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Ufficio europeo di polizia – Europol (dall’1.1.2010)

La presente decisione istituisce l'Ufficio europeo di polizia (Europol) come agenzia dell'Unione europea (UE) responsabile della cooperazione delle attività di contrasto a livello dell’Unione.

ATTO

Decisione 2009/371/GAI del Consiglio, del 6 aprile 2009,che istituisce l’Ufficio europeo di polizia (Europol).

SINTESI

La presente decisione istituisce l'Ufficio europeo di polizia (Europol) che ha il compito di sostenere e rafforzare l'azione delle autorità competenti degli Stati membri e la loro cooperazione reciproca, per prevenire e combattere la criminalità organizzata, il terrorismo e altre forme gravi di criminalità. Europol ha sede all'Aia, nei Paesi Bassi, e ha personalità giuridica.

Europol è competente per la criminalità organizzata, il terrorismo ed altre forme gravi di criminalità che interessano due o più Stati membri in modo tale da richiedere un’azione comune degli Stati membri. Europol è altresì competente per i reati connessi.

Compiti di Europol

I compiti principali di Europol includono:

  • raccogliere, conservare, trattare, analizzare e scambiare informazioni;
  • comunicare alle autorità competenti degli Stati membri le informazioni che le riguardano e ogni collegamento constatato tra i reati;
  • fornire intelligence e supporto analitico agli Stati membri in relazione ad eventi internazionali di primo piano;
  • chiedere alle autorità competenti degli Stati membri interessati di avviare, svolgere o coordinare indagini e di proporre l’istituzione di squadre investigative comuni in casi specifici;
  • preparare valutazioni delle minacce ed altri rapporti.

In base alla decisione 2005/511/GAI sulla protezione dell’euro contro la falsificazione, Europol è altresì designato quale ufficio centrale competente per la lotta contro la falsificazione dell’euro.

Il personale Europol può partecipare, con funzioni di supporto, alle squadre investigative comuni per le materie che rientrano nelle competenze di Europol. Tuttavia, esso non prende parte all’attuazione di qualsivoglia misura coercitiva. Il personale Europol può direttamente fornire ai membri della squadra investigativa comune le informazioni trattate da Europol.

Unità nazionali

Ciascuno Stato membro designa un’unità nazionale affinché agisca come unico organo di collegamento fra le autorità competenti degli Stati membri ed Europol. Gli Stati membri possono tuttavia consentire contatti diretti tra le autorità competenti designate ed Europol, purché siano rispettate le condizioni stabilite dallo Stato membro in questione. Ogni unità nazionale distacca presso Europol almeno un ufficiale di collegamento. Gli ufficiali di collegamento costituiscono gli uffici nazionali di collegamento presso Europol e sono incaricati di difendere gli interessi delle unità nazionali e di agevolare gli scambi di informazioni fra tali unità ed Europol.

Sistemi di trattamento delle informazioni

Per quanto necessario al raggiungimento dei suoi obiettivi, Europol tratta informazioni e intelligence, inclusi i dati personali, a norma della presente decisione. A tal fine, Europol istituisce e mantiene il sistema di informazione Europol e gli archivi di lavoro per fini di analisi. I dati immessi nel sistema possono riguardare le persone che hanno commesso o sono sospettate di pianificare un reato. Possono essere dati direttamente correlati alla persona (nome, nazionalità, codici di previdenza sociale, ecc.) e al reato commesso. Le unità nazionali, gli ufficiali di collegamento e il personale di Europol possono immettere e recuperare i dati direttamente dal sistema. Le autorità competenti designate degli Stati membri possono soltanto effettuare ricerche nel sistema per verificare che i dati richiesti siano disponibili. Europol può aprire archivi di lavoro per fini di analisi per raccogliere, trattare e utilizzare i dati a sostegno delle indagini penali. Oltre ai dati sulle persone che hanno commesso o sono sospettate di aver commesso un reato, questi archivi possono contenere i dati sui testimoni, le vittime, e le persone di contatto e di accompagnamento dell'autore dei reati.

Dati personali

I dati personali recuperati da Europol possono essere usati solo dalle autorità competenti degli Stati membri ai fini della prevenzione e della lotta contro i reati. Europol può usare i dati personali soltanto per eseguire i propri compiti. Uno Stato membro o paese terzo o ente può stabilire delle ulteriori restrizioni all'uso di alcuni tipi di dati che ha comunicato.

Europol conserva i dati contenuti negli archivi solo per il tempo necessario allo svolgimento dei suoi compiti. La necessità di un’ulteriore conservazione va esaminata al più tardi tre anni dopo l’introduzione dei dati. Un ufficiale di protezione dei dati garantisce che i dati personali vengano trattati lecitamente.

Qualsiasi persona ha il diritto di richiedere un controllo o di accedere ai dati personali che la riguardano. Se i dati non sono corretti, il richiedente ha il diritto di richiedere che vengano corretti o eliminati.

L'autorità di controllo nazionale in ogni Stato membro monitora che l'inserimento, il recupero e la comunicazione dei dati personali dal suo Stato membro avvenga in modo lecito. L'autorità di controllo comune garantisce la legittimità della conservazione, del trattamento, dell’uso e della trasmissione dei dati personali da parte di Europol.

Relazioni con i partner

Europol può instaurare e mantenere relazioni di cooperazione con altre istituzioni, organi, uffici e agenzie dell’Unione europea e della Comunità europea, in particolare con Eurojust, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), l'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea (Frontex), l'Accademia europea di polizia (AEP), la Banca centrale europea (BCE) e l'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT).

Come determinato dal Consiglio, Europol può anche cooperare con i paesi terzi e le organizzazioni, inclusa l'Organizzazione internazionale di polizia criminale (Interpol).

Organizzazione

Il Consiglio di amministrazione è l'organo decisionale di Europol. È formato da un rappresentante di ciascun Stato membro e da un rappresentante della Commissione, con diritto di un voto ciascuno. Il direttore, rappresentante legale di Europol, è responsabile della gestione quotidiana dell'organizzazione. È nominato dal Consiglio per un mandato di quattro anni, rinnovabile una volta.

Europol è finanziato dal bilancio generale dell’Unione europea.

Contesto

L' Ufficio europeo di polizia (Europol) è stato istituito originariamente in base alla convenzione Europol del 1995. Per semplificare l'amministrazione di Europol e per riformarla quando necessario, è stata adottata una proposta nel 2006 per sostituire la convenzione con la presente decisione.

RIFERIMENTI

Atto Entrata in vigore Temine ultimo per il recepimento negli Stati membri Gazzetta ufficiale

Decisione 2009/371/GAI

4.6.2009

1.1.2010 (4.6.2009 per il secondo sottoparagrafo dell'articolo 57(2) e degli articoli 59, 60 e 61)

GU L 121 del 15.5.2009

Ultima modifica: 07.09.2009

Vedi anche

  • Sito Web di Europol (EN)
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