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Riciclaggio dei capitali: prevenzione mediante la cooperazione doganale

Il regolamento introduce l’obbligo per ogni persona fisica che entra nell’Unione europea (UE) o ne esce e trasporta denaro contante di importo pari o superiore a 10 000 EUR di dichiarare tale somma alle autorità competenti dei paesi dell’UE. L’obiettivo del regolamento è introdurre misure preventive per contrastare il riciclaggio dei capitali e il finanziamento del terrorismo attraverso una cooperazione doganale più efficace.

ATTO

Regolamento (CE) n. 1889/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, relativo ai controlli sul denaro contante in entrata nella Comunità o in uscita dalla stessa.

SINTESI

Il presente regolamento va ad integrare le disposizioni della direttiva 91/308/CEE relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività illecite nell’Unione europea (UE). La direttiva 91/308/CEE è stata sostituita dalla direttiva 2005/60/CE, che estende in particolare l’ambito di applicazione delle misure preventive al finanziamento del terrorismo. Le autorità competenti * dei paesi dell’UE hanno ora norme armonizzate per il controllo del contante * che entra nell’UE ed esce dalla medesima.

Obbligo di dichiarazione

Il regolamento introduce l’obbligo per ogni persona fisica che entra nell’UE o ne esce e trasporta denaro contante di importo pari o superiore a 10 000 EUR di dichiarare tale somma alle autorità competenti. L’obbligo di dichiarazione non è soddisfatto se le informazioni fornite sono inesatte o incomplete.

La dichiarazione viene effettuata in forma scritta, orale o elettronica, secondo quanto deciso dal paese dell’UE, e deve specificare:

  • il dichiarante, inclusi nome completo, data e luogo di nascita e cittadinanza;
  • il proprietario, l’importo e la natura del denaro contante;
  • il destinatario del denaro contante;
  • l’origine e la destinazione del denaro contante.

Le informazioni ottenute attraverso la dichiarazione o i controlli devono essere registrate e trattate, nonché messe a disposizione delle autorità preposte a contrastare il riciclaggio di denaro o il finanziamento del terrorismo nel paese dell’UE di ingresso o di uscita. Le informazioni fornite possono essere trasmesse ai paesi terzi da parte dei paesi dell’UE o della Commissione, previa autorizzazione delle autorità competenti. Le disposizioni nazionali e comunitarie in materia di trasferimento dei dati personali devono essere rispettate.

Tutte le informazioni di natura riservata o fornite in via riservata sono coperte dal segreto d’ufficio. Esse non devono essere divulgate salvo espressa autorizzazione della persona o dell’autorità che le ha fornite. Le autorità competenti possono tuttavia essere tenute a divulgarle in virtù delle norme vigenti, ad esempio nell’ambito di procedimenti giudiziari. In tal caso, la divulgazione o la trasmissione delle informazioni avviene nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti in materia di protezione dei dati.

Controllo dell’adempimento dell’obbligo di dichiarazione

I funzionari delle autorità competenti sono autorizzati a verificare l’adempimento dell’obbligo di dichiarazione sottoponendo a controlli le persone fisiche, i loro bagagli e i loro mezzi di trasporto. Tali controlli devono essere conformi alle condizioni previste dalla legislazione nazionale.

In caso di inadempimento dell’obbligo di dichiarazione, il denaro contante può essere trattenuto mediante decisione amministrativa alle condizioni previste dalla legislazione nazionale.

Le informazioni ottenute possono essere trasmesse ad altri paesi dell’UE, in particolare quando indizi indichino che le somme di denaro contante sono connesse ad attività illecite. In simili casi si applica mutatis mutandis il regolamento (CE) n. 515/97 relativo alla mutua assistenza tra le autorità amministrative degli Stati membri e alla collaborazione tra queste e la Commissione per assicurare la corretta applicazione delle normative doganale e agricola. Qualora indizi indichino che gli interessi finanziari dell’UE sono lesi, le informazioni saranno trasmesse anche alla Commissione.

Qualora risulti dai controlli che una persona fisica entra nell’UE o ne esce con somme di denaro contante inferiori a 10 000 EUR e qualora sussistano indizi di attività illecite associate al movimento di denaro contante, tali informazioni possono anch’esse essere registrate e trattate.

Sanzioni

Entro il 15 giugno 2007 i paesi dell’UE devono stabilire le sanzioni applicabili in caso di inadempimento dell’obbligo di dichiarazione. Tali sanzioni devono essere effettive, proporzionate e dissuasive.

Termini chiave dell’atto
  • Autorità competenti: le autorità doganali dei paesi dell’UE o altre autorità autorizzate dai paesi dell’UE ad applicare il presente regolamento.
  • Denaro contante: per «denaro contante» s’intende il denaro contante (banconote e monete), ma anche altri strumenti monetari quali assegni, effetti all’ordine, mandati di pagamento, ecc.

RIFERIMENTI

Atto Entrata in vigore Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri Gazzetta ufficiale
Regolamento (CE) n. 1889/2005

15.12.2005

-

GU L 309 del 25.11.2005

ATTI COLLEGATI

Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull’applicazione del regolamento (CE) n. 1889/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, relativo ai controlli sul denaro contante in entrata nella Comunità o in uscita dalla stessa, a norma dell’articolo 10 di detto regolamento [COM (2010) 429 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione conclude che i paesi dell’UE hanno predisposto servizi competenti al fine di garantire che i passeggeri adempiano all’obbligo di dichiarazione. Hanno inoltre istituito un sistema di sanzioni e/o sequestro amministrativo del denaro contante per i casi di inadempienza dell’obbligo di dichiarazione. Nel caso di alcuni Stati membri sono state tuttavia individuate carenze per quanto concerne la registrazione, il trattamento e la messa a disposizione delle informazioni sul controllo, nonché l'introduzione di sanzioni nazionali. La relazione sottolinea che i paesi dell’UE devono essere attentamente monitorati per armonizzare ulteriormente l’attuazione del regolamento (CE) n. 1889/2005 («regolamento sul controllo del denaro contante»).

Ultima modifica: 25.01.2011

Vedi anche

  • Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web della direzione generale (DG) Fiscalità e unione doganale, nella pagina «Controllo sul denaro contante» (DE) (EN) (FR)
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