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Eliminare gli ostacoli all'esercizio dei diritti dei cittadini dell'Unione europea

La relazione avvia un dibattito sui diritti dei cittadini dell'UE, descrivendo i principali ostacoli al godimento di questi diritti al di là delle frontiere nazionali e proponendo soluzioni per superare questi ostacoli.

ATTO

Relazione 2010 sulla cittadinanza dell'Unione, del 27 ottobre 2010 – Eliminare gli ostacoli all'esercizio dei diritti dei cittadini dell'Unione [COM(2010) 603 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La relazione è un’iniziativa strategica della Commissione e presenta i principali ostacoli che continuano a intralciare i cittadini dell'Unione europea (UE) nella vita quotidiana quando esercitano i diritti riconosciuti loro dall’UE oltre le frontiere nazionali. Essa fornisce inoltre una panoramica delle misure che la Commissione intende adottare per superare questi ostacoli. Parallelamente a questa relazione, la Commissione ha inoltre adottato la comunicazione «Verso un atto per il mercato unico», che si incentra sugli ostacoli che intralciano i consumatori, gli imprenditori, i lavoratori, ecc., quando agiscono all'interno del mercato unico.

La relazione identifica i principali ostacoli che i cittadini dell'Unione europea possono incontrare quando agiscono in veste di soggetti privati, consumatori di beni e servizi, studenti e professionisti, attori politici. In essa sono proposte soluzioni concrete che dovranno essere attuate dalla Commissione nei prossimi anni. Un elenco completo delle 25 azioni legislative e delle altre misure volte a facilitare la vita quotidiana dei cittadini dell'UE è riportato alla fine della relazione.

I cittadini come soggetti privati

Per eliminare i principali ostacoli che i cittadini dell'UE incontrano in situazioni transfrontaliere nella loro vita privata, la Commissione proporrà una serie di misure che consentiranno:

  • alle coppie internazionali di sapere con maggiore facilità qual è il giudice competente e quali le leggi applicabili ai loro diritti di proprietà;
  • di facilitare la libera circolazione dei documenti di stato civile e ai cittadini di trovare facilmente informazioni multilingue in materia di giustizia attraverso il portale europeo della giustizia elettronica;
  • di migliorare la protezione delle vittime di reati e degli indagati e imputati nei procedimenti penali;
  • di semplificare le formalità e le condizioni per l'immatricolazione delle automobili già registrate in un altro paese dell'UE e di trovare soluzioni al problema della doppia tassa di immatricolazione o del regime fiscale discriminatorio applicato alle automobili;
  • di facilitare l'accesso alle cure sanitarie transfrontaliere e alle tecnologie eHealth;
  • di garantire che i cittadini dell'UE, il cui paese di origine non dispone di un consolato in un paese terzo, siano effettivamente assistiti dal consolato di qualsiasi paese dell'UE.

I cittadini come consumatori

Al momento dell'acquisto di pacchetti vacanza o quando si viaggia all'interno dell'UE in qualità di passeggeri o di turisti, i cittadini spesso non sono consapevoli dei loro diritti o devono affrontare situazioni in cui tali diritti non sono sufficientemente applicati. Le persone con disabilità devono spesso affrontare ulteriori difficoltà, in particolare nell'accesso a mezzi di trasporto, informazioni e altri beni e servizi.

I cittadini dell'UE sono ancora esitanti nell'acquisto di beni e servizi oltre i confini nazionali, soprattutto perché non hanno fiducia nelle regole di tutela dei consumatori (attualmente non esiste un unico insieme di regole per la protezione dei consumatori su scala europea) o non sono sufficientemente consapevoli dei mezzi di ricorso a loro disposizione.

Per rimuovere questi ostacoli, la Commissione adotterà una serie di iniziative al fine di:

  • modernizzare le attuali norme per la tutela degli acquirenti di viaggi «tutto compreso»;
  • garantire un complesso di diritti comuni per i passeggeri che viaggiano con qualsiasi modalità di trasporto;
  • proporre una strategia europea 2010-2020 sulla disabilità;
  • aumentare la fiducia dei consumatori nei prodotti turistici;
  • esporre in modo intellegibile i diritti degli utenti dei servizi on line;
  • agevolare una risoluzione stragiudiziale, rapida ed economica, dei problemi dei consumatori (come i meccanismi di risoluzione alternativa delle controversie e la mediazione).

I cittadini come residenti, studenti e professionisti

A causa della scorretta applicazione da parte di taluni paesi dell'UE della legislazione europea sul diritto dei cittadini UE alla libera circolazione all'interno dell'Unione, e delle pesanti procedure amministrative che tali paesi possono talvolta imporre, i cittadini si trovano ad affrontare particolari difficoltà per quanto riguarda l'ingresso, il soggiorno e l'accesso a vari tipi di benefici. Ulteriori ostacoli che impediscono il lavoro all'estero riguardano, tra gli altri, i sistemi divergenti dei paesi dell'Unione europea in materia di sicurezza sociale e la complessa cooperazione tra le istituzioni nazionali di sicurezza sociale.

Per affrontare questi problemi, la Commissione intende:

  • far rispettare con rigore le norme UE sulla libera circolazione e rafforzare la diffusione di informazioni presso i cittadini dell'Unione europea;
  • migliorare la diffusione di informazioni, presso i cittadini, sui loro diritti di sicurezza sociale, sviluppando un nuovo sistema di scambio elettronico dei dati per ridurre i ritardi e le difficoltà nello scambio dei dati previdenziali.

I cittadini come attori politici

I cittadini dell'Unione europea partecipano sempre meno alle elezioni europee, in parte a causa della mancanza di informazioni sull'impatto dell'UE sulla vita quotidiana dei cittadini. Inoltre, le condizioni che alcuni paesi dell'UE impongono ai cittadini di altri paesi dell'UE che vivono nel loro territorio, per votare e candidarsi a tali elezioni o per aderire o fondare partiti politici, possono rappresentare un ostacolo all'esercizio del diritto di voto dei cittadini.

Per eliminare questi ostacoli, la Commissione chiederà ai paesi dell'UE di garantire che:

  • i diritti di voto dei cittadini dell'Unione europea nel loro paese di residenza siano pienamente applicati;
  • i cittadini dell'Unione europea possano aderire o fondare partiti politici nel loro paese UE di residenza;
  • i cittadini dell'Unione europea siano debitamente informati dei loro diritti elettorali.

Informazioni sui diritti dei cittadini dell'Unione europea

I cittadini conoscono il termine «cittadino dell'Unione europea», ma spesso non sono a conoscenza del contenuto esatto dei diritti che la cittadinanza europea comporta per loro, e non riescono quindi a fare pieno uso di questi diritti. Benché a livello dell’UE vi sia una grande quantità di reti di informazione e di risoluzione dei problemi sui diritti dei cittadini, molti cittadini non sanno dell'esistenza di tali reti o, se ne sono a conoscenza, trovano delle difficoltà perché le informazioni sono distribuite su diverse fonti e sono pertanto difficili da reperire.

Per rafforzare la consapevolezza dei cittadini in merito allo status di cittadini dell’Unione, ai loro diritti e al significato di questi diritti nella loro vita quotidiana, la Commissione sta adottando una serie di misure al fine di:

  • sviluppare ulteriormente il portale web «La tua Europa» in uno sportello unico di informazione sui diritti dei cittadini, facile da utilizzare e accessibile via web, e un numero telefonico gratuito;
  • razionalizzare le proprie reti di informazione nei paesi dell'UE per consentire ai cittadini di trovare facilmente il punto di contatto giusto a livello nazionale, regionale e locale;
  • proclamare il 2013 «Anno europeo dei cittadini»;
  • rendere più semplice per i cittadini l'utilizzo del sostegno finanziario fornito dai programmi comunitari, come «Europa per i cittadini (2007-2013)» e «Diritti fondamentali e cittadinanza (2007-2013)»;
  • rafforzare un'informazione indipendente, professionale e di alta qualità sugli affari europei.

ATTI COLLEGATI

Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo ai sensi dell'articolo 25 TFUE, del 27 ottobre 2010, sui progressi verso l'effettiva cittadinanza dell'UE 2007-2010 [COM(2010) 602 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Relazione della Commissione, del 27 ottobre 2010, sull’elezione dei membri del Parlamento europeo (Atto del 1976, modificato dalla decisione 2002/772/CE, Euratom) e sulla partecipazione dei cittadini dell’Unione europea alle elezioni del Parlamento europeo nello Stato membro di residenza (direttiva 93/109/CE) [COM(2010) 605 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Ultima modifica: 09.02.2011

Vedi anche

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