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Notificazione e comunicazione degli atti giudiziari ed extragiudiziali

Il diritto processuale prevede che gli atti siano trasmessi alle parti al procedimento. Al fine di garantire una notificazione o comunicazione rapida ed efficiente degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale tra le parti che si trovano in Stati membri diversi, il regolamento istituisce una procedura di trasmissione standardizzata. Esso entra in applicazione dal 13 novembre 2008 e abroga il regolamento (CE) n. 1348/2000.

ATTO

Regolamento (CE) n. 1393/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007, relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale ("notificazione o comunicazione degli atti") e che abroga il regolamento (CE) n. 1348/2000 del Consiglio.

SINTESI

Il regolamento si applica, in materia civile e commerciale, quando un atto giudiziario o extragiudiziale deve essere trasmesso in un altro Stato membro per essere notificato o comunicato. Non concerne la materia fiscale, doganale o amministrativa né la responsabilità statuale per atti o omissioni nell’esercizio di pubblici poteri. Inoltre non si applica quando è ignoto il recapito della persona alla quale l’atto deve essere notificato o comunicato.

Migliorare la notificazione e la comunicazione degli atti giudiziari ed extragiudiziali

Il regolamento è diretto a migliorare l'applicazione del regolamento (CE) n. 1348/2000 (cfr. relazione COM(2004) 603). Le principali modifiche riguardano l'introduzione:

  • di una norma secondo cui l’organo ricevente prende tutte le misure necessarie per notificare o comunicare l’atto nel più breve tempo possibile, e comunque entro un mese dalla sua ricezione;
  • di un nuovo modulo standard per informare il destinatario che può rifiutare di ricevere l’atto da notificare o comunicare al momento stesso della notificazione o della comunicazione, oppure inviando l’atto all’organo ricevente entro una settimana;
  • di una norma secondo cui le spese derivanti dall’intervento di un ufficiale giudiziario o di un soggetto competente in base alla legge dello Stato membro richiesto corrispondono a un diritto forfettario unico, il cui importo è fissato preventivamente dallo Stato membro richiesto nel rispetto dei principi di proporzionalità e di non discriminazione;
  • di condizioni uniformi per le notificazioni e le comunicazioni tramite i servizi postali (lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o mezzo equivalente).

Organi degli Stati membri preposti alla trasmissione degli atti

Gli atti sono trasmessi e ricevuti dagli organi designati a tal fine dagli Stati membri, che devono comunicare alla Commissione le loro denominazioni e i rispettivi indirizzi, la loro competenza territoriale, le lingue ammesse e i mezzi per la ricezione degli atti. Ogni Stato membro dispone inoltre di un’autorità centrale incaricata di fornire informazioni agli organi, risolvere eventuali difficoltà e, in casi eccezionali, trasmettere le domande di notificazione o comunicazione dell'organo mittente all'organo ricevente competente. Gli Stati federali, gli Stati nei quali sono in vigore più sistemi giuridici o gli Stati che hanno unità territoriali autonome possono designare più organi o autorità centrali. La designazione è valida per cinque anni e può essere rinnovata ogni cinque anni.

Accelerare la notificazione e la comunicazione degli atti giudiziari ed extragiudiziali

Il richiedente che consegna l'atto all’organo mittente sopporta le eventuali spese di traduzione prima della trasmissione dell’atto. L'organo mittente deve informarlo del fatto che il destinatario può rifiutare di ricevere un atto che non sia compilato in una lingua di sua comprensione o nella lingua ufficiale dello Stato membro in cui deve essere effettuata la notificazione o la comunicazione.

Gli atti devono essere trasmessi direttamente e nel più breve tempo possibile tra gli organi, ricorrendo a qualsiasi mezzo appropriato, purché siano leggibili e fedeli all'originale. Devono essere corredati di una domanda redatta usando il modulo standard allegato al regolamento, compilata in una delle lingue ammesse indicate dagli Stati membri. Gli atti sono esonerati dalla legalizzazione o da altre formalità equivalenti. L’organo ricevente deve trasmettere entro sette giorni una ricevuta e, qualora manchino informazioni, deve mettersi in contatto quanto prima con l’organo mittente.

Notificare o comunicare gli atti a norma della legge dello Stato membro ricevente entro un mese dalla ricezione

L’organo ricevente procede o fa procedere alla notificazione o alla comunicazione dell’atto entro un mese dalla sua ricezione. In caso di impossibilità, deve informarne l’organo mittente e continuare ad adoperarsi per notificare o comunicare l'atto. La notificazione o la comunicazione va effettuata secondo la legge dello Stato membro richiesto, oppure secondo una modalità particolare richiesta dall’organo mittente, purché tale modalità sia compatibile con la legge di quello Stato. Una volta effettuata la notificazione o la comunicazione, deve essere inoltrato all’organo mittente un certificato, compilato in una lingua ammessa dallo Stato membro mittente, attestante l'espletamento delle formalità relative alla notificazione o alla comunicazione.

La data della notificazione o della comunicazione sarà quella in cui l’atto è stato notificato o comunicato secondo la legge dello Stato membro richiesto, salvo che l'atto debba essere notificato o comunicato entro un dato termine ai sensi della legge di tale Stato. La notificazione o la comunicazione non può dar luogo a spese o tasse nello Stato membro richiesto, a meno che sia stata effettuata in una forma particolare o sia intervenuto un ufficiale giudiziario in quello Stato. In tal caso le spese sono a carico del richiedente. Gli Stati membri devono fissare preventivamente un diritto forfettario e comunicarne l’importo alla Commissione.

Gli atti possono essere notificati o comunicati anche direttamente a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno oppure tramite gli ufficiali giudiziari, i funzionari o altre persone competenti dello Stato membro richiesto, sempre che questo tipo di notificazione o di comunicazione sia ammessa dallo Stato membro in questione. In circostanze eccezionali, gli atti possono essere trasmessi agli organi di un altro Stato membro per via consolare o diplomatica.

Informare il destinatario del diritto di rifiutare l’atto da notificare o comunicare

L'organo ricevente informa il destinatario del fatto che può rifiutare di ricevere un atto che non sia redatto in una lingua di sua comprensione o nella lingua ufficiale dello Stato membro in cui deve essere notificato o comunicato. Il rifiuto è espresso al momento stesso della notificazione o della comunicazione, oppure inviando l’atto all’organo ricevente entro una settimana.

Se l'atto da notificare o comunicare è un atto di citazione o un atto equivalente e il convenuto non compare in giudizio, il giudice non può decidere fintantoché non sia stato accertato che l’atto è stato notificato o comunicato secondo le forme prescritte dalla legge dello Stato membro richiesto, che l’atto è stato consegnato e che il convenuto ha avuto tempo sufficiente per presentare le proprie difese. Tuttavia, qualora l’atto sia stato trasmesso secondo uno dei modi previsti dal regolamento e siano trascorsi più di sei mesi senza che sia stato ottenuto alcun certificato malgrado tutta la diligenza usata dalle autorità competenti dello Stato membro richiesto, il giudice può emettere sentenza. Se il convenuto non ha avuto conoscenza dell’atto in tempo utile per comparire in giudizio, può presentare un'istanza di rimessione in termini entro un lasso di tempo ragionevole a decorrere dal momento in cui ha avuto conoscenza della decisione.

La Commissione elaborerà e aggiornerà a intervalli regolari un manuale contenente le informazioni fornite dagli Stati membri. Entro il 2011, e successivamente ogni cinque anni, presenterà una relazione sull’applicazione del regolamento, con particolare riguardo all’efficacia degli organi.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 1393/2007 [adozione: codecisione COD/2005/0126]

30.12.2007
Si applica dal 13.11.2008, ad eccezione dell’articolo 23 che si applica dal 13.8.2008.

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GU L 324 del 10.12.2007

Ultima modifica: 21.05.2008

Vedi anche

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