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La legge applicabile alle obbligazioni contrattuali (il regolamento Roma I)

Il presente regolamento sostituisce la convenzione di Roma che fissava regole uniformi per stabilire la legge applicabile alle obbligazioni contrattuali nell’Unione europea (UE).

ATTO

Il regolamento (CE) n. 593/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali (Roma I).

SINTESI

Il presente regolamento si applica, in circostanze che comportino un conflitto di leggi, alle obbligazioni contrattuali in materia civile e commerciale. Esso non si applica, in particolare, alle materie fiscali, doganali o amministrative, alla prova e alla procedura.

Sono escluse anche le obbligazioni concernenti:

  • lo stato e la capacità delle persone fisiche;
  • i rapporti di famiglia;
  • i regimi patrimoniali tra coniugi;
  • gli strumenti negoziabili come cambiali, assegni, vaglia cambiari;
  • i compromessi, le clausole compromissorie e le convenzioni sul foro competente;
  • il diritto delle società, associazioni e persone giuridiche;
  • l’obbligo di un mandante o di una società, di fronte ai terzi;
  • i «trust»;
  • le trattative precontrattuali;
  • i contratti di assicurazione, esclusi quelli di cui all’articolo 2 della direttiva 2002/83/CE relativa all’assicurazione sulla vita.

La legge designata dal presente regolamento si applica anche ove non sia quella di uno Stato membro.

Libertà di scelta

Il contratto è disciplinato dalla legge scelta dalle parti. Le parti possono designare la legge applicabile a tutto il contratto ovvero a una parte soltanto di esso. Le parti possono convenire, in qualsiasi momento, di sottoporre il contratto ad una legge diversa. Se la legge scelta è quella di un paese diverso da quello con il quale il contratto presenta il collegamento più stretto, le disposizioni di quest’ultima legge devono essere rispettate. Se il contratto si collega a uno o più Stati membri, la legge applicabile scelta, diversa da quella di uno Stato membro, non deve essere in contraddizione con le disposizioni del diritto dell'Unione.

Legge applicabile in mancanza di scelta

Se le parti non hanno scelto la legge applicabile per i contratti di vendita di beni, fornitura di servizi, affiliazioni o distribuzione, essa sarà scelta in base al paese di residenza dell’attore principale che esegue il contratto. Per i contratti relativi agli immobili, si applica la legge del paese in cui si trova l’immobile, eccetto nei casi di locazione per uso privato e temporaneo (per un periodo non superiore a sei mesi consecutivi). In tali casi la legge applicabile è la legge del paese nel quale il proprietario ha la residenza abituale. Nel caso di vendita di beni all’asta, il contratto è disciplinato dalla legge del paese nel quale ha luogo la vendita all’asta. Per quanto attiene a certi strumenti finanziari, disciplinati da un’unica legge, la legge applicabile è tale legge.

Se nessuna, o più di una, delle norme sopra elencate si applica al contratto, la legge applicabile sarà stabilita sulla base del paese di residenza dell’attore principale che esegue il contratto. Ciò nonostante, se il contratto presenta un collegamento più stretto con un altro paese, rispetto a quanto disposto da queste norme, si applicherà la legge di quest’ultimo. Lo stesso avviene quando non si può determinare la legge da applicare.

Norme applicabili a contratti specifici

Per i seguenti tipi di contratto il regolamento determina le opzioni per la selezione della legge applicabile e determina la legge da applicare in mancanza di scelta:

  • contratti per il trasporto di merci, in mancanza di scelta, la legge applicabile è quella del paese di residenza del vettore, a condizione che il luogo di ricezione o di consegna o la residenza del mittente siano anch’essi situati in tale paese. In caso contrario, il contratto sarà disciplinato dalla legge del paese in cui sarà effettuata la consegna;
  • contratti per il trasporto di passeggeri, la legge applicabile può essere scelta tra il paese di residenza del passeggero o del vettore, il paese in cui è situata l’amministrazione centrale del vettore, oppure il paese di partenza o di destinazione. In mancanza di scelta, si applica la legge del paese di residenza del passeggero, a condizione che questo sia anche il luogo di partenza o di destinazione. Tuttavia, se il contratto, presenta collegamenti più stretti con un paese diverso, si applica la legge di tale diverso paese;
  • contratti conclusi da consumatori tra consumatori e professionisti, sono disciplinati dalla legge del paese nel quale il consumatore ha la residenza, a condizione che questo sia anche il paese in cui il professionista svolge le sue attività o verso il quale dirige tali attività. In base alla libertà di scelta, le parti possono anche scegliere di applicare una legge diversa, a condizione che offra lo stesso livello di tutela del consumatore di quella del suo paese di residenza;
  • contratti di assicurazione, in mancanza di scelta, la legge applicabile sarà la legge del paese di residenza dell’assicuratore. Tuttavia, se il contratto presenta collegamenti più stretti con un paese diverso, si applica la legge di tale diverso paese;
  • contratti individuali di lavoro, la legge applicabile può essere stabilita in base al principio della libertà di scelta, a condizione che il livello di protezione concesso al lavoratore rimanga lo stesso della legge applicabile in mancanza di scelta. In quest’ultimo caso, il contratto sarà disciplinato dalla legge del paese nel quale o a partire dal quale il lavoratore svolge le sue funzioni. Qualora la legge applicabile non possa essere determinata, si applicherà la legge del paese in cui ha sede l’azienda. Tuttavia, se il contratto presenta collegamenti più stretti con un paese diverso, si applica la legge di tale diverso paese.

Ambito della legge applicabile

La legge che il presente regolamento determina come applicabile ad un contratto disciplina l’interpretazione, l’esecuzione delle obbligazioni che ne discendono, le sanzioni in caso di inadempimento delle obbligazioni, la liquidazione del danno, la cessazione delle obbligazioni, le istruzioni per le azioni e le sanzioni per i contratti non validi. L’ordinamento comunitario che stabilisce le regole di conflitto di leggi per le obbligazioni contrattuali relative a materie particolari prevale su questo regolamento, eccetto nel caso di contratti di assicurazione.

La Commissione presenterà una relazione sull’applicazione del presente regolamento al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo entro il 17 giugno 2013.

Il presente regolamento si applica ai contratti conclusi dopo il 17 dicembre 2009.

Contesto

Il piano d’azione di Vienna del 1998 riconosce l’importanza delle regole armonizzate di conflitto di leggi nell’attuazione del principio di reciproco riconoscimento per le decisioni in materie civili e commerciali. Il programma congiunto del 2000 della Commissione e del Consiglio fornisce i provvedimenti per tale armonizzazione. Il programma dell’Aia del 2004 ha ribadito l’importanza di proseguire il lavoro sulle regole di conflitto di leggi per le obbligazioni contrattuali, con il suo piano d’azione che comprendeva l’adozione della proposta Roma I. Il regolamento che ne discende sostituisce la convenzione di Roma del 1980 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali, la trasforma in uno strumento dell'Unione e la modernizza.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 593/2008

24.7.2008- L 177 del 4.7.2008, pag. 6

Il presente documento di sintesi, diffuso a titolo informativo, non è inteso a interpretare né sostituire il documento di riferimento, che costituisce l’unica base giuridica vincolante.

Ultima modifica: 22.09.2008

Vedi anche

  • Per ulteriori informazioni consultare il sito Internet della direzione generale della Giustizia della Commissione europea dedicato alla «legge applicabile» (EN)
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