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Reati e sanzioni applicabili

Lo scopo di questa decisione quadro è di combattere il traffico illecito di sostanze stupefacenti, in modo da limitare l'offerta e il consumo di tali sostanze. Essa stabilisce norme minime da rispettare e sanzioni minime da applicarsi da parte dei paesi dell'Unione europea (UE). La decisione quadro elenca i reati punibili in materia di traffico di stupefacenti e obbliga i paesi dell'UE ad adottare misure contro le persone fisiche coinvolte in tale traffico.

ATTO

Decisione quadro 2004/757/GAI del Consiglio, del 25 ottobre 2004, riguardante la fissazione di norme minime relative agli elementi costitutivi dei reati e alle sanzioni applicabili in materia di traffico illecito di stupefacenti.

SINTESI

La presente decisione quadro stabilisce norme minime relative ai reati e alle sanzioni applicabili al traffico di stupefacenti.

Reati

La decisione quadro prevede che ogni paese dell'Unione europea (UE) adotti le misure necessarie per sanzionare tutti i comportamenti intenzionali legati al traffico di stupefacenti e precursori.

Per «stupefacenti» si intendono tutte le sostanze contemplate dalla convenzione ONU sugli stupefacenti del 1961 o dalla convenzione ONU del 1971 sulle sostanze psicotrope, nonché le sostanze poste sotto controllo nell'ambito dell'azione comune 97/396/GAI. I precursori sono sostanze utilizzate per produrre prodotti legali, come i medicinali, ma che possono anche essere usate per produrre sostanze illecite, classificate nella legislazione comunitaria in base all'articolo 12 della convenzione delle Nazioni Unite del 1988.

I reati collegati al traffico illecito di stupefacenti comprendono la produzione, la fabbricazione, l'estrazione, la vendita, il trasporto, l'importazione e l'esportazione. Sono inoltre presi in considerazione il possesso e l'acquisto al fine di impegnarsi in attività connesse con il traffico di stupefacenti, così come la fabbricazione, il trasporto e la distribuzione dei precursori. Sono considerati come reato l'istigazione al traffico di stupefacenti, la complicità o il tentativo di trafficare in stupefacenti.

Tuttavia, la presente decisione quadro non riguarda le attività relative al traffico di sostanze stupefacenti per consumo personale.

Responsabilità delle persone giuridiche

La decisione quadro prevede che i paesi dell'Unione europea adottino misure per garantire che le persone giuridiche possano essere considerate responsabili dei reati connessi al traffico di stupefacenti e precursori, nonché per complicità, istigazione o il tentativo di commettere tali reati. Il concetto di persona giuridica qui utilizzato non include gli Stati e le istituzioni pubbliche nell'esercizio dei pubblici poteri e le organizzazioni internazionali pubbliche.

Un'organizzazione è responsabile se il reato è commesso da un soggetto che esercita un ruolo direttivo nell'ambito dell'organizzazione. È ritenuta parimenti responsabile in caso di mancato esercizio di vigilanza o controllo. Tuttavia, la responsabilità delle persone giuridiche non esclude l'esercizio dell'azione penale nei confronti delle persone fisiche.

Sanzioni

La decisione quadro prevede che i paesi dell'Unione europea adottino le misure necessarie per garantire che i reati siano soggetti a sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive.

Se un reato è commesso anche solo parzialmente nel territorio di un paese dell'Unione europea, questo paese deve adottare misure, a condizione che l'autore del reato sia un suo cittadino o che il reato sia commesso a beneficio di una persona giuridica che ha sede nel suo territorio.

Le pene massime detentive per i reati minori devono avere una durata massima compresa tra almeno 1 e 3 anni. I paesi dell'Unione europea devono inoltre adottare le misure necessarie per confiscare le sostanze utilizzate per commettere reati.

Le pene massime detentive devono avere una durata massima tra i cinque e i dieci anni nei casi in cui il reato:

  • implichi grandi quantitativi di stupefacenti;
  • implichi la fornitura degli stupefacenti più dannosi per la salute;
  • sia commesso nell'ambito di un'organizzazione criminale.

Tuttavia, le sanzioni possono essere ridotte se l'autore del reato rinuncia alle sue attività illegali e fornisce informazioni alle autorità amministrative o giuridiche che aiuteranno a identificare i complici del reato.

Le sanzioni per le persone giuridiche devono comprendere sanzioni pecuniarie per reati penali e non penali. Altre sanzioni possono essere inflitte, compresi l'assoggettamento a sorveglianza giudiziaria della sede usata per commettere reato o la chiusura temporanea o permanente della medesima.

Contesto

La presente decisione quadro fa seguito alle conclusioni del Consiglio europeo di Tampere del 1999, che ha chiesto ai paesi dell'UE di adottare ulteriori disposizioni legislative per combattere il traffico di sostanze stupefacenti e di sostanze psicotrope. Il piano d'azione UE per la lotta contro la droga (2000-2004) chiedeva inoltre di adottare misure per introdurre norme minime relative agli elementi costitutivi dei reati e alle sanzioni applicabili in materia di traffico illecito di stupefacenti.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo di recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Decisione quadro 2004/757/GAI

12.11.2004

12.5.2006

GU L 335 dell'11.11.2004

ATTI COLLEGATI

Relazione della Commissione, del 10 dicembre 2009, sull'attuazione della decisione quadro 2004/757/GAI riguardante la fissazione di norme minime relative agli elementi costitutivi dei reati e alle sanzioni applicabili in materia di traffico illecito di stupefacenti [COM(2009) 669 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
In linea con i requisiti della decisione quadro 2004/757/GAI, la presente relazione valuta la sua applicazione da parte dei paesi dell'UE. Tuttavia, sei paesi dell'UE avevano omesso di riferire sulle loro misure di recepimento entro il termine.
Il rispetto delle disposizioni della decisione quadro è problematico, in particolare per quanto riguarda:

  • i reati connessi al traffico illecito di stupefacenti;
  • la responsabilità passiva e le sanzioni per le persone giuridiche;
  • la competenza giurisdizionale quando il reato commesso al di fuori di un paese dell'UE è perpetrato a beneficio di una persona giuridica che ha sede nel territorio di tale paese.

Benché le legislazioni nazionali possano essere considerate in linea con i requisiti della decisione quadro in materia di sanzioni, queste ultime differiscono notevolmente da un paese all'altro dell'UE e sono, in generale, molto superiori a quelle stabilite dalla decisione quadro.
Nel complesso, la decisione quadro ha portato a piccoli cambiamenti alle legislazioni nazionali dei paesi dell'UE. Di conseguenza, la Commissione invita gli Stati membri dell'UE che non hanno fornito informazioni, o che le hanno fornite solo in parte, a riferire sulle loro misure di recepimento.

Ultima modifica: 11.08.2010
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