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Diritto europeo dei contratti

Con la presente comunicazione la Commissione europea intende allargare il dibattito sul diritto europeo dei contratti, coinvolgendo il Parlamento europeo, il Consiglio e le altre parti interessate: imprese, operatori del diritto, accademici o associazioni dei consumatori.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo dell'11 luglio 2001, in materia di diritto europeo dei contratti [COM(2001) 398 def. - Gazzetta ufficiale L 255 del 13.9.2001].

SINTESI

Il ravvicinamento di alcuni settori specifici del diritto dei contratti a livello comunitario ha interessato un numero crescente di soggetti. Il legislatore comunitario ha seguito un approccio selettivo adottando direttive relative a contratti specifici o a tecniche di commercializzazione, allorquando si è manifestata un'esigenza particolare di armonizzazione.
La Commissione europea intende raccogliere informazioni sull'opportunità di un'azione comunitaria più approfondita e coerente in materia di diritto dei contratti. In particolare tale azione sarebbe necessaria nel caso in cui l'approccio individuale non fosse in grado di risolvere tutti i problemi che di volta in volta si manifestano.

La Commissione intende appurare se le divergenze in materia di diritto dei contratti fra gli Stati membri determinino problemi e, se del caso, quali problemi in particolare. La comunicazione chiede espressamente se il buon funzionamento del mercato interno possa essere ostacolato dai problemi connessi alla conclusione, all'interpretazione e all'applicazione di contratti transfrontalieri. Del pari, la Commissione desidererebbe sapere se la diversità dei diritti nazionali in materia di contratti abbia un effetto demotivante o determini un aumento dei costi delle transazioni transfrontaliere.

Tramite la comunicazione si intende appurare se l'approccio attuale di armonizzazione settoriale del diritto dei contratti non rischi di comportare incoerenze a livello comunitario, nonché a livello nazionale per quanto attiene all'applicazione delle misure di trasposizione.

Qualora si presentassero problemi concreti, la Commissione desidererebbe del pari ricevere i contributi del settore privato e della società civile, al fine di definire le soluzioni che dovrebbero o che potrebbero essere adottate. Per contribuire a meglio definire le eventuali soluzioni, la comunicazione comprende un elenco non esauriente delle varie soluzioni possibili. Altre soluzioni possono peraltro essere proposte da ogni parte interessata.

Le soluzioni proposte sono le seguenti:

  • lasciare al mercato la soluzione di ogni problema incontrato;
  • promuovere l'elaborazione di principi comuni non vincolanti, in materia di diritto dei contratti. Tali principi dovrebbero essere utili alle parti contraenti al momento della redazione dei loro contratti, ai tribunali e agli arbitri nazionali chiamati a prendere decisioni, nonché ai legislatori nazionali allorquando questi avviano iniziative legislative;
  • riesaminare e migliorare la normativa comunitaria esistente nel settore del diritto dei contratti per renderla più coerente o al fine di adattarla per regolamentare situazioni non previste al momento della sua adozione;
  • adottare un nuovo strumento a livello comunitario comprendente disposizioni sulle questioni generali di diritto dei contratti, nonché su questioni specifiche.

Nel caso in cui la migliore soluzione prevista dovesse risultare l'adozione di un testo coerente e globale, la Commissione invita a riflettere sul fatto che diverse variabili dovrebbero essere prese in debita considerazione. A tale proposito, sarebbe opportuno discutere sui seguenti punti:

  • natura dell'atto da adottare (regolamento, direttiva o raccomandazione);
  • relazione con la normativa nazionale (che potrebbe essere sostituita o che potrebbe coesistere con la normativa comunitaria);
  • possibilità di definire una distinzione fra regole vincolanti e regole non vincolanti;
  • possibilità per le parti contraenti di scegliere l'applicazione delle disposizioni comunitarie ovvero l'applicazione automatica di determinate regole laddove le parti contraenti non dovessero pervenire ad una soluzione specifica.

La comunicazione della Commissione costituisce soltanto una piattaforma di discussione.

ATTI COLLEGATI

Relazioni sullo stato di avanzamento

Relazione della Commissione del 25 luglio 2007 - Seconda relazione sullo stato di avanzamento relativo al quadro comune di riferimento [COM (2007) 447 def. - Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].
Nella presente relazione la Commissione fornisce informazioni aggiornate sui lavori in materia di diritto contrattuale europeo iniziati nel 2005. I seminari del 2006 hanno riguardato il diritto contrattuale dei consumatori e in particolare le rivendite al consumatore e la nozione di consumatore e di professionista. Le conclusioni dei ricercatori e i dibattiti nel corso dei seminari sono serviti all'elaborazione del Libro verde sulla revisione dell'acquis in materia di protezione dei consumatori che la Commissione ha adottato il 7 febbraio 2007 .

Relazione della Commissione del 23 settembre 2005: Prima relazione annuale sullo stato di avanzamento dei lavori in materia di diritto contrattuale europeo e di revisione dell'acquis [COM(2005) 456 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La presente relazione sintetizza i progressi compiuti per quanto riguarda il diritto contrattuale europeo e la revisione dell'acquis dopo la pubblicazione della comunicazione della Commissione europea in materia (2004) ed affronta questioni di carattere generale.

Comunicazioni della Commissione europea

Comunicazione della Commissione, dell'11 ottobre 2004, al Parlamento europeo e al Consiglio - Diritto contrattuale europeo e revisione dell'acquis:prospettive per il futuro [COM(2004) 651 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
In questa comunicazione la Commissione delinea come verrà sviluppato il quadro comune di riferimento per migliorare la coerenza dell'acquis per quelle parti che attengono alla tutela dei consumatori e descrive le iniziative in programma per la promozione di condizioni contrattuali standard applicabili in tutta l'Unione europea.

Comunicazione della Commissione, del 12 febbraio 2003, al Parlamento europeo e al Consiglio - Maggiore coerenza nel diritto contrattuale europeo - Un piano d'azione [COM(2003) 68 def. - Gazzetta ufficiale C 63 del 15.03.2003].

Ultima modifica: 27.10.2011

Vedi anche

  • Il sito della direzione generale della Giustizia, questioni civili e commerciali (DE) (EN) (FR)
  • Il sito della direzione generale per la Salute e i consumatori, diritto europeo dei contratti (DE) (EN) (FR)
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