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Sanzioni pecuniarie ai trasportatori

La presente direttiva armonizza le sanzioni pecuniarie imposte ai vettori che trasportano nel territorio dei paesi dell’Unione europea (UE) cittadini di paesi terzi privi dei documenti d’ingresso necessari.

ATTO

Direttiva 2001/51/CE del Consiglio, del 28 giugno 2001, che integra le disposizioni dell’articolo 26 della convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen del 14 giugno 1985.

SINTESI

La presente direttiva ha lo scopo di contrastare l’immigrazione clandestina attraverso l’armonizzazione delle sanzioni pecuniarie imposte dai paesi dell’Unione europea (UE) ai vettori che violano i loro obblighi. In particolare, essa va ad integrare l’articolo 26 della convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen riguardante la responsabilità dei trasportatori e definisce la sua applicazione come uno strumento di lotta all’immigrazione clandestina.

I vettori devono assicurarsi che i cittadini di paesi terzi che intendono entrare nel territorio degli Stati membri dell’UE siano in possesso dei necessari titoli di viaggio e, ove previsto, dei visti. Essi hanno l’obbligo di provvedere al ritorno di un cittadino di un paese terzo in transito cui sia stato negato l’ingresso nel territorio degli Stati membri dell’UE, anche quando a tale cittadino sia stato negato:

  • l'imbarco sul vettore che avrebbe dovuto trasportarlo nel paese di destinazione;
  • l’ingresso nel paese di destinazione, che lo ha rinviato nello Stato membro attraverso il quale è transitato.

I vettori che non siano in grado di provvedere al ritorno di un cittadino di un paese terzo hanno l’obbligo di trovare il mezzo per ricondurlo. Allorché il cittadino non può essere immediatamente ricondotto, il vettore deve farsi carico delle spese di soggiorno e di riconducimento del cittadino in questione.

Gli Stati membri devono imporre sanzioni pecuniarie dissuasive, efficaci e proporzionate ai vettori che violano i propri obblighi. Devono in particolare garantire che:

  • l’importo massimo delle sanzioni non sia inferiore a 5 000 EUR;
  • l’importo minimo delle sanzioni non sia inferiore a 3 000 EUR;
  • l’importo massimo della sanzione applicata forfettariamente a ciascuna infrazione non sia inferiore a 500 000 EUR.

Queste sanzioni pecuniarie non si applicano in caso di richiesta di protezione internazionale da parte di un cittadino di un paese terzo.

Gli Stati membri possono adottare in aggiunta sanzioni di altro tipo quali il sequestro e la confisca del mezzo di trasporto o il ritiro della licenza di esercizio.

Sono previsti diritti di difesa e di impugnazione effettivi per i vettori che hanno violato i loro obblighi e nei cui confronti sia stato avviato un procedimento.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Direttiva 2001/51/CE

9.8.2001

11.2.2003

GU L 187 del 10.7.2001

ATTI COLLEGATI

Direttiva 2004/82/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, concernente l’obbligo dei vettori di comunicare i dati relativi alle persone trasportate [Gazzetta ufficiale L 261 del 6.8.2004].

Ultima modifica: 03.05.2010
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