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Integrazione dei mercati del credito ipotecario nell'UE (Libro bianco)

L'integrazione del mercato europeo del credito ipotecario rappresenta un traguardo fondamentale per l'economia e il mercato interno dell'Unione europea. Maggiore competitività e efficacia del mercato del credito ipotecario significa eliminazione degli ostacoli giuridici ed economici. In questo Libro bianco la Commissione traccia alcune linee di intervento per migliorare il funzionamento del settore a livello europeo.

ATTO

Libro bianco della Commissione, del 18 dicembre 2007 sull'integrazione dei mercati del credito ipotecario nell'UE [COM(2007) 807 definitivo - non pubblicato nella Gazzetta ufficiale]

SINTESI

L'integrazione del mercato del credito ipotecario europeo è essenziale per l'economia dell'UE e per il buon funzionamento del mercato interno. La Commissione individua le risposte più appropriate per sormontare ed eliminare gli ostacoli che si frappongono all'integrazione del mercato.

Obiettivi

Un esame approfondito delle barriere che si frappongono all'integrazione dei mercati ha permesso di individuare quattro obiettivi idonei a rafforzare la concorrenza e l'efficacia dei mercati, e precisamente:

  • agevolare la fornitura e il finanziamento transfrontaliero dei crediti ipotecari. Gli ostacoli (normative, infrastrutture, ecc.) dovranno essere eliminati. La soppressione di questi ostacoli dovrebbe consentire di diversificare i vari strumenti di finanziamento ipotecario garantendo in pari tempo la tutela dei consumatori e la stabilità del mercato;
  • ampliare la gamma di prodotti. Per rispondere alle esigenze dei consumatori, l'eliminazione degli ostacoli alla distribuzione e alla vendita dovrebbe incoraggiare la diversificazione dei prodotti ipotecari, a beneficio soprattutto dei prodotti nuovi e innovativi;
  • rafforzare la fiducia dei consumatori. I consumatori devono essere messi in condizione di operare una scelta informata sulla base di informazioni chiare e confrontabili. Gli erogatori di credito dovranno valutare con maggior rigore le capacità finanziarie dei mutuatari. A questi ultimi deve essere fornita una consulenza adeguata;
  • favorire la mobilità dei consumatori. Poiché i consumatori sono liberi di cambiare l'ente erogatore, è necessario che i costi e le caratteristiche dei vari prodotti siano trasparenti.

Come realizzare gli obiettivi

Sul piano normativo, un nuovo esame della situazione permetterà di individuare le materie nelle quali è necessario un intervento legislativo, in particolare calcolando i costi e i benefici di una nuova normativa, coerentemente col principio "legiferare meglio".

La Commissione ha tuttavia individuato tre settori fondamentali suscettibili di intervento legislativo,e precisamente:

  • il rimborso anticipato del prestito. In questo settore, particolarmente sensibile, un esame delle varie posizioni consentirà di definire un regime europeo adeguato in materia di rimborso anticipato;
  • la qualità e la confrontabilità delle informazioni. Le informazioni devono essere strutturate, esaurienti, fornire esempi concreti ed essere redatte in modo semplice. In quest'ottica, sarà finalizzato il prospetto informativo europeo standardizzato (PIES), che verrà testato successivamente presso i consumatori in modo da garantirne l'applicazione uniforme in tutta l'UE. Potrà inoltre essere studiata l'estensione ai credi ipotecari del tasso di interesse annuo effettivo (APRC) previsto nella proposta di direttiva sul credito al consumo;
  • la responsabilità degli erogatori e dei prenditori. Gli erogatori di mutui dovranno essere maggiormente responsabilizzati e dovranno accedere ai registri sui crediti concessi in tutti gli altri Stati membri, in modo da poter valutare con sufficiente attendibilità il grado di solvibilità dei mutuatari. È parimenti essenziale fornire ai consumatori una consulenza obiettiva e adeguata. Sono già allo studio norme in materia, a garanzia di una scelta informata da parte dei consumatori.

Per farsi assistere nella preparazione di misure adeguate in questi settori, la Commissione prevede la costituzione di un gruppo di esperti sulle informazioni storiche sui crediti, un sostegno all'offerta di educazione finanziaria negli Stati membri e prevede anche la possibile estensione del diritto delle obbligazioni contrattuali ai contratti di mutuo ipotecario (regolamento Roma I).

Per quanto concerne la valutazione, i catasti dei terreni e i procedimenti per inadempimento del mutuatario, gli Stati membri dovranno incrementare l'efficacia dei procedimenti di vendita forzata e di registrazione degli immobili. La Commissione intende inoltre pubblicare periodicamente quadri sintetici aggiornati contenenti informazioni obiettive sui costi e sulle durate delle procedure di registrazione degli immobili e delle vendite forzate.

In relazione alla lotta contro le infrazioni, la Commissione vigilerà attentamente sul rispetto della normativa comunitaria in materia di:

  • norme nazionali sulla circolazione dei dati e sulla prestazione di servizi di credito;
  • i divieti - praticati da alcuni Stati membri - di inserire i prestiti ipotecari erogati in altri Stati membri nel pool degli attivi a garanzia delle obbligazioni interne.

In relazione al finanziamento del credito ipotecario, dovranno essere prese in considerazione le relazioni degli esperti e la crisi del mercato americano dei subprimes in sede di analisi dei seguenti problemi:

  • come gestire il rischio di disallineamento della liquidità derivante dall'utilizzo di finanziamenti a breve per prestiti ipotecari a lungo termine;
  • la pratica di alcuni erogatori di crediti ipotecari di spostare il rischio di credito fuori del bilancio;
  • l'esposizione delle banche sulle operazioni di cartolarizzazione;
  • l'opportunità di misure dirette a migliorare la trasparenza dal punto di vista degli investitori finali.

Conformemente al Libro verde sui servizi finanziari al dettaglio, la Commissione sta attualmente effettuando altre valutazioni, in particolare sul ruolo svolto da enti diversi dagli enti creditizi sul mercato del credito, sulla commercializzazione di equity release, sulle pratiche sleali, come le vendite in abbinamento e le restrizioni sui tassi di interesse.

Contesto

Il presente Libro bianco va inteso come prolungamento della comunicazione della Commissione dal titolo "Un mercato unico per l'Europa del XXI secolo" nel contesto della crisi del mercato nordamericano dei prestiti ipotecari a rischio (subprimes).

ATTI COLLEGATI

Libro verde della Commissione del 19 luglio 2005 «Green paper - Mortgage credit in the EU» disponibile solo in EN, FR, DE [COM(2005) 327 definitivo - Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].
Date le differenze che sussistono tra i vari mercati del credito ipotecario negli Stati membri, la Commissione illustra una serie di proposte che dovrebbero favorire la creazione di un mercato europeo del credito ipotecario.

Ultima modifica: 31.01.2008
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