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Assicurazioni e riassicurazioni

La Commissione europea intende armonizzare le legislazioni degli Stati membri relative alle norme che disciplinano le imprese di assicurazione e di riassicurazione al fine di agevolare l'accesso a tali attività. Seguendo quest'ottica, la presente direttiva fornisce a tali imprese un quadro giuridico per esercitare la propria attività nell'ambito del mercato interno.

ATTO

Direttiva 2009/138/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, in materia di accesso ed esercizio delle attività di assicurazione e di riassicurazione (solvibilità II) (Testo rilevante ai fini del SEE).

SINTESI

La presente direttiva ha l'obiettivo di mettere in atto un quadro giuridico che permetta alle imprese di assicurazione * e di riassicurazione * di fornire servizi nell'ambito del mercato interno.

Disposizioni generali

A quali settori si applica?

La presente direttiva contiene disposizioni riguardanti:

  • l'accesso alle attività non salariate dell’assicurazione diretta e della riassicurazione;
  • la vigilanza di gruppi assicurativi e riassicurativi;
  • il risanamento e la liquidazione delle imprese di assicurazione diretta.

Quali sono le imprese interessate?

L'ambito di applicazione della presente direttiva riguarda:

  • le imprese di assicurazione non vita: riguardano in particolare le assicurazioni malattia, infortuni, auto, responsabilità civile, casa e incendio;
  • le imprese di assicurazione vita che comprendono in particolare:
    1. le attività derivanti da contratti quali l’assicurazione per il caso di morte, l’assicurazione mista, l’assicurazione vita con controassicurazione, l’assicurazione di nuzialità, l’assicurazione di natalità, l’assicurazione di rendita o le assicurazioni complementari;
    2. le operazioni derivanti da un contratto che comportano la costituzione di associazioni, le operazioni di capitalizzazione, le operazioni di gestione dei fondi pensione collettivi;
    3. le operazioni dipendenti dalla durata della vita umana.
  • le imprese di riassicurazione.

Come si ottiene l'autorizzazione per esercitare attività di assicurazione?

Un’impresa esercita attività di assicurazione o riassicurazione dopo aver ottenuto un'autorizzazione preliminare dalle autorità di vigilanza * dello Stato membro d'origine. Tale autorizzazione è valida in tutta l’Unione e copre il diritto di stabilimento e la libera prestazione di servizi. Ciascuno Stato membro prevede la possibilità di ricorso giurisdizionale in caso di rifiuto dell’autorizzazione.

Le imprese di assicurazione devono escludere qualsiasi altra attività commerciale, mentre le imprese di riassicurazione devono limitare le loro attività alla riassicurazione e alle operazioni connesse.

Come esercitare la vigilanza sulle imprese?

Le autorità di vigilanza devono garantire la tutela dei contraenti e dei beneficiari. La vigilanza si basa su un metodo prospettico e basato sul rischio, che include la verifica continua del corretto esercizio dell’attività tramite un’opportuna combinazione di attività cartolari e ispezioni in loco.

È permesso l'esercizio cumulativo dell’attività di assicurazione vita e non-vita?

Le imprese di assicurazione non sono autorizzate ad esercitare simultaneamente attività di assicurazione vita e non vita. Tuttavia, le imprese autorizzate ad esercitare attività di assicurazione vita possono ottenere un’autorizzazione per determinate attività di assicurazione non vita (infortuni e malattia), e le imprese autorizzate unicamente per i rischi di infortuni e malattia possono ottenere un’autorizzazione ad esercitare attività di assicurazione vita.

Quali sono le disposizioni inerenti alla valutazione delle attività e delle passività, delle riserve tecniche, dei fondi propri, del requisito patrimoniale di solvibilità, del requisito patrimoniale minimo e disposizioni in materia di investimenti?

Le attività sono valutate all’importo al quale potrebbero essere scambiate in un’operazione svolta alle normali condizioni di mercato, mentre le passività sono valutate all’importo al quale potrebbero essere trasferite in un’operazione svolta alle normali condizioni di mercato.

Le riserve tecniche sono costituite a fronte di tutte le obbligazioni di assicurazione e di riassicurazione nei confronti dei contraenti e dei beneficiari dei contratti di assicurazione o di riassicurazione. Il valore delle riserve tecniche deve corrispondere all’importo attuale che le imprese di assicurazione e di riassicurazione dovrebbero pagare se dovessero trasferire immediatamente le loro obbligazioni di assicurazione e di riassicurazione ad un’altra impresa. Il valore delle riserve tecniche è pari alla somma della migliore stima e del margine di rischio.

I fondi propri comprendono:

  • i fondi propri di base costituiti dall’eccedenza delle attività rispetto alle passività e dalle passività subordinate;
  • i fondi propri accessori costituiti da elementi diversi dai fondi propri di base che possono essere richiamati per assorbire le perdite.

Il requisito patrimoniale di solvibilità è coperto dai fondi propri ammissibili prescritti dagli Stati membri per le imprese di assicurazione e di riassicurazione. Il requisito patrimoniale di solvibilità copre i seguenti rischi:

  • di sottoscrizione per l’assicurazione non vita;
  • di sottoscrizione per l’assicurazione vita;
  • di sottoscrizione per l’assicurazione malattia;
  • di mercato;
  • di credito;
  • operativo.

I fondi di base ammissibili devono coprire il requisito patrimoniale minimo. Tale minimo corrisponde ad un importo di fondi propri di base ammissibili al di sotto del quale i contraenti e i beneficiari sarebbero esposti ad un livello di rischio inaccettabile. Il suo minimo assoluto è pari a:

  • 2,2 milioni di euro per le imprese di assicurazione non vita;
  • 3,2 milioni di euro per le imprese d'assicurazione vita;
  • 3,2 milioni di euro per le imprese di riassicurazione.

Per quanto riguarda gli investimenti, le imprese di assicurazione e di riassicurazione devono investire soltanto in attività e strumenti dei quali possono adeguatamente identificare i rischi. Le imprese godono tuttavia di una certa libertà di investimento.

Come individuare le imprese di assicurazione e di riassicurazione in difficoltà?

Qualora il valore delle riserve tecniche non corrisponda alla somma che le imprese di assicurazione e di riassicurazione dovrebbero pagare se dovessero trasferire immediatamente le loro obbligazioni di assicurazione e riassicurazione ad un'altra impresa, le autorità di vigilanza dello Stato membro di origine dell’impresa possono vietare la libera disponibilità delle attività.

Le imprese di assicurazione e di riassicurazione informano immediatamente l’autorità di vigilanza qualora rilevino che il requisito patrimoniale minimo non è più rispettato. L'impresa dovrà allora presentare un piano di risanamento se è stata rilevata l'inosservanza del requisito patrimoniale di solvibilità. Inoltre, al rilevamento dell'inosservanza del requisito patrimoniale minimo l'impresa deve presentare un piano di finanziamento a breve termine.

Come vengono esercitate la libertà di stabilimento e la libera prestazione di servizi?

Qualora un'impresa di assicurazione intenda creare una succursale, deve darne notifica all'autorità di vigilanza dello Stato membro di origine. Una succursale è una presenza permanente di un'impresa che si esercita per mezzo di un semplice ufficio gestito dal personale proprio dell'impresa oppure da un mandatario indipendente.

Quali norme disciplinano lo stabilimento nell'Unione di una succursale con sede extracomunitaria?

Uno Stato membro può accordare l’autorizzazione alla succursale di un’impresa extracomunitaria sul proprio territorio se essa risponde almeno alle seguenti condizioni:

  • è abilitata a praticare le operazioni di assicurazione, in conformità della legislazione nazionale da cui essa dipende;
  • si impegna a coprire il requisito patrimoniale di solvibilità e il requisito patrimoniale minimo;
  • soddisfa i requisiti in materia di governance;
  • presenta un programma di attività.

Le succursali di imprese extracomunitarie sono autorizzate a trasferire il loro portafoglio di contratti ad un'impresa cessionaria stabilita nello stesso Stato membro.

Vigilanza delle imprese di assicurazione e di riassicurazione appartenenti a un gruppo

Con il termine «gruppo» s'intende un gruppo di imprese:

  • costituito da un'impresa partecipante, le sue imprese figlie o altri soggetti in cui l’impresa partecipante o le sue imprese figlie detengono una partecipazione;
  • basato sull’instaurazione contrattuale di rapporti finanziari tra tali imprese.

Gli Stati membri prescrivono alle imprese di assicurazione o di riassicurazione partecipanti di garantire che il gruppo disponga, su base continuativa, di fondi propri ammissibili in grado di soddisfare il requisito patrimoniale di solvibilità.

Gli Stati membri predispongono misure per agevolare la vigilanza del gruppo. Fra le autorità di vigilanza degli Stati membri interessati sarà designata un'autorità di vigilanza unica incaricata, in particolare, di quanto segue:

  • il coordinamento della raccolta e della diffusione delle informazioni;
  • il riesame da parte delle autorità di vigilanza e la valutazione della situazione finanziaria del gruppo;
  • la valutazione del rispetto da parte del gruppo delle disposizioni in materia di solvibilità, di concentrazione di rischi e di operazioni infragruppo;
  • la valutazione del sistema di governance del gruppo.

Qualora l'impresa madre abbia sede fuori dell'Unione europea, l'impresa sarà soggetta alla vigilanza di un’autorità di vigilanza di un paese terzo.

Risanamento e liquidazione delle imprese di assicurazione

I provvedimenti di risanamento implicano un intervento dell’autorità competente, destinato a salvaguardare o riassestare la situazione finanziaria di un’impresa di assicurazione. Le autorità competenti dello Stato membro di origine sono le sole competenti a decidere l’applicazione di provvedimenti di risanamento ad un’impresa di assicurazione. I provvedimenti di risanamento sono disciplinati dalle leggi, dai regolamenti e dalle procedure applicabili nello Stato membro di origine.

Le procedure di liquidazione comportano la realizzazione dell'attivo di un'impresa di assicurazione e la distribuzione dei proventi tra i creditori, gli azionisti o i membri. Come per i provvedimenti di risanamento, le autorità competenti dello Stato membro di origine sono le sole competenti a decidere dell’apertura di una procedura di liquidazione nei confronti di un’impresa di assicurazione.

Assistenza

La Commissione è assistita dal comitato europeo delle assicurazioni e delle pensioni aziendali o professionali (EIOPS).

Abrogazione

La presente direttiva abroga le direttive 64/225/CEE, 73/239/CEE, 73/240/CEE, 76/580/CEE, 78/473/CEE, 84/641/CEE, 87/344/CEE, 88/357/CEE, 92/49/CEE, 98/78/CE, 2001/17/CE, 2002/83/CE e 2005/68/CE.

Termini chiave dell'atto
  • Impresa di assicurazione: un’impresa di assicurazione diretta vita o non vita che abbia ottenuto l’autorizzazione;
  • Riassicurazione: l’attività che consiste nell’accettare i rischi ceduti da un’impresa di assicurazione o da un’impresa di assicurazione di un paese terzo, o da un’altra impresa di riassicurazione o da un’impresa di riassicurazione di un paese terzo;
  • Autorità di vigilanza: l’autorità nazionale o le autorità nazionali preposte, per legge o regolamento, alla vigilanza sulle imprese di assicurazione o di riassicurazione;

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2009/138/CE

6.1.2010

31.10.2012

GU L 335 del 17.12.2009

Atto(i) modificatore(i)Data di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2011/89/UE

9.12.2011

10.6.2013

GU L 326 del 8.12.2011

Direttiva 2012/23/UE

15.9.2012

30.6.2013

GU L 249 del 14.9.2012

Le modifiche e correzioni successive della direttiva 2009/138/CE sono state integrate nel testo di base. Questa versione consolidata  ha solo valore documentale.

Ultima modifica: 21.12.2012
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