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Regolamento interno del Parlamento europeo

Il Parlamento europeo (PE) è il colegislatore dell'Unione europea (UE) e viene direttamente eletto dai cittadini. È dotato di poteri legislativi e finanziari che condivide con il Consiglio, ed esercita il controllo democratico. Il regolamento interno definisce il funzionamento e l'organizzazione del PE.

SINTESI

Il regolamento interno del Parlamento europeo (PE) definisce l'organizzazione interna e il funzionamento di questa istituzione. L'articolo 232 del trattato sul funzionamento dell’UE conferisce al PE la facoltà di adottare il proprio regolamento interno.

COMPOSIZIONE DEL PE

I deputati europei

I deputati del PE devono esercitare il rispettivo mandato in modo del tutto indipendente e nel rispetto delle incompatibilità di cui all'atto del 20 settembre 1976 (modificato dalla decisione 2002/772/CE). Beneficiano di una serie di privilegi e immunità contemplati nel protocollo n. 7 sui privilegi e le immunità dell’UE.

Il presidente, i 14 vicepresidenti e i 5 questori del PE sono deputati eletti dai loro pari a scrutinio segreto. Le candidature devono essere appoggiate da un gruppo politico o da almeno 40 deputati. La durata della loro carica è di due anni e mezzo.

Il presidente del PE:

  • dirige l'insieme dei lavori e rappresenta l'assemblea europea;
  • apre, sospende e toglie le sedute;
  • dirige le discussioni parlamentari;
  • ha potere di veto sulla ricevibilità degli emendamenti in sede di seduta plenaria, sulle interrogazioni sottoposte al Consiglio e alla Commissione, nonché sulla conformità delle relazioni del PE rispetto al proprio regolamento interno;
  • trasmette alle commissioni le comunicazioni di loro competenza.

I vicepresidenti possono sostituire il presidente in tutti i casi previsti dal regolamento, ad esempio, nel caso in cui il presidente desideri prendere parte a una discussione. I questori svolgono anche funzioni amministrative e finanziarie.

Gli organi dirigenti

Il PE consta di più organi dirigenti tra cui i principali sono:

  • l'Ufficio di presidenza: si compone del presidente, dei 14 vicepresidenti e dei questori (dotati di funzioni consultive) e regola le questioni finanziarie, amministrative e organizzative connesse al PE;
  • la Conferenza dei presidenti: composta dal presidente, dai presidenti dei gruppi politici e da un deputato non iscritto che partecipa alla conferenza senza diritto di voto. La conferenza delibera sull'organizzazione dei lavori e sulla programmazione legislativa, definisce l'ordine del giorno delle tornate del Parlamento, determina la composizione e le competenze delle commissioni e autorizza le relazioni d'iniziativa. La conferenza dei presidenti è competente per le questioni afferenti le relazioni con gli altri organi e istituzioni dell'UE, nonché con determinati paesi terzi, istituzioni e organi extraeuropei.

Esistono inoltre due ulteriori conferenze - una riunisce i presidenti delle commissioni e l'altra i presidenti delle delegazioni parlamentari - le quali possono formulare raccomandazioni alla conferenza dei presidenti.

I gruppi e i partiti politici

I gruppi politici del PE si costituiscono sulla base delle rispettive affinità politiche e si compongono di un minimo di 25 deputati, eletti in almeno un quarto degli Stati membri. I gruppi politici e i deputati che non hanno aderito ad alcun gruppo dispongono di una segreteria, di strutture amministrative e di stanziamenti previsti nel bilancio del PE.

Lo statuto dei partiti politici europei è stato approvato nel 2004. Il regolamento interno del PE si limita pertanto a definire le competenze degli organi dirigenti del PE nei confronti dei partiti politici a livello europeo. Il presidente del PE rappresenta l'assemblea europea nell'ambito delle sue relazioni con i partiti, mentre l'Ufficio di presidenza valuta le istanze di finanziamento.

ORGANIZZAZIONE DEL PE

Le commissioni parlamentari

L'organizzazione e il funzionamento del PE sono garantiti dalle commissioni parlamentari. Il PE si compone di tre tipi di commissione:

  • le commissioni permanenti. Queste commissioni sono il fulcro dell'attività legislativa del Parlamento (allegato VII di cui al regolamento). Le commissioni permanenti esaminano le questioni sottoposte loro, in funzione del settore di competenza. In caso di questioni suscettibili di toccare più settori, è possibile investire fino a tre commissioni di un medesimo tema;
  • le commissioni speciali. Le competenze, la composizione e il mandato delle commissioni speciali sono fissati in sede di costituzione delle stesse; il loro mandato non può superare i dodici mesi;
  • le commissioni d'inchiesta. Si tratta di commissioni ad hoc, costituitesi su istanza di almeno un quarto dei membri del PE, il cui obiettivo è valutare le eventuali violazioni del diritto europeo o i casi di cattiva amministrazione in sede di applicazione dello stesso.

Le commissioni permanenti e speciali si costituiscono su proposta della conferenza dei presidenti. I membri che le compongono, siano essi permanenti o supplenti, vengono eletti a seguito della designazione da parte dei gruppi politici e dei deputati non iscritti. La loro composizione deve riflettere quanto più possibile quella del PE.

Le delegazioni interparlamentari

Le delegazioni interparlamentari permanenti sono istituite su proposta della conferenza dei presidenti, che ne stabilisce la natura e il numero dei membri. Il PE può inoltre istituire commissioni parlamentari miste con i parlamenti degli Stati associati all’Unione o degli Stati con i quali sono stati avviati negoziati in vista di una prossima adesione.

Sessioni parlamentari

A ciascun anno di legislatura corrisponde una sessione suddivisa in 12 tornate, le quali corrispondono alle riunioni mensili in seduta plenaria del Parlamento. Le tornate mensili si ripartiscono in singoli giorni di seduta.

La sede del PE è a Strasburgo, ove si svolgono le 12 tornate mensili. Le tornate supplementari e le riunioni delle commissioni parlamentari si svolgono a Bruxelles.

Ai deputati è consentito esprimersi nella lingua ufficiale che preferiscono, mentre l'assunzione e la durata dell'intervento sono rigorosamente regolamentati.

Il progetto di ordine del giorno viene formulato dalla conferenza dei presidenti. L’ordine del giorno definitivo viene quindi adottato all’inizio di ogni sessione. Inoltre, i punti all’ordine del giorno possono essere oggetto di una discussione, di proposte di emendamento o di un voto unico senza discussione.

PROCEDURE LEGISLATIVE, DI BILANCIO E ALTRE

Il Parlamento coopera con la Commissione e il Consiglio alla definizione del programma legislativo dell'Unione europea (cfr. allegato XIV). Quando la Commissione presenta una proposta, la procedura legislativa in seno al PE inizia con un esame approfondito della stessa volto a verificare il rispetto dei diritti fondamentali, dei principi di sussidiarietà e proporzionalità, nonché la previsione di risorse finanziarie sufficienti.

Per le relazioni legislative, il presidente del PE provvede a trasmettere le proposte delle Commissione, nonché le consultazioni, le richieste di parere e le posizioni comuni del Consiglio alla commissione parlamentare competente per il merito, la quale ne verifica anzitutto la base giuridica. La commissione provvede quindi alla nomina di un relatore incaricato della redazione di una relazione e di eventuali progetti di emendamento, un progetto di risoluzione legislativa e, eventualmente, una motivazione. Il presidente della commissione può inoltre proporre di approvare la proposta senza emendamenti dopo un primo dibattito, tranne nel caso in cui almeno 1/10 dei membri della commissione vi si opponga.

Per le relazioni non legislative, quali relazioni d'iniziativa o pareri, viene egualmente nominato un relatore. Questi è tenuto a presentare una relazione contenente un progetto di risoluzione, una motivazione corredata di scheda finanziaria, nonché il testo delle proposte di risoluzione in seduta plenaria.

Le relazioni d'iniziativa, che vengono trasmesse alla Commissione ai fini della presentazione di una proposta legislativa, devono prima ottenere l'autorizzazione della conferenza dei presidenti. La conferenza dispone di un termine di due mesi per deliberare, ed è tenuta a motivare un eventuale rifiuto.

Procedure legislative

Qualsiasi proposta legislativa della Commissione viene trasmessa alla commissione parlamentare competente che redige una relazione. Sulla base di tale relazione il Parlamento può adottare il testo, proporre degli emendamenti o respingere la proposta.

Si ricorda che nella procedura legislativa ordinaria il Parlamento è colegislatore con il Consiglio dell’UE. Le due istituzioni adottano quindi gli atti legislativi in prima lettura o in seconda lettura. Se al termine della seconda lettura le due istituzioni non sono riuscite a raggiungere un accordo, viene convocato un comitato di conciliazione.

Esistono inoltre delle procedure legislative speciali nell’ambito delle quali il Consiglio dell’UE è l’unico legislatore e il Parlamento è unicamente associato alla procedura. Il ruolo del Parlamento è limitato, in questo caso, alla consultazione o all’approvazione della proposta legislativa.

Quorum e votazione

Il quorum necessario ai fini della votazione viene raggiunto in presenza di almeno un terzo dei membri. Il Parlamento vota normalmente per alzata di mano, anche se, in talune circostanze, sono ammessi la votazione per appello nominale, la votazione elettronica o a scrutinio segreto.

Altre procedure

Gli ambiti particolarmente sensibili, quali il bilancio e le relazione estere, sono oggetto di una procedura specifica.

Per quanto concerne il bilancio, il PE svolge un ruolo fondamentale: prende infatti parte all'adozione del bilancio dell'UE, ne controlla l'esecuzione e concede il discarico alla Commissione in relazione alla suddetta esecuzione.

Il PE riveste anche un ruolo importante nella conclusione degli accordi internazionali. È in grado di formulare raccomandazioni e deve esprimere il proprio parere o la sua approvazione alla firma di qualsiasi accordo internazionale.

RELAZIONI CON ALTRE ISTITUZIONI E CON I CITTADINI

Relazioni con altre istituzioni e organi europei

Il PE elegge il presidente della Commissione e il Collegio dei commissari. Questi ultimi vengono invitati, dopo la nomina, a presentare i rispettivi orientamenti politici innanzi alla plenaria e alle commissioni competenti per il merito. Il PE può inoltre presentare e votare una mozione di sfiducia ai fini delle dimissioni della Commissione. Un accordo quadro relativo alle relazioni con questa istituzione è disponibile all'allegato XIII.

Il Parlamento esprime inoltre il suo parere in merito alla nomina dei membri della Corte dei conti e del comitato esecutivo della Banca centrale europea (BCE).

Il PE ha parimenti facoltà di consultare il Comitato economico e sociale europeo (CESE) e il Comitato delle regioni in relazione a problematiche di ordine generale o su questioni specifiche. Il Parlamento ha altresì il diritto di sottoporre istanze alle agenzie europee, nonché di adire la Corte di giustizia dell'Unione europea.

Onde migliorare o chiarire le procedure, il PE può finalizzare accordi interistituzionali. Il PE dispone di altri strumenti d'interazione con le istituzioni: può presentare interrogazioni al Consiglio o alla Commissione, che provvederanno a rispondere oralmente in sede di dibattito, o per iscritto, se espressamente richiesto dal PE. Il PE può inoltre sottoporre interrogazioni scritte alla BCE.

Relazioni con i parlamenti nazionali

Il PE informa regolarmente i parlamenti nazionali in merito alle proprie attività. Una delegazione del PE si riunisce con le delegazioni nazionali in seno alla conferenza degli organi parlamentari specializzati per gli affari dell’Unione.

Relazioni con i cittadini

Tutti i cittadini o residenti dell'UE hanno il diritto, nel rispetto dei limiti definiti, di accedere ai documenti del Parlamento. La trasparenza e la pubblicità dei lavori del PE sono garantiti dal carattere pubblico dei dibattiti in commissione e in seduta plenaria, nonché dalla pubblicazione dei relativi verbali nella Gazzetta ufficiale.

Tutti i cittadini o residenti dell'Unione europea hanno altresì il diritto di presentare una petizione al PE in relazione a un argomento che rientri nella sfera di competenza dell'UE e che la interessa direttamente. Le petizioni sono esaminate dalla commissione competente che può decidere di elaborare una relazione o di pronunciarsi in qualsiasi altro modo.

I cittadini europei possono inoltre presentare denunce concernenti l'attività di istituzioni e organi europei al Mediatore europeo.

Il presente documento di sintesi, diffuso a titolo informativo, non è inteso a interpretare né sostituire il documento di riferimento, che costituisce l'unica base giuridica vincolante.

Ultima modifica: 10.12.2010
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