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Adesione alla conferenza dell'Aia di diritto internazionale privato (HCCH)

Con questa decisione, il Consiglio delinea il cammino di adesione della Comunità europea alla conferenza dell'Aia di diritto internazionale privato (HCCH).

ATTO

Decisione del Consiglio 2006/719/CE, del 5 ottobre 2006, sull’adesione della Comunità alla conferenza dell’Aia di diritto internazionale privato.

SINTESI

Il 5 ottobre 2006 il Consiglio dell'Unione europea (UE) ha adottato la decisione sull’adesione della Comunità europea alla conferenza dell’Aia di diritto internazionale privato (HCCH). La finalità di questa organizzazione intergovernativa internazionale è lavorare all’unificazione progressiva delle norme di diritto internazionale privato nei paesi partecipanti. Dal 3 aprile 2007 la Comunità europea partecipa all'HCCH.

Adesione alla Conferenza dell'Aia di diritto internazionale privato (HCCH)

L'articolo unico della decisione stipula che la Comunità deve aderire alla conferenza dell’Aia di diritto internazionale privato (HCCH) con la dichiarazione di accettazione dello statuto dell’HCCH (allegato I), non appena quest’ultima abbia adottato la decisione ufficiale di ammettere la Comunità in qualità di membro.

La Comunità sarà allora in grado di depositare una dichiarazione di competenza (allegato II) specificante le materie per le quali i suoi Stati membri le hanno trasferito competenze. Si tratta di misure nel settore della cooperazione giudiziaria in materia civile che presentino implicazioni transfrontaliere, per quanto necessario al corretto funzionamento del mercato interno. Tali misure comprendono:

  • il miglioramento e la semplificazione del sistema per la notificazione transnazionale degli atti giudiziari ed extragiudiziali, della cooperazione nell’assunzione dei mezzi di prova, del riconoscimento e dell’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, comprese le decisioni extragiudiziali;
  • la promozione della compatibilità delle regole applicabili negli Stati membri ai conflitti di leggi e di competenza giurisdizionale;
  • l’eliminazione degli ostacoli al corretto svolgimento dei procedimenti civili.

Inoltre, la Comunità ha competenze esterne in altri settori potenzialmente disciplinati da convenzioni della conferenza dell’Aia, come il mercato interno o la protezione dei consumatori. La competenza esterna della Comunità è stata definita dalla Corte di giustizia delle Comunità europee (CGCE): la Comunità ha facoltà di stipulare accordi internazionali in tutti i casi in cui i poteri inerenti alla competenza interna siano stati già esercitati al fine di adottare provvedimenti destinati all’attuazione delle politiche comuni, come quelle citate sopra, o se l’accordo internazionale è necessario al raggiungimento di uno degli obiettivi della Comunità. La competenza esterna della Comunità è esclusiva nella misura in cui l’accordo internazionale incide su norme interne comuni o ne altera la portata. Se questo è il caso, non compete agli Stati membri bensì alla Comunità contrarre obblighi con paesi terzi o organizzazioni internazionali. Un accordo internazionale può essere in tutto o soltanto in parte di competenza esclusiva della Comunità.

In una dichiarazione (allegato III), la Comunità europea provvede a esaminare se sia nel suo interesse aderire alle convenzioni dell’Aia esistenti che sono di competenza comunitaria.

Lo statuto della conferenza dell'Aia è stato emendato affinché possa aderire un’organizzazione regionale di integrazione economica. Nel giugno 2005 la conferenza diplomatica dell’HCCH ha approvato per consenso la modifica dello statuto (allegato IV).

Contesto

Il 28 novembre 2002 il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare le condizioni e le modalità di adesione della Comunità alla conferenza dell’Aia di diritto internazionale privato. In seguito al successo dei suoi negoziati con l'HCCH, la Commissione ha raccomandato al Consiglio di adottare la presente decisione sull'accesso della Comunità europea. Il Parlamento europeo ha appoggiato l'accesso della Comunità il 7 settembre 2006. La Comunità europea è membro dell'HCCH dal 3 aprile 2007.

Un'organizzazione internazionale nel campo del diritto internazionale privato

Oltre 60 paesi hanno aderito all'HCCH, un'organizzazione intergovernativa internazionale che elabora strumenti giuridici multilaterali che soddisfano le esigenze internazionali, e che fornisce il follow-up necessario. Il diritto internazionale privato disciplina le questioni di diritto privato (diritto di famiglia, diritti dei contratti, ecc.) di natura internazionale. Il diritto internazionale privato è la controparte del diritto nazionale degli Stati membri che stipula quale legge (nazionale o internazionale) si applica in un caso particolare.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Decisione 2006/719/CE

5.10.2006

-

GU L 297 del 26.10.2006

ATTI COLLEGATI

Decisione del Consiglio 2009/397/CE, del 26 febbraio 2009, relativa alla firma a nome della Comunità europea della convenzione sugli accordi di scelta del foro [Gazzetta ufficiale L 133 del 29.5.2009].
Questa decisione prevede la firma della convenzione sugli accordi di scelta del foro da parte della Comunità europea a nome dei suoi Stati membri. La convenzione è stata conclusa il 30 giugno 2005 nell’ambito della conferenza dell’Aia di diritto internazionale privato. Mentre gli Stati membri, ad eccezione della Danimarca, sono vincolati alla convenzione, la Comunità rimane competente per le questioni correlate.
La convenzione si applica nelle fattispecie internazionali agli accordi di scelta del foro esclusivi conclusi in materia civile o commerciale. Ha come obiettivo il miglioramento della cooperazione giudiziaria, in particolare grazie a norme uniformi concernenti il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni nelle controversie che derivano dalle transazioni commerciali cui si applica la scelta del foro esclusiva. L'obiettivo della convenzione è garantire che i fori scelti dalle parti in una transazione conoscano della causa e che la decisione emessa sia riconosciuta negli altri paesi.

Decisione del Consiglio 2003/93/CE, del 19 dicembre 2002, che autorizza gli Stati membri a firmare, nell’interesse della Comunità, la convenzione dell’Aia del 1996 concernente la competenza, la legge applicabile, il riconoscimento, l’esecuzione e la cooperazione in materia di potestà genitoriale e di misure di protezione dei minori [Gazzetta ufficiale L 48 del 21.2.2003].

Ultima modifica: 02.03.2011

Vedi anche

  • La conferenza dell'Aia di diritto privato internazionale (EN) (FR)
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