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Maggiore cooperazione fra gli Stati membri per il recupero dei beni

Per combattere efficacemente la criminalità organizzata, le informazioni che possono condurre al reperimento e al sequestro dei proventi di reato e altri beni appartenenti ai criminali devono essere scambiate rapidamente tra gli Stati membri dell’Unione europea (UE). La presente decisione prevede la creazione di uffici nazionali per il recupero dei beni in tutti gli Stati membri al fine di gestire gli scambi di informazioni strategiche per il recupero dei proventi del crimine.

ATTO

Decisione 2007/845/GAI del Consiglio, del 6 dicembre 2007, concernente la cooperazione tra gli uffici degli Stati membri per il recupero dei beni nel settore del reperimento e dell’identificazione dei proventi di reato o altri beni connessi.

SINTESI

Lo scambio rapido di informazioni aiuta a combattere la criminalità organizzata transfrontaliera. È necessaria una stretta cooperazione e una comunicazione diretta fra le autorità competenti degli Stati membri incaricate del reperimento e della confisca di proventi illeciti.

A tal fine, gli Stati membri dovrebbero designare almeno un ufficio nazionale per il recupero dei beni, il cui scopo sarà di agevolare il reperimento e l’identificazione dei proventi di reato e di altri beni connessi con reati. Il congelamento, il sequestro o la confisca dei proventi vengono deliberati nel corso di un procedimento giudiziario.

Cooperazione tra uffici per il recupero dei beni

Gli Stati membri assicurano che i loro uffici per il recupero dei beni cooperino l’un l’altro scambiandosi rapidamente informazioni, sia su richiesta che spontaneamente. Lo scambio di informazioni deve avvenire in base alle procedure stabilite dalla decisione quadro 2006/960/GAI relativa alla semplificazione dello scambio di informazioni e intelligence tra le autorità degli Stati membri dell'Unione europea incaricate dell'applicazione della legge.

Gli Stati membri assicurano che questa cooperazione non sia ostacolata dallo statuto interno degli uffici per il recupero dei beni, indipendentemente dal fatto che tali uffici facciano parte o meno di un’autorità amministrativa, di un’autorità incaricata dell’applicazione della legge o di un’autorità giudiziaria.

Gli uffici per il recupero dei beni devono inoltre scambiarsi le migliori pratiche onde migliorare l’efficacia degli sforzi degli Stati membri diretti a identificare e reperire proventi di reato e altri beni connessi con reati.

Protezione dei dati

Le informazioni devono essere scambiate applicando le norme di protezione dei dati. L’uso delle informazioni scambiate è soggetto alle disposizioni nazionali in materia di protezione dei dati dello Stato membro ricevente.

Contesto

La facilitazione dello scambio di informazioni rappresenta la realizzazione di un impegno preso nell’ambito del programma dell’Aia.

La presente decisione fa seguito e va a completare la rete CARIN (rete interagenzie Camden per il recupero dei beni), una rete informale di autorità di recupero dei beni.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Decisione 2007/845/GAI

18.12.2007

18.12.2008

GU L 332 del 18.12.2007

Ultima modifica: 20.08.2009
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