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Potenziare la cooperazione con Svizzera, Norvegia e Islanda: la convenzione di Lugano (2007)

Alla fine del 2007 è stata sottoscritta una convenzione concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni per raggiungere lo stesso grado di circolazione delle decisioni tra gli Stati membri dell'Unione europea (UE) e Svizzera, Norvegia e Islanda. Entrando in vigore, tale convenzione sostituirà la convenzione di Lugano del 1988, concernente la competenza giurisdizionale e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale. Gli altri paesi terzi possono aderire alla nuova convenzione a determinate condizioni.

ATTO

Decisione 2007/712/CE del Consiglio, del 15 ottobre 2007, relativa alla firma, a nome della Comunità, della convenzione concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale.

SINTESI

La «nuova convenzione di Lugano» si applicherà alla competenza giurisdizionale, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale. Sono escluse dal campo di applicazione della presente convenzione: la materia fiscale, doganale e amministrativa o lo stato e la capacità delle persone fisiche, il regime patrimoniale fra coniugi, i testamenti e le successioni, i fallimenti o i concordati, la sicurezza sociale o l'arbitrato.

Con la presente decisione, il Consiglio dell'Unione europea (UE) autorizza il presidente del Consiglio a designare le persone abilitate a firmare, a nome della Comunità, la convenzione. Il testo della convenzione è accluso alla presente decisione.

Raggiungere un alto grado di circolazione delle decisioni

La convenzione, firmata il 30 ottobre 2007 dalla Comunità europea, unitamente a Danimarca, Islanda, Norvegia e Svizzera, entrerà in vigore non appena sarà ratificata dai suoi firmatari. Essa sostituirà la convenzione di Lugano del 16 settembre 1988. Le parti contraenti devono depositare i loro strumenti di ratifica presso il Consiglio federale svizzero, che funge da depositario della convenzione. Possono aderire alla presente convenzione, dopo la sua entrata in vigore:

  • i futuri membri dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA);
  • gli Stati membri della Comunità europea a nome e per conto di certi territori non europei parte del loro territorio nazionale o delle cui relazioni esterne sono responsabili;
  • qualsiasi altro Stato che abbia ricevuto il consenso unanime di tutte le parti contraenti.

Conformità alle norme applicabili tra gli Stati membri dell'Unione europea

La convenzione è conforme all'attuale quadro giuridico della Comunità, ovvero il regolamento “Bruxelles I” concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale tra gli Stati membri. Le norme saranno quindi simili nell'UE e in Svizzera, Norvegia e Islanda. La convenzione faciliterà inoltre il reciproco riconoscimento e la reciproca esecuzione delle decisioni emesse dai tribunali nazionali dei suddetti paesi.

Secondo la convenzione, in linea generale, le persone domiciliate nel territorio di uno Stato vincolato dalla presente convenzione sono convenute davanti ai giudici di quello Stato, a prescindere dalla loro nazionalità. La convenzione tuttavia prevede talune competenze giurisdizionali speciali, come ad esempio:

  • in materia contrattuale, davanti al giudice del luogo in cui l’obbligazione dedotta in giudizio è stata o deve essere eseguita;
  • in materia di obbligazioni alimentari, davanti al giudice del luogo in cui il creditore di alimenti ha il domicilio o la residenza abituale;
  • in materia di illeciti civili dolosi o colposi, davanti al giudice del luogo in cui l'evento dannoso è avvenuto o può avvenire.

La convenzione prevede inoltre competenze giurisdizionali speciali in materia di assicurazioni, di contratti conclusi da consumatori e di contratti individuali di lavoro. In materia di contratti d'affitto di immobili e di diritti reali immobiliari, hanno competenza esclusiva i giudici dello Stato contraente in cui l'immobile è situato.

Alla convenzione sono acclusi diversi protocolli, tra le altre cose per garantire la massima uniformità di interpretazione.

La firma della convenzione segna un grande sviluppo istituzionale

Nel suo Parere 1/03, la Corte di giustizia delle Comunità europee conferma che la Comunità europea è la sola competente per la conclusione della nuova convenzione di Lugano.

Firmata a nome della Comunità il 30 ottobre 2007, la convenzione è un elemento cruciale del diritto comunitario ed è valida per un periodo illimitato.

La decisione 2009/430/CE del Consiglio, del 27 novembre 2008, ha approvato la conclusione della convenzione a nome della Comunità. Essa stabilisce inoltre le dichiarazioni da formulare all'atto del deposito dello strumento di ratifica comunitario (allegato alla decisione).

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo di recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Decisione 2007/712/CE

15.10.2007

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GU L 339 del 21.12.2007

Ultima modifica: 02.10.2009

Vedi anche

  • Sito web della Corte di giustizia delle Comunità europee sulla convenzione di Lugano (EN)
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