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Regolamento VIS

Il regolamento VIS in esame definisce lo scopo, le funzionalità e le responsabilità del sistema di informazione visti (VIS). Stabilisce inoltre le condizioni e le procedure per lo scambio dei dati sui visti tra i paesi dell’Unione europea (UE) e i paesi associati che applicano la politica comune in materia di visti. In tal modo vengono agevolati l'esame delle richieste di visto per soggiorni brevi e le decisioni di proroga, annullamento e revoca di visti, nonché i controlli sui visti e le verifiche e identificazioni dei richiedenti e dei titolari di un visto.

ATTO

Regolamento (CE) n. 767/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, concernente il sistema di informazione visti (VIS) e lo scambio di dati tra Stati membri sui visti per soggiorni di breve durata (regolamento VIS) [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

Il sistema di informazione visti (VIS) ha lo scopo di rendere più agevole l’attuazione della politica comune in materia di visti, la cooperazione consolare e le consultazioni tra autorità centrali competenti per i visti al fine di:

  • agevolare la procedura relativa alla domanda di visto;
  • prevenire il "visa shopping";
  • contribuire alla lotta contro la frode;
  • facilitare i controlli ai valichi di frontiera esterni così come all'interno dei territori nazionali;
  • contribuire all'identificazione di qualsiasi persona che non soddisfi le condizioni d'ingresso, soggiorno o residenza nei territori nazionali;
  • agevolare l'applicazione del regolamento Dublino II per la determinazione del paese dell’UE competente per l'esame di una domanda d'asilo presentata da un cittadino di un paese extra UE e per l'esame di detta domanda;
  • concorrere a prevenire minacce alla sicurezza interna dei paesi dell’UE.

In casi specifici, le autorità nazionali ed Europol possono richiedere l'accesso ai dati conservati nel VIS ai fini della prevenzione, individuazione e investigazione di reati di terrorismo e altri reati gravi. Le procedure per la consultazione in tali circostanze sono stabilite nella decisione 2008/663/GAI del Consiglio. Tali consultazioni vengono effettuate attraverso punti di accesso centrali nei paesi partecipanti e da Europol, i quali verificano le domande e assicurano la conformità alla decisione di cui sopra.

Il sistema VIS contiene unicamente le seguenti categorie di informazioni:

  • dati alfanumerici * sul richiedente e sui visti richiesti, rilasciati, rifiutati, annullati, revocati o prorogati;
  • fotografie;
  • dati biometrici relativi alle impronte digitali;
  • i collegamenti con le domande precedenti e con i fascicoli relativi alla domanda delle persone che viaggiano insieme.

L’accesso al VIS:

  • per l’inserimento, la modifica o la soppressione dei dati, è riservato esclusivamente al personale debitamente autorizzato dalle autorità competenti in materia di visti;
  • per la consultazione dei dati, è riservato esclusivamente al personale debitamente autorizzato, nella misura in cui i dati interessati siano necessari allo svolgimento dei compiti che incombono alle autorità competenti in materia di visti e alle autorità responsabili dei controlli ai valichi di frontiera esterni, dell'immigrazione e dell'asilo.

Ogni autorità autorizzata ad accedere al VIS assicura che l'utilizzo del VIS sia limitato al necessario, nonché adeguato e proporzionato all'assolvimento dei compiti dell'autorità stessa. Inoltre, ogni autorità competente assicura che, nell'utilizzare il VIS, essa non discrimini i richiedenti e i titolari di un visto e ne rispetti pienamente la dignità umana e l'integrità.

Inserimento dei dati da parte delle autorità competenti in materia di visti

Una volta stabilita l’ammissibilità di una richiesta in base al codice dei visti, l’autorità compente crea la relativa pratica di domanda inserendo nel VIS una serie di dati elencati nel presente regolamento, quali i dati personali e di viaggio del richiedente, forniti nel modulo di domanda, una fotografia e le impronte digitali.

Una volta adottata la decisione di rilascio del visto, l’autorità competente per il rilascio dei visti aggiunge altri dati pertinenti, fra cui il tipo di visto,il territorio all'interno del quale il detentore del visto è autorizzato a spostarsi,il periodo di validità,il numero di ingressi autorizzati nel territorio e la durata del soggiorno autorizzato.

Ulteriori dati vanno inoltre inseriti qualora l’autorità competente in materia di visti, che rappresenta un altro paese dell’UE, interrompa l'esame della domanda e qualora sia stata presa la decisione di rifiutare, annullare o revocare un visto o di prorogarne il periodo di validità.

Utilizzo dei dati da parte delle autorità competenti in materia di visti e di altre autorità competenti

L’autorità competente in materia di visti ha accesso al VIS ai fini dell’esame della richiesta e della decisione di rilascio, di rifiuto, nonché della proroga, dell’annullamento o della revoca, o della riduzione del periodo di validità del visto. Essa può effettuare ricerche utilizzando alcuni dati inclusi nel modulo di domanda e nella pratica di domanda. Qualora la ricerca indichi che i dati del richiedente sono già registrati nel VIS, l’autorità competente dei visti è allora autorizzata a consultare la pratica della richiesta e i fascicoli relativi alla domanda correlati.

Ai fini della consultazione preventiva, il paese incaricato di esaminare la richiesta deve trasmettere al VIS la richiesta di consultazione, unitamente al numero della domanda, specificando il paese o i paesi da consultare. Il VIS trasmette la richiesta ai paesi indicati; questi, a loro volta, trasmettono la risposta al VIS che inoltra in seguito tale risposta al paese che ha formulato la domanda.

Ai fini dell'elaborazione di relazioni e statistiche, le autorità competenti in materia di visti sono abilitate a consultare i dati che non consentono l'identificazione del richiedente.

Le autorità competenti dei controlli alle frontiere esterne e all'interno dei territori nazionali sono abilitate a eseguire interrogazioni nel VIS con il numero di vignetta visto in combinazione con la verifica delle impronte digitali. Esse possono effettuare ricerche nel VIS per verificare l’identità della persona e/o l’autenticità del visto e/o se siano soddisfatte le condizioni d'ingresso, di soggiorno o di residenza nei territori nazionali. Qualora dalle interrogazioni risulti che i dati relativi al titolare del visto sono registrati nel VIS, l'autorità competente è abilitata a consultare alcuni dati nella pratica di domanda.

Allo scopo di identificare una persona che potrebbe non soddisfare o non soddisfare più le condizioni richieste, le autorità competenti sono abilitate a eseguire interrogazioni con le impronte digitali. Qualora le impronte digitali di tale persona non possano essere utilizzate ovvero l'interrogazione con le impronte digitali non dia esito, l'autorità competente è abilitata a consultare nel VIS il cognome, il sesso, la data e il luogo di nascita e/o le informazioni che figurano sul documento di viaggio. Questi dati possono essere utilizzati in combinazione con la nazionalità della persona.

Le autorità competenti in materia di asilo sono abilitate a eseguire interrogazioni nel VIS con le impronte digitali unicamente ai fini della determinazione del paese dell’UE competente per l'esame di una domanda di asilo e ai fini dell'esame di una domanda di asilo. Qualora, tuttavia, le impronte digitali del richiedente asilo non possano essere utilizzate o l'interrogazione non dia esito, le autorità possono eseguire l'interrogazione con i dati di cui sopra.

Ciascun fascicolo è conservato nel VIS per un periodo massimo di cinque anni. Soltanto il paese competente ha il diritto di modificare o cancellare i dati da esso trasmessi al VIS.

Funzionamento e responsabilità

Dopo un periodo transitorio in cui la Commissione è responsabile, l'Autorità di gestione sarà responsabile della gestione operativa del VIS centrale e delle interfacce nazionali. Inoltre, nel garantire un'infrastruttura di comunicazione tra il VIS centrale e le interfacce nazionali, l'Autorità di gestione sarà responsabile del controllo, della sicurezza e del coordinamento delle relazioni tra i paesi partecipanti e il gestore. L’Autorità di gestione garantisce inoltre che il VIS funzioni in conformità del regolamento VIS e che solo il personale debitamente autorizzato abbia accesso ai dati trattati nel VIS.

Il VIS è collegato al sistema nazionale di ciascun paese mediante l’interfaccia nazionale dei singoli paesi. I paesi partecipanti designano un'autorità nazionale che è collegata alle interfacce nazionali e che fornisce l'accesso al VIS alle autorità competenti.

Ogni paese è responsabile:

  • dello sviluppo, dell’organizzazione, della gestione, del funzionamento e della manutenzione del sistema nazionale;
  • della sicurezza dei dati prima e durante la trasmissione alla propria interfaccia nazionale e dell’adozione di un piano di sicurezza;
  • della gestione e delle disposizioni di accesso al VIS da parte del personale debitamente autorizzato delle autorità nazionali competenti, in conformità al regolamento in esame;
  • del costo dei sistemi.

I dati trattati nel VIS non devono essere trasmessi a paesi terzi od organizzazioni internazionali, a meno che non sia indispensabile al fine di provare l'identità di cittadini di paesi terzi in casi specifici. La trasmissione può avvenire quando sono soddisfatte alcune condizioni e quando essa non pregiudica i diritti dei rifugiati e delle persone richiedenti protezione internazionale.

Protezione dei dati

Il paese responsabile comunica agli interessati l’identità e gli estremi della persona che si occupa dell’elaborazione dei dati nel VIS, i motivi della loro elaborazione, le categorie di destinatari dei dati, il periodo di conservazione dei dati e il diritto di accesso, rettifica e cancellazione degli stessi. Inoltre, il paese deve informare gli interessati sul suo obbligo di acquisire tali dati. Qualsiasi cittadino ha il diritto di ricevere informazioni su come intentare un'azione o presentare un reclamo alle autorità competenti o ai giudici competenti del paese interessato qualora si veda negato il diritto di accesso, rettifica o cancellazione dei dati che lo/la riguardano.

Ogni paese dell’UE fa sì che un’autorità di controllo nazionale, istituita conformemente alla direttiva 95/46/CE, verifichi la liceità del trattamento dei dati personali da parte del paese in questione. Il garante europeo della protezione dei dati controlla le attività dell'Autorità di gestione.

Inizio delle attività

Il VIS entrerà in funzione una volta completata l'implementazione tecnica del VIS centrale, delle interfacce nazionali e dell'infrastruttura di comunicazione, e una volta eseguito un collaudo generale del VIS. I paesi devono anche avere adottato le necessarie misure per raccogliere e trasmettere i dati nella prima regione, successivamente alla graduale introduzione in altre regioni.

Quale atto basato sull'acquis di Schengen, il presente regolamento si applica ai paesi dell’UE, fatta eccezione per il Regno Unito e l'Irlanda che non saranno vincolati dal regolamento. La Danimarca ha deciso di recepire il regolamento. Anche l'Islanda, la Norvegia e la Svizzera sono soggette all'applicazione del presente regolamento.

Termini chiave dell'atto
  • Dati alfanumerici: i dati rappresentati da lettere, cifre, caratteri speciali, spazi e segni di punteggiatura.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 767/2008

2.9.2008

-

GU L 218 del 13.8.2008

Atto(i) modificatore(i)Data di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 810/2009

5.10.2009

-

GU L 243 del 15.9.2009

ATTI COLLEGATI

Decisione 2010/260/UE della Commissione, del 4 maggio 2010, relativa al piano di sicurezza per il funzionamento del sistema di informazione visti [Gazzetta ufficiale L 112 del 2.2.2010].

Decisione 2010/49/CE della Commissione, del 30 novembre 2009, che determina le prime regioni per l’inizio delle attività del sistema d’informazione visti (VIS) [Gazzetta ufficiale L 23 del 27.1.2010].

Decisione 2009/876/CE della Commissione, del 30 novembre 2009, che adotta le misure necessarie alla realizzazione tecnica per quanto riguarda l’inserimento dei dati e il collegamento delle domande, l’accesso ai dati, la modifica, la cancellazione e la cancellazione anticipata dei dati, la registrazione delle operazioni di trattamento dei dati e il relativo accesso nell’ambito del sistema d’informazione visti [Gazzetta ufficiale L 315 del 2.12.2009].

Decisione 2009/756/CE della Commissione, del 9 ottobre 2009, che stabilisce le specifiche per la risoluzione e l’uso delle impronte digitali ai fini delle identificazioni e verifiche biometriche nel sistema di informazione visti [Gazzetta ufficiale L 270 del 15.10.2009].

Decisione 2009/377/CE della Commissione, del 5 maggio 2009, che adotta i provvedimenti attuativi relativi al meccanismo di consultazione e alle altre procedure di cui all’articolo 16 del regolamento (CE) n. 767/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, concernente il sistema di informazione visti (VIS) e lo scambio di dati tra Stati membri sui visti per soggiorni di breve durata (regolamento VIS) [Gazzetta ufficiale L 117 del 12.5.2009].
I provvedimenti attuativi per le consultazioni e le richieste di documenti attraverso il VIS sono definiti nell'allegato di questa decisione. Attualmente la rete di consultazione Schengen (VISION) viene utilizzata come rete di comunicazione per le consultazioni sui visti. Una volta che il VIS sarà operativo, sarà possibile usare in parallelo il meccanismo VIS Mail per trasmettere:

  • messaggi connessi alla cooperazione consolare;
  • messaggi su richieste di documenti giustificativi relativi a una domanda;
  • messaggi indicanti che i dati trattati nel VIS sono inesatti;
  • messaggi indicanti che il richiedente ha acquisito la cittadinanza di un paese dell’UE.

Quando tutte le autorità che rilasciano i visti Schengen saranno collegate al VIS, il meccanismo VIS Mail sarà l’unica rete di comunicazione per lo scambio di messaggi attraverso il VIS.

Ultima modifica: 22.04.2010
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