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Organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM): norme applicabili

La rifusione della direttiva sugli organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM) è intesa a migliorare l'efficienza del mercato dei fondi d'investimento. Essa stabilisce un quadro giuridico per le fusioni, le strutture master-feeder e la vendita di quote di OICVM in un altro Stato membro (passaporto per le società di gestione). La rifusione introduce inoltre il concetto di informazione chiave per l'investitore e semplifica la procedura di notifica per gli OICVM che commercializzano le proprie quote in un altro Stato membro.

ATTO

Direttiva 2009/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative in materia di taluni organismi d’investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM) (Testo rilevante ai fini del SEE) [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

La presente direttiva fissa le norme applicabili agli organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM).

A quali tipi di organismi si applica la direttiva?

Si intendono per OICVM gli organismi:

  • il cui oggetto esclusivo è l’investimento collettivo dei capitali raccolti presso il pubblico in valori mobiliari o in altre attività finanziarie liquide, e il cui funzionamento è soggetto al principio della ripartizione dei rischi;
  • le cui quote sono riacquistate o rimborsate a valere sul patrimonio dei suddetti organismi.

Questi organismi possono assumere una forma:

  • contrattuale (fondo comune di investimento, gestito da una società di gestione *);
  • di trust (unit trust);
  • statutaria (società di investimento).

Al contrario, non sono assoggettati alla presente direttiva:

  • organismi di investimento collettivo di tipo chiuso;
  • organismi di investimento collettivo che raccolgono capitali senza promuovere la vendita delle proprie quote tra il pubblico all’interno dell'Unione europea;
  • organismi di investimento collettivo la vendita delle cui quote è riservata al pubblico dei paesi terzi;
  • le categorie di organismi di investimento collettivo fissate dalla legislazione.

Quali sono le condizioni per l'autorizzazione di un OICVM?

Un OICVM deve essere autorizzato dalle autorità competenti del proprio Stato membro di origine per poter esercitare la sua attività. Le autorità competenti non possono autorizzare un OICVM se:

  • la società di investimento non soddisfa i presupposti stabiliti;
  • la società di gestione non è autorizzata alla gestione di un OICVM nel proprio Stato membro di origine.

L'Autorità europea per i valori mobiliari ha la facoltà di elaborare norme tecniche di regolamentazione finalizzate a precisare nello specifico le informazioni da fornire alle autorità competenti nel quadro di una domanda di autorizzazione. L’Autorità europea per i valori mobiliari pubblica sul suo sito Internet l’elenco delle società di gestione autorizzate.

La Commissione dispone di una delega di potere per l’elaborazione dei progetti di norme tecniche.

Obblighi relativi alle società di gestione

Le attività di gestione dell'OICVM comprendono le funzioni di gestione degli investimenti, di commercializzazione e di amministrazione che comprendono tra l'altro i servizi legali e contabili relativi alla gestione del fondo, la valutazione e determinazione del prezzo o l'emissione e il riscatto delle quote.

Le autorità competenti rilasciano l'autorizzazione a condizione che:

  • la società di gestione disponga di un capitale pari almeno a 125 000 euro;
  • la società sia conforme ai requisiti organizzativi previsti dalla presente direttiva;
  • sia indicata la struttura organizzativa della società di gestione.

Le relazioni con i paesi terzi sono disciplinate dalla direttiva sui mercati degli strumenti finanziari (Mifid). In caso di difficoltà riscontrate nella commercializzazione delle quote in un paese terzo, gli Stati membri ne danno comunicazione sia all’Autorità europea per i valori mobiliari che alla Commissione.

Le società di gestione hanno la possibilità di delegare ad altri l'esercizio di una o più delle loro funzioni.

Passaporto delle società di gestione

Una società di gestione di uno Stato membro è autorizzata a svolgere la sua attività in un altro Stato membro, mediante lo stabilimento di una succursale o in applicazione del principio della libera prestazione di servizi.

Qualora una società di gestione con sede in un paese terzo si rifiuti di fornire informazioni o infranga le disposizioni dello Stato membro di accoglienza, le autorità competenti dello Stato membro d’accoglienza hanno facoltà di adottare talune misure, come ad esempio impedire alla società di gestione di effettuare nuove operazioni sul territorio.

Obblighi relativi alle società di investimento

Le società di investimento sono organismi:

  • il cui oggetto esclusivo è l’investimento collettivo dei capitali raccolti presso il pubblico in valori mobiliari o in altre attività finanziarie liquide, e il cui funzionamento è soggetto al principio della ripartizione dei rischi;
  • le cui quote sono riacquistate o rimborsate a valere sul patrimonio dei suddetti organismi.

Gli Stati membri autorizzano la costituzione di una società di investimento che non ha designato una società di gestione, a condizione che essa disponga di un capitale iniziale pari ad almeno 300 000 euro.

In particolare, le società di investimento che non hanno designato una società di gestione devono allegare un programma di attività alla domanda di autorizzazione.

Le società di investimento devono gestire soltanto le attività del loro portafoglio e non possono ricevere incarichi riguardanti la gestione di attività per conto terzi.

Gli Stati membri di origine delle società di investimento redigono le norme prudenziali per le società di investimento che non hanno designato una società di gestione.

Obblighi riguardanti il depositario

Il patrimonio dell'OICVM è affidato alla custodia di un depositario, che deve:

  • accertare che la vendita, l'emissione, il riacquisto, il rimborso o l'annullamento delle quote effettuati per conto del fondo o dalla società di gestione avvengano conformemente alla normativa nazionale applicabile e al regolamento del fondo;
  • accertare che il valore delle quote sia calcolato conformemente alla normativa nazionale applicabile e al regolamento del fondo (fondi comuni di investimento);
  • eseguire le istruzioni della società di gestione, salvo che siano contrarie alla normativa nazionale applicabile o al regolamento del fondo (fondi comuni di investimento);
  • accertare che nelle operazioni relative alle attività del fondo il controvalore gli sia rimesso nei termini d'uso;
  • accertare che i rendimenti del fondo comune di investimento ricevano la destinazione conforme alla normativa nazionale applicabile e al regolamento del fondo.

Il depositario ha la propria sede legale o è stabilito nello stesso Stato membro dell'OICVM.

Talune società d’investimento possono cionondimeno decidere di non avere depositari. In tal caso gli Stati membri comunicano all’Autorità europea per i valori mobiliari e alla Commissione l’identità di queste società che si avvalgono di deroghe.

Fusioni di OICVM

Gli Stati membri consentono fusioni transfrontaliere * e nazionali * di OICVM. Le tecniche utilizzate devono essere previste dalla legislazione dello Stato membro.

Nel corso di una fusione, l'OICVM assorbito deve fornire le informazioni relative alla fusione proposta, il progetto comune relativo alla fusione, una dichiarazione di ciascuno dei depositari degli OICVM interessati.

Gli Stati membri dispongono che il progetto comune di fusione riporti le seguenti informazioni:

  • il contesto e la motivazione della fusione proposta;
  • l'impatto previsto della fusione proposta;
  • il metodo di calcolo del tasso di cambio;
  • la data prevista.

Obblighi relativi alla politica d'investimento degli OICVM

Gli investimenti di un OICVM comprendono principalmente:

  • valori mobiliari e strumenti del mercato monetario ammessi o negoziati su un mercato regolamentato;
  • valori mobiliari e strumenti del mercato monetario negoziati su un altro mercato regolamentato di uno Stato membro;
  • valori mobiliari emessi recentemente;
  • quote di OICVM autorizzati o di altri organismi di investimento collettivo;
  • depositi presso enti creditizi;
  • strumenti finanziari derivati.

L'OICVM non può acquisire metalli preziosi.

La direttiva stabilisce inoltre i requisiti che l’ordinante deve rispettare affinché un OICVM sia autorizzato a investire in valori mobiliari o in altri strumenti finanziari simili, nonché i requisiti qualitativi che gli OICVM devono rispettare se investiti in questi valori mobiliari o altri strumenti finanziari.

La direttiva OICVM stabilisce i limiti di investimento per ciascuna categoria di beni. L’Autorità europea per i valori mobiliari ha la possibilità di elaborare norme tecniche di regolamentazione volte in particolare a precisare le disposizioni sulle categorie di beni.

L’Autorità europea per i valori mobiliari deve poter accedere a tutte le informazioni in forma consolidata al fine di garantire la sorveglianza dei rischi sistemici a livello dell’UE.

Strutture master-feeder

Un OICVM feeder è un OICVM autorizzato a investire almeno l’85 % del proprio patrimonio in quote di un altro OICVM o in comparti di investimento di quest’ultimo.

Un OICVM feeder può detenere fino al 15 % del suo patrimonio in uno o più dei seguenti elementi:

  • liquidità detenute a titolo accessorio;
  • strumenti finanziari derivati;
  • beni mobili e immobili.

Le autorità competenti dello Stato membro di origine dell'OICVM feeder devono concedere la loro autorizzazione in caso di investimento in un OICVM master.

Obblighi relativi alle informazioni da comunicare agli investitori

Le società di investimento e le società di gestione sono tenute a pubblicare un prospetto, una relazione semestrale e una relazione annuale per ciascuno dei fondi comuni di investimento che esse gestiscono. Inoltre, gli Stati membri prescrivono che le società di investimento e, per ciascuno dei fondi comuni da esse gestite, le società di gestione redigano un breve documento contenente le informazioni chiave per gli investitori («informazioni chiave per gli investitori»).

OICVM che commercializzano le loro quote in Stati membri diversi da quelli in cui sono stabiliti

Gli OICVM possono commercializzare le proprie quote in un altro Stato membro nell'ambito di una procedura di notifica.

Gli Stati membri designano le autorità competenti per esercitare le attribuzioni previste dalla presente direttiva. Le autorità competenti son tenute a cooperare con l’Autorità europea per i valori mobiliari.

Termini chiave dell'atto

  • Società di gestione: una società che esercita abitualmente l’attività di gestione di OICVM costituiti in forma di fondi comuni di investimento o di società di investimento (gestione collettiva di portafogli di OICVM);
  • Fusione transfrontaliera: una fusione di OICVM di cui almeno due stabiliti in Stati membri diversi, o stabiliti nello stesso Stato membro in un OICVM di nuova costituzione stabilito in un altro Stato membro;
  • Fusione nazionale: una fusione tra OICVM stabiliti nello stesso Stato membro, ove almeno uno degli OICVM interessati sia stato notificato.

RIFERIMENTO

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2009/65/CE

7.12.2009

30.6.2011

GU L 302 del 17.11.2009

Atto(i) modificatore(i)Data di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2010/78/UE

4.1.2011

31.12.2011

GU L 331 del 15.12.2010

Direttiva 2011/61/UE

21.7.2011

22.7.2013

GU L 174 del 1.7.2011

Le modifiche e correzioni successive della direttiva 2009/65/CE sono state integrate nel testo di base. Questa versione consolidata  ha solo valore documentale.

ATTI COLLEGATI

Regolamenti

Regolamento (UE) n. 583/2010 della Commissione del 1° luglio 2010 recante modalità di esecuzione della direttiva 2009/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le informazioni chiave per gli investitori e le condizioni per la presentazione di tali informazioni o del prospetto su un supporto durevole diverso dalla carta o tramite un sito web [Gazzetta ufficiale L 176 del 10.7.2010].
Il presente regolamento è volto ad armonizzare le informazioni chiave per gli investitori.
Esso precisa le informazioni da fornire in materia di politica di investimento degli OICVM e stabilisce disposizioni dettagliate circa la presentazione del profilo di rischio e di rendimento dell’investimento prescrivendo l’uso di un indicatore sintetico.
Specifica altresì il formato della presentazione e della spiegazione delle spese che gli investitori devono garantire.
Esso si applica parimenti a tipi specifici di OICVM che sono costituiti da diversi comparti di investimento.

Regolamento (UE) n. 584/2010 della Commissione del 1° luglio 2010 recante modalità di esecuzione della direttiva 2009/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la forma e il contenuto del modello standard della lettera di notifica e dell’attestato OICVM, l’utilizzo dei mezzi elettronici per le comunicazioni tra le autorità competenti ai fini della notifica, nonché le procedure per le verifiche sul posto e le indagini e lo scambio di informazioni tra le autorità competenti [Gazzetta ufficiale L 176 del 10.7.2010].
Il presente regolamento mira ad armonizzare la procedura di notifica relativa alla commercializzazione di quote di OICVM in un altro Stato membro.
Esso specifica la forma e il contenuto del modello standard della lettera di notifica che l’OICVM deve utilizzare nonché la forma e il contenuto dell’attestato che le autorità competenti dello Stato membro devono rilasciare per confermare che l’OICVM soddisfa le condizioni previste dalla direttiva 2009/65/CE. Il regolamento prevede altresì una procedura révoit également une procédure dettagliata per la trasmissione per via elettronica del fascicolo di notifica tra tali autorità.
Stabilisce parimenti le procedure delle attività di vigilanza dei gestori dei fondi.

Direttive

Direttiva 2010/43/UE della Commissione del 1° luglio 2010 recante modalità di esecuzione della direttiva 2009/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i requisiti organizzativi, i conflitti di interesse, le regole di condotta, la gestione del rischio e il contenuto dell’accordo tra il depositario e la società di gestione [Gazzetta ufficiale L 176 del 10.7.2010].

Direttiva 2010/44/UE della Commissione del 1° luglio 2010 recante modalità di esecuzione della direttiva 2009/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda talune disposizioni inerenti alle fusioni di fondi, alle strutture master-feeder e alla procedura di notifica [Gazzetta ufficiale L 176 del 10.7.2010].

Ultima modifica: 31.08.2011
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