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Vigilanza finanziaria europea

La crisi finanziaria dell’ottobre 2008 ha messo in luce la necessità di rivedere totalmente il quadro di vigilanza finanziaria. Attraverso la presente comunicazione la Commissione europea propone un sistema più armonizzato e maggiormente coordinato per poter anticipare in modo efficace qualsiasi eventuale turbolenza finanziaria.

ATTO

Comunicazione della Commissione del 27 maggio 2009 intitolata «Vigilanza finanziaria europea» [COM(2009) 252 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La presente comunicazione definisce l’architettura di base di un nuovo quadro europeo di vigilanza finanziaria. La Commissione europea propone che tale quadro sia composto da due nuovi pilastri:

  • il Consiglio europeo per il rischio sistemico (ESRC);
  • il Sistema europeo delle autorità di vigilanza finanziaria (ESFS).

Consiglio europeo per il rischio sistemico (ESRC)

La crisi finanziaria ha messo in luce le falle di un sistema troppo debole di vigilanza macroprudenziale. Nell’ambito del nuovo sistema, è fondamentale identificare i rischi per la stabilità finanziaria e instaurare un sistema di allarme efficace. Il quadro macroprudenziale attuale è troppo frammentato e deve essere modificato.

L’ESRC deve essere un organismo indipendente, incaricato di salvaguardare la stabilità finanziaria esercitando la vigilanza macroprudenziale a livello europeo. L’ESRC non ha poteri giuridicamente vincolanti e ha i seguenti compiti:

  • raccogliere le informazioni e identificare i potenziali rischi;
  • classificare i rischi in base ad un ordine di priorità;
  • emanare eventuali allarmi;
  • fornire raccomandazioni laddove necessario;
  • monitorare che sia dato seguito alle misure adottate;
  • stabilire un rapporto di collaborazione con l’FMI, l’FSB e le autorità equivalenti dei paesi terzi.

La vigilanza macroprudenziale sarà in gran parte garantita dalle banche centrali. A tal fine, la Commissione propone che dell’ESRC facciano parte:

  • il presidente della Banca centrale europea (BCE), come presidente dell’ESRC;
  • un vicepresidente (eletto dai membri dell’ESRC);
  • i governatori delle banche centrali dei 27 Stati membri;
  • il vicepresidente della BCE;
  • i presidenti delle tre autorità europee di vigilanza;
  • un membro della Commissione europea.

I governatori delle banche centrali dovrebbero essere accompagnati da un alto rappresentante delle autorità nazionali di vigilanza in qualità di osservatore.

Si prevede che l’ESRC sia parte integrante del quadro giuridico e istituzionale europeo. La Commissione propone che l’ESRC sia istituito sulla base dell’articolo 95 del trattato CE come organismo privo di personalità giuridica.

Sistema europeo delle autorità di vigilanza finanziaria (ESFS)

L’ESFS corrisponde a un approccio microprudenziale. La sua missione è fornire un sistema in linea con l’obiettivo di un mercato finanziario stabile e unico dell’UE per i servizi finanziari. Ha altresì il compito di collegare le autorità nazionali di vigilanza in una robusta rete comunitaria.

L’ESFS dovrebbe diventare una rete europea operativa. I tre comitati delle autorità di vigilanza dovrebbero essere sostituiti dalle autorità seguenti, ciascuna dotata di personalità giuridica:

  • l’Autorità bancaria europea (EBA);
  • l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali o professionali (EIOPA);
  • l’Autorità europea per i valori mobiliari (ESA).

Queste tre autorità dovranno adempiere alle seguenti funzioni:

  • garantire un quadro unico di norme armonizzate;
  • garantire l’applicazione uniforme della normativa comunitaria;
  • gestire i disaccordi tra le autorità nazionali di vigilanza;
  • emanare raccomandazioni in caso di manifesta violazione del diritto comunitario;
  • garantire una cultura di vigilanza comune e pratiche di vigilanza uniformi;
  • disporre di pieni poteri di vigilanza per taluni soggetti;
  • garantire una risposta coordinata in situazioni di crisi;
  • raccogliere informazioni microprudenziali.

L’ESFS è composto:

  • dalle tre autorità di vigilanza summenzionate;
  • da un comitato direttivo;
  • dalle autorità nazionali di vigilanza.

Con l'istituzione dell'ESFS e delle tre autorità di vigilanza di cui sopra, la Commissione intende elaborare regole uniformi che garantiranno l’applicazione coerente della normativa nell’UE, onde preservare il buon funzionamento del mercato interno.

L’ESFS è istituito sulla base dell’articolo 95 del trattato CE.

Contesto

La crisi finanziaria dell’ottobre del 2008 ha evidenziato serie lacune nella vigilanza finanziaria. In risposta alla crisi, la Commissione ha incaricato un gruppo presieduto da Jacques de Larosière di rivolgerle raccomandazioni ai fini del rafforzamento delle disposizioni di vigilanza europee. Il gruppo de Larosière ha quindi presentato il 25 febbraio 2009 un progetto volto ad istituire il nuovo sistema descritto nella presente comunicazione.

Il presente documento di sintesi, diffuso a titolo informativo, non è inteso a interpretare né sostituire il documento di riferimento, che costituisce l'unica base giuridica vincolante.

Ultima modifica: 18.08.2009
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