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I contratti di garanzia finanziaria

La presente direttiva istituisce un quadro comunitario per limitare il rischio di credito nelle transazioni finanziarie in materia di garanzie. Queste regole comuni favoriscono l’efficienza e l’integrazione dei mercati finanziari europei, riducono le perdite su crediti e stimolano le operazioni transfrontaliere e la competitività.

ATTO

Direttiva 2002/47/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 giugno 2002, relativa ai contratti di garanzia finanziaria [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

La presente direttiva istituisce un quadro comunitario per le garanzie finanziarie e riguarda gli enti finanziari e le procedure d’insolvenza. La garanzia finanziaria consiste in:

  • contante,
  • strumenti finanziari
  • crediti *.

Soggetti interessati

Gli Stati membri sono tenuti a rafforzare la certezza giuridica dei contratti di garanzia finanziaria *. Tuttavia, la direttiva non applica alcuni aspetti del diritto civile come la restituzione derivante da errore o incapacità giuridica di una delle parti. Essa si applica a categorie specifiche quali, in particolare:

  • le autorità pubbliche,
  • gli organismi del settore pubblico,
  • una banca centrale;
  • enti finanziari sottoposti a vigilanza prudenziale.

La presente direttiva non pregiudica l’operatività e gli effetti dei termini contrattuali degli strumenti finanziari o dei crediti forniti come garanzia finanziaria. La direttiva lascia anche impregiudicato il diritto degli Stati membri di imporre regole volte a garantire l’opponibilità ai terzi dei contratti di garanzia finanziaria per quanto concerne i crediti.

Garantire un quadro giuridico per le garanzie finanziarie

La direttiva prevede procedure d’esecuzione rapide e non formalistiche per limitare, tra l’altro, gli effetti di contagio in caso di inadempimento di una delle parti contrattuali. Gli Stati membri non prescrivono che la costituzione, la validità, il perfezionamento, l’efficacia o l’ammissibilità come prova di un contratto di garanzia finanziaria siano subordinati all’osservanza di alcuna formalità. Inoltre, gli Stati membri assicurano che il beneficiario della garanzia sia in grado di realizzare nei modi indicati di seguito le garanzie finanziarie:

  • se si tratta di strumenti finanziari, tramite vendita o appropriazione e tramite compensazione con le obbligazioni finanziarie garantite o estinzione delle stesse;
  • se si tratta di contante, tramite compensazione con le obbligazioni finanziarie garantite o a loro estinzione;
  • se si tratta di crediti, tramite vendita o appropriazione e tramite compensazione con le obbligazioni finanziarie garantite o estinzione delle stesse.

L’appropriazione è possibile solamente se essa è stata convenuta dalle parti nel contratto. Gli Stati membri assicurano il diritto di utilizzazione della garanzia finanziaria e che un contratto di garanzia finanziaria possa avere effetto in conformità ai termini in esso stabiliti. Gli Stati membri assicurano che una clausola di compensazione per close-out possa avere effetto nonostante l'avvio di una procedura di liquidazione o di provvedimenti di risanamento nei confronti del datore della garanzia e/o del beneficiario della garanzia. Inoltre, nessuna presunta cessione, sequestro o altra alienazione dei diritti in questione o concernente i diritti in questione possono impedire che la compensazione abbia effetto.

La direttiva prevede inoltre la non applicabilità di alcune disposizioni in materia di insolvenza. Un contratto di garanzia non può essere dichiarato nullo, annullabile o essere reso inefficace soltanto in base al fatto che esso sia stato perfezionato o che la garanzia finanziaria sia stata fornita:

  • il giorno dell’avvio delle procedure di liquidazione o dei provvedimenti di risanamento, ma anteriormente all’ordinanza o al decreto di avvio;
  • nel corso di un determinato periodo antecedente all’avvio di tali procedure di liquidazione, provvedimenti di risanamento o di un’ordinanza o decreto.

Il testo prevede inoltre la legge applicabile in caso di conflitto di leggi.

Termini chiave dell’atto
  • Contratti di garanzia finanziaria: contratti di garanzia su contante o su strumenti finanziari, ossia un contratto con trasferimento del titolo di proprietà o con costituzione di garanzia reale.
  • Crediti: crediti in denaro derivanti da un contratto con il quale un ente creditizio concede un credito in forma di prestito.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2002/47/CE

27.6.2002

27.12.2003

GU L 168 del 27.6.2002

Atto(i) modificatore(i)Entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2009/44/CE

30.6.2009

30.12.2010

GU L 146 del 10.6.2009

ATTI COLLEGATI

Relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo del 20 dicembre 2006 —Relazione di valutazione sulla direttiva relativa ai contratti di garanzia [COM(2006) 833 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La presente relazione valuta l’applicazione della direttiva 2002/47/CE negli Stati membri. Benché sia ancora troppo presto per valutare appieno se la direttiva abbia rafforzato l’integrazione dei mercati finanziari europei, la Commissione ritiene di aver reso più efficaci le procedure di ricorso alle garanzie finanziarie in Europa, attraverso un alleggerimento degli oneri giuridici ed amministrativi.

Ultima modifica: 23.11.2010
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