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Avvio, esercizio e vigilanza prudenziale dell'attività degli istituti di moneta elettronica

La presente direttiva stabilisce norme relative all’attività e alla vigilanza degli istituti di moneta elettronica al fine di contribuire alla nascita di un vero mercato unico dei servizi di moneta elettronica.

ATTO

Direttiva 2009/110/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 Settembre 2009, concernente l’avvio, l’esercizio e la vigilanza prudenziale dell’attività degli istituti di moneta elettronica, che modifica le direttive 2005/60/CE e 2006/48/CE e che abroga la direttiva 2000/46/CE (Testo rilevante ai fini del SEE).

SINTESI

La presente direttiva fissa le norme relative all'attività e alla vigilanza degli istituti di moneta elettronica in modo da assicurare condizioni di parità a tutti i prestatori di servizi di pagamento.

Quali sono gli istituti soggetti alla direttiva?

  • gli enti creditizi;
  • gli istituti di moneta elettronica *;
  • gli uffici postali autorizzati a emettere moneta elettronica;
  • la Banca centrale europea e le banche centrali nazionali;
  • gli Stati membri o le rispettive autorità regionali e locali ove agiscano in veste di autorità pubbliche.

Quali attività svolgono gli istituti di moneta elettronica?

Gli istituti di moneta elettronica emettono moneta elettronica. Essi possono garantire tale attività attraverso persone fisiche o giuridiche che agiscono a loro nome. In questo caso, devono essere autorizzate dagli Stati membri.

Questi istituti sono inoltre autorizzati a esercitare le seguenti attività:

  • la prestazione dei servizi di pagamento elencati nell’allegato della direttiva relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno;
  • la concessione di crediti connessi a servizi di pagamento;
  • la fornitura di servizi operativi e di servizi accessori strettamente connessi all'emissione di moneta elettronica o alla prestazione dei servizi di pagamento;
  • la gestione dei sistemi di pagamento;
  • attività diverse dall'emissione di moneta elettronica.

Requisiti in materia di fondi propri e di capitali

Gli istituti di moneta elettronica hanno l'obbligo di detenere un capitale iniziale che non deve essere inferiore a 350 000 EUR.

Essi detengono fondi propri quali definiti dalla direttiva relativa all'accesso all'attività degli enti creditizi ed al suo esercizio, comprendono in particolare il capitale, le riserve, i fondi per i rischi bancari generali, le riserve di rivalutazione e le rettifiche di valore. I fondi propri sono calcolati principalmente con i seguenti metodi:

  • per quanto riguarda le attività che non sono legate all'emissione di moneta elettronica, i fondi propri sono calcolati conformemente ai metodi A, B o C di cui all'articolo 8 della direttiva relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno;
  • per quanto riguarda l'attività di emissione di moneta elettronica, i fondi propri sono almeno pari al 2 % della moneta elettronica media in circolazione.

Gli istituti di moneta elettronica devono tutelare i fondi che sono stati ricevuti in cambio della moneta elettronica emessa. Questa protezione dev’essere effettiva al più tardi entro le cinque giornate operative dopo l'emissione di moneta elettronica.

Quali sono le condizioni di emissione e di rimborso della moneta elettronica?

Gli emittenti di moneta elettronica emettono moneta elettronica al valore nominale dietro ricevimento di fondi. Su richiesta del detentore di moneta elettronica, gli emittenti di moneta elettronica devono poter rimborsare in qualsiasi momento il valore monetario della moneta elettronica detenuta.

I termini di rimborso sono chiaramente definiti nel contratto tra l'emittente e il detentore di moneta elettronica. Il rimborso può essere soggetto al pagamento di una commissione soltanto se previsto dal contratto e nei seguenti casi:

  • se il rimborso è richiesto prima della scadenza del contratto;
  • se il detentore di moneta elettronica recede dal contratto prima di tale scadenza;
  • se il rimborso è richiesto più di un anno dopo la data di scadenza del contratto.

La presente direttiva abroga la direttiva 2000/46/CE.

Termini chiave dell’atto
  • Istituto di moneta elettronica: una persona giuridica che è stata autorizzata ad emettere moneta elettronica;
  • Moneta elettronica: il valore monetario memorizzato elettronicamente, ivi inclusa la memorizzazione magnetica, rappresentato da un credito nei confronti dell’emittente che sia emesso dietro ricevimento di fondi per effettuare operazioni di pagamento

RIFERIMENTO

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2009/110/CE

30.10.2009

30.4.2011

GU L 267 del 10.10.2009

Il presente documento di sintesi, diffuso a titolo informativo, non è inteso a interpretare né sostituire il documento di riferimento, che costituisce l'unica base giuridica vincolante.

Ultima modifica: 02.06.2010
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