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Accordi sulla riammissione con i paesi dell'Europa orientale

Questi accordi mirano a favorire il rimpatrio degli immigranti illegali originari della Georgia, della Moldavia e dell'Ucraina, nonché dei clandestini transitati attraverso la Georgia, la Moldavia e l'Ucraina prima dell'ingresso nell'’UE.

ATTI

Decisione 2007/826/CE del Consiglio, del 22 novembre 2007, relativa alla conclusione dell'accordo tra la Comunità europea e la Repubblica di Moldova sulla riammissione delle persone in soggiorno irregolare.

Decisione 2007/839/CE del Consiglio, del 29 novembre 2007, relativa alla conclusione dell'accordo tra la Comunità europea e l'Ucraina sulla riammissione delle persone.

Decisione 2011/118/UE del Consiglio, del 18 gennaio 2011, relativa alla conclusione dell’accordo di riammissione delle persone in posizione irregolare tra l’Unione europea e la Georgia.

SINTESI

Gli accordi tra l'Unione europea (UE) e la Georgia, la Moldavia e l'Ucraina ("paesi partner) mirano a instaurare procedure rapide ed efficaci per l'identificazione e il rimpatrio delle persone originarie di tali paesi, in soggiorno irregolare sul territorio di uno Stato membro dell'UE.

Tali accordi si basano su una reciprocità totale e le medesime disposizioni si applicano ai cittadini europei e, in determinate condizioni, ai cittadini di paesi terzi e apolidi in situazione irregolare in Georgia, Moldavia o Ucraina.

Obblighi di riammissione da parte dello Stato richiesto

Su domanda di uno Stato membro, i paesi partner riammettono sul proprio territorio i propri cittadini che non soddisfano o non soddisfano più le condizioni per l'ingresso o il soggiorno nel territorio dell'UE. Tale disposizione si applica anche se la persona è stata privata della sua nazionalità dopo il suo ingresso nell'UE, senza aver acquisito la nazionalità di uno Stato membro.

Inoltre la Georgia e la Moldavia riammettono, in determinate condizioni, i figli minorenni di loro cittadini e i loro coniugi di nazionalità diversa.

Ciascun paese partner si impegna anche a riammettere ogni cittadino di un paese terzo o apolide in situazione irregolare nell'UE se la persona in oggetto:

  • è provvisto di un visto valido o un permesso di soggiorno regolare rilasciato dalla Georgia, dalla Moldavia o dall'Ucraina; oppure
  • è entrata illegalmente nel territorio di uno Stato membro provenendo direttamente dalla Georgia, dalla Moldavia o dall'Ucraina.

Tale obbligo non si applica se:

  • l’interessato si è trovato soltanto in transito attraverso un aeroporto internazionale di uno degli paesi partner (restando nell’area di transito dell’aeroporto);
  • uno Stato membro ha rilasciato all’interessato un visto o un permesso di soggiorno con un periodo di validità superiore rispetto alla durata del documento che la persona ha ottenuto dalla Georgia, dalla Moldavia o dall'Ucraina.

Gli accordi descrivono dettagliatamente i diversi mezzi di prova della nazionalità di una persone e del suo ingresso irregolare nel territorio dell'UE o dei paesi partner.

Procedura di riammissione

Lo Stato membro che intende espellere una persona deve presentare al paese interessato una domanda di riammissione contenente una certa quantità di informazioni elencate negli accordi.

In relazione ai cittadini di paesi terzi e agli apolidi, la domanda di riammissione deve essere presentata all'autorità competente dello Stato interessato entro un anno (Ucraina) o 6 mesi (Georgia e Moldavia) da quando lo Stato membro ha preso conoscenza della situazione irregolare della persona.

La domanda di riammissione deve ricevere una risposta entro e non oltre 14 giorni (Ucraina), 12 giorni (Georgia) o 11 giorni (Moldavia). Nell'ambito della procedura accelerata, la risposta deve essere fornita entro 2 giorni. Il rifiuto della domanda di riammissione deve essere motivato.

Il punto di ingresso, le eventuali scorte e altre informazioni pertinenti il trasferimento devono essere redatte per iscritto e anticipatamente prima del rimpatrio della persona. Sono ammessi tutti i mezzi di trasporto (per via aerea, terreste o marittima).

Costi

Tutte le spese di trasporto fino alla frontiera dello Stato di destinazione sono a carico del paese che espelle la persona.

Contesto

Gli accordi di riammissione rientrano nella strategia dell’UE in materia di lotta contro l’immigrazione clandestina. Sono stati conclusi molti altri accordi in materia di riammissione tra l'UE e la Russia, i paesi dei Balcani occidentali, lo Sri Lanka, il Pakistan, nonché Hong Kong e Macao.

RIFERIMENTI

AttiData di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale

Decisione 2007/826/CE

22.11.2007

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GU L 334 del 19.12.2007

Decisione 2007/839/CE

18.12.2007

_

GU L 332 del 18.12.2007

Decisione 2011/118/UE

18.1.2011

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GU L 52 del 25.2.2011

Ultima modifica: 24.11.2011
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