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Migrazione circolare e partenariati per la mobilità

La Commissione suggerisce di istituire partenariati per la mobilità e di organizzare la migrazione circolare per agevolare la circolazione dei cittadini di paesi terzi tra questi ultimi e l’Unione europea (UE). Tali dispositivi permetterebbero di ridurre la penuria di forza lavoro nell’UE, di arginare il fenomeno dell’immigrazione clandestina e di far beneficiare i paesi di origine degli effetti positivi dell’emigrazione.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento Europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Migrazione circolare e partenariati per la mobilità tra l’Unione europea e i paesi terzi [COM(2007) 248 definitivo – Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La comunicazione si articola intorno a due obiettivi: i partenariati per la mobilità e la migrazione circolare. Per quanto riguarda il primo obiettivo, la Commissione prevede contatti esplorativi con una serie di paesi potenzialmente interessati. Riguardo al secondo aspetto, intende avviare una consultazione della durata di almeno tre mesi.

Partenariati per la mobilità

La Commissione propone che la Comunità europea (CE) negozi con i paesi terzi partenariati per la mobilità, che consentano ai cittadini di tali paesi un migliore accesso al territorio dell’Unione europea (UE). Tali partenariati riguarderebbero i paesi terzi determinati a collaborare con l’UE nel settore della gestione dei flussi migratori, in particolare in materia di lotta contro l’immigrazione clandestina.

Ciascun partenariato dovrebbe iscriversi nel contesto generale delle relazioni esterne con il paese terzo interessato ed essere concepito in funzione delle ambizioni delle parti e degli impegni che il paese terzo è disposto ad assumere.

Per quanto riguarda il contenuto del partenariato, la Commissione elenca una serie di possibili impegni da parte del paese terzo: ad esempio, la riammissione dei propri cittadini e dei cittadini di altri paesi terzi che attraversano il suo territorio prima di raggiungere l’UE, la realizzazione di campagne d’informazione mirate per scoraggiare l’immigrazione clandestina, il potenziamento dei controlli alle frontiere e misure per migliorare la sicurezza dei documenti di viaggio contro la frode.

Da parte sua l’UE, nel rispetto delle competenze degli Stati membri, potrebbe offrire ai cittadini del paese in questione maggiori possibilità di mobilità verso l’UE, ad esempio:

  • un’offerta raggruppata da parte di più Stati membri per favorire l’accesso al loro mercato del lavoro;
  • un’assistenza finanziaria o tecnica a favore del paese terzo, ad esempio sotto forma di borse di studio per cittadini di tale paese che intendono studiare nell’UE, una formazione linguistica o tecnica offerta prima della partenza a coloro che emigrano per motivi di lavoro, programmi di reinserimento degli emigrati che scelgono di ritornare nel loro paese, gemellaggi tra i servizi di collocamento degli Stati membri e i loro omologhi nel paese terzo;
  • misure destinate a ridurre la fuga dei cervelli (ad esempio escludendo dal trattamento preferenziale le categorie di persone che lavorano in settori in crisi) e ad incoraggiare la migrazione circolare e quella di rientro;
  • una facilitazione delle procedure per il rilascio di visti di breve durata a cittadini di un paese terzo che aderisce all’accordo.

Migrazione circolare

A parere della Commissione, le due forme di migrazione circolare più adatte al contesto europeo sono:

  • quella di cittadini di paesi terzi stabiliti nell’UE: è il caso degli imprenditori cittadini di paesi terzi che lavorano nell’UE e che desiderano avviare un’attività nel loro paese di origine, o in un altro paese terzo;
  • quella di cittadini di paesi terzi che risiedono al di fuori dell’UE: è il caso, in particolare, di coloro che desiderano assumere un impiego stagionale o temporaneo nell’UE, oppure intendono studiare nell’UE prima di rientrare nel paese di origine.

La Commissione ritiene che un'armonizzazione delle normative nazionali potrebbe migliorare la migrazione circolare. Constata altresì che alcuni elementi di un quadro legislativo europeo sono già previsti nel Piano d'azione sull'immigrazione legale, in particolare la proposta di direttiva sull'ammissione dei migranti altamente qualificati.

Si potrebbero introdurre misure volte a completare il Piano d’azione sull’immigrazione legale, come l’adeguamento della direttiva 2003/109/CE relativa allo status dei soggiornanti di lungo periodo.

Si potrebbe inoltre inserire negli strumenti politici comunitari una serie di incentivi alla circolarità, ad esempio:

  • aiuti alla ricerca di un’occupazione o alla creazione di un’impresa per agevolare il reinserimento degli emigrati che ritornano nel loro paese di origine;
  • un impegno scritto, da parte del cittadino di paese terzo, a tornare volontariamente nel paese di origine una volta scaduto il contratto;
  • la conclusione e l’attuazione di accordi di riammissione, per garantire il ritorno effettivo del cittadino di paese terzo in caso di soggiorno illegale sul territorio dell’UE;
  • la definizione di criteri per controllare il funzionamento dei programmi di migrazione circolare.

La Commissione suggerisce inoltre di prendere provvedimenti per ridurre il rischio di fuga dei cervelli. Ad esempio, gli Stati membri potrebbero impegnarsi a non assumere cittadini di paesi terzi in settori descritti da un paese terzo come settori in crisi.

Aggiunge infine che si potrebbero concludere accordi bilaterali tra i paesi terzi e gli Stati membri interessati, che includano, ad esempio, disposizioni per borse di studio destinate a studenti “circolari”.

Contesto

La comunicazione fa seguito a quella intitolata “Migrazione e sviluppo: orientamenti concreti”, del 1° settembre 2005( (DE) (EN) (FR) (FR)), a quella intitolata “L'approccio globale in materia di migrazione un anno dopo”, del 31 novembre 2006( (DE) (EN) (FR) (FR)), e a quella contenente il Piano d’azione sull’immigrazione legale, del 21 dicembre 2005( (DE) (EN) (FR) (FR)).

Ultima modifica: 10.08.2007
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