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Documento di viaggio provvisorio (DVP)

Nel corso di un viaggio i cittadini dell’Unione europea (UE) possono perdere il proprio passaporto o subirne la distruzione o il furto. La presente decisione intende pertanto istituire un modello standard di documento di viaggio provvisorio che può essere rilasciato per un solo viaggio verso il paese di origine o di residenza permanente del richiedente.

ATTO

Decisione 96/409/PESC dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio del 25 giugno 1996 relativa all’istituzione di un documento di viaggio provvisorio.

SINTESI

La presente decisione istituisce un modello standard di documento di viaggio provvisorio (DVP) come descritto nell’allegato I. I DVP vengono rilasciati ai cittadini dell’Unione europea (UE) per un solo viaggio verso il paese dell’UE di cui sono cittadini o verso il loro paese di residenza permanente o, eccezionalmente, verso un’altra destinazione (all’interno o al di fuori dell’Unione). La decisione non si applica ai passaporti nazionali scaduti, ma è specificamente limitata ai casi in cui i documenti di viaggio siano stati perduti, rubati o distrutti, o siano temporaneamente indisponibili.

Ottenimento di un documento di viaggio provvisorio

Le ambasciate e i consolati dei paesi dell’UE rilasciano documenti di viaggio provvisori nei seguenti casi:

  • il beneficiario deve essere un cittadino dell’UE il cui passaporto o documento di viaggio sia stato perduto, rubato o distrutto o sia temporaneamente indisponibile;
  • il richiedente deve trovarsi nel territorio di un paese nel quale lo Stato di cui è cittadino non ha rappresentanza diplomatica o consolare accessibile che possa rilasciare un documento di viaggio o nel quale esso non sia altrimenti rappresentato;
  • è stata ottenuta l’autorizzazione delle autorità dello Stato membro d’origine della persona interessata.

Il richiedente di un DVP deve inviare un formulario allegando una fotocopia certificata conforme dei documenti che ne comprovino l’identità e la cittadinanza ad un’autorità all’uopo designata dello Stato membro di cui è cittadino.

Il paese dell’UE che rilascia il DVP riscuoterà dal richiedente gli oneri e le tasse che sarebbero normalmente riscossi per il rilascio di un passaporto per motivi d’urgenza. I richiedenti che non dispongono di mezzi sufficienti per coprire altre spese locali connesse riceveranno, se del caso, i fondi in base alle istruzioni date dello Stato membro di origine, conformemente alle pertinenti disposizioni della decisione 95/553/CE.

Per consentire ai cittadini di fare ritorno in un dato luogo, il DVP dovrebbe essere valido per un periodo di poco più lungo del tempo minimo necessario per effettuare il viaggio per il quale è rilasciato. Per il calcolo di tale periodo occorre tenere conto delle soste notturne e del tempo richiesto per le coincidenze di trasporto.

L’allegato III riguarda le misure di sicurezza per i documenti di viaggio d’emergenza.

I cittadini dell'UE a cui sia negato il rilascio di un DVP per rientrare nell'UE possono contattare il Segretariato generale della Commissione europea.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Decisione 96/409/PESC

3.5.2006

-

GU L 168 del 6.7.1996

ULTIME MODIFICHE DEGLI ALLEGATI:

Allegati 1 e 3
Decisione 2006/881/PESC [Gazzetta ufficiale L 363 del 20.12.2006].

Ultima modifica: 01.12.2010
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