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Programma comune di reinsediamento UE

La presente comunicazione propone un programma comune di reinsediamento UE per migliorare l’azione europea nella protezione internazionale dei rifugiati e dimostrare solidarietà nei confronti dei paesi terzi. L’obiettivo è definire un approccio strategico al reinsediamento, integrandolo nelle politiche esterne dell’UE, e indirizzare meglio gli sforzi di reinsediamento per renderli più efficienti in termini di costi.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 2 settembre 2009, sull’istituzione di un programma comune di reinsediamento UE [COM(2009) 447 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La comunicazione riguarda il reinsediamento di rifugiati provenienti da paesi terzi in uno Stato membro dell’Unione europea (UE). Il reinsediamento è una delle soluzioni durature a disposizione dei rifugiati, le cui esigenze di protezione sono già state chiaramente individuate. L’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) funge normalmente da intermediario nel processo di reinsediamento. La comunicazione affronta inoltre la questione della solidarietà nell’ambito della gestione delle migrazioni nonché la questione della protezione dell’UE nei confronti dei rifugiati di tutto il mondo.

Attualmente diversi Stati membri partecipano a reinsediamenti su base annua o ad hoc. Il Fondo europeo per i rifugiati (FER) fornisce un notevole sostegno finanziario alle attività legate al reinsediamento.

Ciononostante, il numero dei rifugiati reinsediati nell’UE si mantiene alquanto basso e la maggior parte degli Stati membri non dispone di programmi di reinsediamento. Inoltre, gli Stati membri di reinsediamento fissano le loro priorità perlopiù a livello nazionale, anziché coordinare il reinsediamento e i relativi strumenti di politica esterna a livello di UE. In aggiunta, l’attuale FER non è sufficientemente flessibile per rispondere alle nuove e mutevoli esigenze di reinsediamento. Pertanto, l’azione congiunta dell’UE dovrebbe mirare a:

  • coinvolgere più Stati membri e rafforzare la loro cooperazione;
  • fornire ai rifugiati un accesso sicuro alla protezione;
  • esprimere solidarietà nei confronti dei paesi terzi;
  • fare un impiego migliore del reinsediamento a livello UE;
  • integrare il reinsediamento nelle politiche esterne dell’UE;
  • offrire agli Stati membri un incentivo finanziario per impegnarsi a reinsediare, sulla base di priorità chiave comuni.

Occorre istituire un programma comune di reinsediamento UE onde inserire pienamente il reinsediamento nella dimensione esterna della politica di asilo dell'UE e migliorarne l'impiego strategico. La comunicazione indica i seguenti principi guida:

  • la partecipazione degli Stati membri al reinsediamento dovrebbe restare volontaria;
  • l’ambito delle attività di reinsediamento nell’UE dovrebbe essere ampliato;
  • il programma dovrebbe essere incrementale e flessibile rispetto al mutamento delle circostanze;
  • tutti i soggetti interessati dovrebbero potervi partecipare (ONG internazionali e locali, autorità locali, ecc.).

Gli elementi principali del programma saranno la definizione di priorità annuali comuni sulla base di un processo di consultazioni e la messa a disposizione di assistenza finanziaria a titolo del FER agli Stati membri che “si impegnano" a reinsediare rifugiati in base a tali priorità. Questo consentirà un uso più efficace dell’aiuto finanziario. L’attuale gruppo di esperti per il reinsediamento ad hoc diventerà un organo che si riunisce regolarmente, cui parteciperanno tutti gli Stati membri e tutti gli altri interessati. Il gruppo di esperti svolgerà i lavori preliminari per identificare le priorità annuali comuni dell’UE, scambierà informazioni sugli obiettivi quantitativi posti dagli Stati membri e discuterà esigenze specifiche relative al reinsediamento. L’UNHCR sarà coinvolto nei lavori preliminari fornendo una valutazione delle esigenze di reinsediamento a livello mondiale. Le priorità annuali comuni saranno successivamente stabilite da una decisione della Commissione tramite la procedura del comitato. Tali priorità saranno incentrate su specifiche regioni geografiche, cittadinanze o categorie di rifugiati e garantiranno una maggiore flessibilità per rispondere alle esigenze nuove o urgenti. Di conseguenza, gli Stati membri che provvedono al reinsediamento conformemente alle priorità comuni riceveranno l’assistenza finanziaria del FER.

Il programma contribuirà a una cooperazione pratica rafforzata e a una maggiore efficienza delle politiche esterne di asilo dell’UE. L’Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (UESA), che verrà istituito nel 2010 per rafforzare la cooperazione pratica fra gli Stati membri in materia di asilo, avrà un ruolo attivo nel coordinamento delle attività di reinsediamento. La Commissione continuerà inoltre a sostenere progetti di cooperazione pratica nel settore del reinsediamento attraverso il FER. Nell’ambito del programma è inoltre importante assicurare una più stretta cooperazione con l’UNHCR allo scopo di individuare le priorità comuni, massimizzare l’impiego strategico del reinsediamento nonché sviluppare e svolgere attività di cooperazione pratica. Il reinsediamento dovrebbe diventare parte integrante delle politiche esterne di asilo dell’UE e dovrebbe essere coordinato meglio con le politiche esterne nel loro complesso. In particolare, dovrebbe essere coerente con l’approccio globale UE in materia di migrazione. L'obiettivo è anche quello di integrare il reinsediamento nei programmi di protezione regionale (PPR) elaborati in futuro.

Con il sostegno dell’UESA, la Commissione presenterà relazioni annuali sugli sforzi di reinsediamento compiuti all’interno dell’UE. Sarà inoltre effettuata nel 2012 una valutazione a medio termine con tutti gli interessati. Il programma comune sarà valutato nel 2014 al fine di svilupparlo ulteriormente.

Contesto

Il reinsediamento è stato indicato dal Patto europeo sull’immigrazione e l’asilo come parte integrante dell’istituzione del regime comune europeo in materia di asilo (CEAS). Nel suo piano strategico sull'asilo, la Commissione ha invitato a sviluppare ulteriormente il reinsediamento come strumento di protezione dei rifugiati.

Ultima modifica: 11.12.2009
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