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Politiche retributive nel settore dei servizi finanziari

La crisi finanziaria dell’ottobre 2008 ha portato alla luce l’adozione di pratiche rischiose nei servizi finanziari. È dunque opportuno stabilire principi chiari e trasparenti da applicare alle politiche retributive in questo settore, al fine di limitare al massimo l’assunzione di rischi che rende fragile l’intero sistema finanziario.

ATTO

Raccomandazione 2009/384/CE della Commissione, del 30 aprile 2009, sulle politiche retributive nel settore dei servizi finanziari.

SINTESI

La presente raccomandazione fissa i principi generali applicabili alle pratiche retributive nel settore dei servizi finanziari allo scopo di evitare un’eccessiva assunzione di rischi in questo settore, in particolare nelle banche e nelle imprese di investimento.

La presente raccomandazione si applica:

  • alle imprese finanziarie aventi la sede legale o l’amministrazione centrale nel territorio di uno Stato membro;
  • alle remunerazioni delle categorie del personale le cui attività professionali abbiano un impatto materiale sul profilo di rischio dell’impresa finanziaria.

La raccomandazione non si applica agli onorari e alle commissioni percepiti da intermediari e prestatori esterni di servizi nel caso di attività esternalizzate.

Politica retributiva

La politica retributiva dovrebbe essere in linea con gli obiettivi, la strategia economica, i valori e gli obiettivi a lungo termine dell’impresa finanziaria, quali ad esempio la crescita sostenibile o la protezione dei clienti e degli investitori durante la prestazione del servizio.

La politica retributiva dovrebbe essere strutturata in modo da presentare un adeguato equilibrio tra componenti fisse e variabili. La componente fissa dovrebbe costituire una percentuale sufficientemente elevata della remunerazione totale, tale da permettere all’impresa finanziaria di perseguire una politica pienamente flessibile in materia di bonus.

La struttura della politica retributiva dovrebbe essere periodicamente aggiornata per garantire che sia adeguata ai mutamenti intervenuti nell’impresa finanziaria interessata.

Se la retribuzione varia in funzione dei risultati, essa dovrebbe essere valutata in base ai rischi attuali o futuri e dovrebbe tenere conto del costo del capitale impiegato e della liquidità necessaria.

Le procedure per determinare la remunerazione dovrebbero essere chiare, documentate e intrinsecamente trasparenti.

Il consiglio di amministrazione (o di sorveglianza) dovrebbe inoltre fissare i principi generali della politica di remunerazione dell’impresa finanziaria e assumersi la responsabilità della loro applicazione.

Le funzioni di controllo, i dipartimenti delle risorse umane e gli eventuali esperti esterni dovrebbero partecipare all’elaborazione della politica retributiva.

La politica retributiva dovrebbe essere soggetta (con cadenza almeno annuale) a una revisione interna centrale e indipendente da parte delle funzioni di controllo, per verificarne la conformità con le politiche e le procedure definite dal consiglio di amministrazione (o di sorveglianza).

Requisiti in materia di informativa

Le informazioni relative alla politica retributiva devono essere comunicate dall’impresa finanziaria in forma di dichiarazione indipendente o di comunicazione periodica, e devono comprendere:

  • informazioni relative al processo decisionale utilizzate per definire la politica retributiva prescelta;
  • informazioni sul collegamento tra retribuzione e risultati conseguiti;
  • informazioni sui criteri utilizzati per la valutazione dei risultati;
  • informazioni sui criteri di valutazione dei risultati in virtù dei quali vengono concesse opzioni, azioni, o altre componenti variabili di remunerazione;
  • i parametri principali e le motivazioni per la concessione di premi annuali e di ogni altra prestazione non monetaria.

Vigilanza

Le autorità competenti dovrebbero condurre un’attività di vigilanza nel corso della quale dovrebbero tenere conto di parametri quali:

  • le dimensioni dell’impresa finanziaria;
  • la natura delle sue attività;
  • la complessità delle sue attività.

Le imprese finanziarie dovrebbero inoltre comunicare la politica retributiva di cui alla presente raccomandazione alle rispettive autorità competenti, indicandone la conformità con i principi in essa contenuti, in forma di dichiarazione.

Contesto

Le pratiche retributive nel settore delle imprese finanziarie, in particolare nelle banche e nelle imprese d’investimento, hanno favorito comportamenti eccessivamente rischiosi. Tali pratiche hanno contribuito, in una certa misura, a perdite significative subite da imprese finanziarie di grande importanza e sono state in parte causa della crisi finanziaria sviluppatasi nell’ottobre 2008. La comunicazione «Guidare la ripresa in Europa», pubblicata nella primavera del 2009, presenta un piano per ripristinare la solidità del sistema finanziario e mantenerlo stabile e affidabile. La presente raccomandazione sulle politiche retributive s’inscrive nella strategia proposta da questo piano.

ATTO COLLEGATO

Relazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni Relazione sull’applicazione da parte degli Stati membri dell’UE della raccomandazione 2009/384/CE della Commissione sulle politiche retributive nel settore dei servizi finanziari [COM(2010) 286 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]
La presente relazione descrive l'attuazione della raccomandazione 2009/384/CE nei vari Stati membri.
Essa registra delle disuguaglianze nell'attuazione dei principi della raccomandazione. Ad oggi, solo 16 Stati membri hanno attuato la raccomandazione interamente o parzialmente e 7 Stati membri applicano le misure previste dalla raccomandazione in tutto il settore dei servizi finanziari.
Inoltre, la relazione rileva la reticenza degli istituti finanziari a modificare le loro pratiche retributive. Di fatto, queste istituzioni continuano a filtrare la maggior parte delle informazioni sulle loro pratiche di retribuzioni individuali.

Per il superamento di questi ostacoli tuttora rilevanti, la Commissione intende proseguire gli sforzi e contribuire alla creazione di regole globali sulla politica di retribuzione nel settore dei servizi finanziari, nel contesto del G-20 e del Consiglio di stabilità finanziaria.

Ultima modifica: 14.09.2010
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