegittima di trattamento, nonché dalla perdita accidentale, alterazione, divulgazione o accesso non autorizzati. In particolare, devono essere adottate misure specifiche per il trattamento automatizzato dei dati.

Le autorità nazionali di controllo negli Stati membri sorvegliano e forniscono consulenza sull’applicazione della presente decisione quadro. A tale scopo, ogni autorità di controllo dispone di poteri investigativi, di poteri effettivi d’intervento, nonché del potere di promuovere azioni giudiziarie. In caso di violazione delle disposizioni della presente decisione quadro, gli Stati membri devono stabilire sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Decisione quadro 2008/977/GAI

19.1.2009

27.11.2010

GU L 350 del 30.12.2008

Ultima modifica: 29.05.2009
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