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Riforma del sistema finanziario

La Commissione presenta in questa comunicazione le riforme che l'Unione europea intende applicare nel settore finanziario. Tali riforme hanno l'obiettivo di migliorare la trasparenza, la vigilanza e la stabilità dei mercati finanziari. Esse sono anche volte ad accrescere la protezione degli investitori e dei consumatori. Inoltre, tali riforme vanno a completare le riforme già avviate in seguito alla crisi finanziaria del 2008.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e alla Banca centrale europea, del 2 giugno 2010, intitolata «Regolamentare i servizi finanziari per garantire una crescita sostenibile» [COM(2010) 301 – Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Le riforme avviate dall'Unione europea (UE) nel settore finanziario sono volte a rendere il sistema finanziario più sicuro e più responsabile al fine di favorire lo sviluppo di una crescita economica sostenibile.

Le proposte presentate tramite la presente comunicazione vanno a completare le riforme già avviate in seguito alla crisi finanziaria del 2008 e dopo i G20. Le proposte perseguono quattro obiettivi principali:

  • rafforzare la trasparenza dei mercati finanziari;
  • attuare una vigilanza e meccanismi di applicazione efficaci nel settore finanziario;
  • accrescere la resilienza e la stabilità del settore finanziario;
  • rafforzare le responsabilità degli operatori finanziari e la tutela del consumatore.

Rafforzare la trasparenza

La Commissione constata che la mancanza di trasparenza nel settore finanziario ha contribuito fortemente alla crisi finanziaria del 2008. Essa intende quindi migliorare la trasparenza per quanto riguarda le transazioni, i prodotti e gli operatori finanziari.

Le autorità di vigilanza, gli investitori e i consumatori potranno quindi disporre di informazioni più affidabili relative ai mercati.

La Commissione intende altresì migliorare l'attendibilità e la qualità del rating finanziario. Si ricorda che il rating finanziario è effettuato da agenzie di rating incaricate di fornire una valutazione del rischio di solvibilità finanziaria. Un primo regolamento sulle agenzie di rating era già stato adottato in seguito alla crisi del 2008.

Attuare una vigilanza e meccanismi di applicazione efficaci

La Commissione intende istituire vari organismi di vigilanza finanziaria:

  • un comitato europeo per il rischio sistemico che garantirà l'individuazione dei rischi macroeconomici che possono condurre a situazioni di crisi;
  • un'autorità europea di vigilanza del mercato bancario;
  • un'autorità europea di vigilanza del mercato assicurativo;
  • un'autorità europea di vigilanza del mercato mobiliare.

La Commissione intende anche far fronte alla speculazione eccessiva ed irresponsabile attraverso un sistema di sanzioni efficace. In particolare, essa intende armonizzare le pratiche delle autorità finanziarie nazionali per renderle più efficaci.

Accrescere la resilienza e la stabilità del settore finanziario

La Commissione intende rendere più efficace la normativa sui fondi propri delle banche. I fondi propri costituiscono il capitale delle banche e garantiscono la loro solvibilità in caso di difficoltà. È essenziale incoraggiare le banche ad aumentare il loro patrimonio nei periodi di congiuntura favorevole per poter far fronte alle situazioni di crisi.

La Commissione presenterà altresì un piano d'azione per la gesione delle crisi. Il piano si tradurrà in una serie di proposte volte a creare degli strumenti di prevenzione e risoluzione dei problemi delle banche in fallimento.

Rafforzare le responsabilità degli operatori finanziari e la tutela del consumatore

Le riforme hanno l'obiettivo di ristabilire la fiducia dei consumatori e degli investitori nei mercati finanziari.

A tal fine, la Commissione ha proposto a luglio 2010 una revisione della normativa relativa ai sistemi di garanzia dei depositi, per riuscire a proteggere efficacemente i depositari in tutta l’UE. Essa dovrebbe altresì elaborare delle proposte per migliorare l’indennizzo degli investitori e dei titolari di polizze assicurative in caso di fallimento dell'impresa di assicurazioni.

Ultima modifica: 10.09.2010
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