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Disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri

I numerosi e gravi incidenti marittimi che hanno coinvolto navi da passeggeri hanno condotto la Commissione a proporre disposizioni volte a rafforzare la sicurezza dei passeggeri, garantendo al contempo la libera prestazione dei servizi nel mercato interno.

Atto

Direttiva 2009/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri [Cfr atti modificativi].

SINTESI

La presente direttiva stabilisce un quadro giuridico che fissa disposizioni e norme di scurezza armonizzate per le navi da passeggeri.

Ambito di applicazione

La presente direttiva si applica alle navi ed unità da passeggeri seguenti, indipendentemente dalla loro bandiera, se adibite a viaggi nazionali:

  • alle navi da passeggeri * nuove;
  • alle navi da passeggeri esistenti di lunghezza pari o superiore a 24 metri;
  • alle unità veloci da passeggeri *.

Ciascuno paese dell’Unione europea (UE), in quanto paese ospite, provvede affinché le navi e le unità veloci da passeggeri, prima di essere adibite a viaggi nazionali nei propri tratti di mare, siano pienamente conformi ai requisiti della presente direttiva.

La presente direttiva non si applica:

  • alle navi da passeggeri destinate a scopi militari;
  • alle navi da diporto che non trasportano più di dodici passeggeri a fini commerciali.
  • alle navi e unità da passeggeri senza mezzi di propulsione meccanica o di costruzione primitiva o costruite in materiale non metallico o equivalente;
  • originali e singole riproduzioni di navi da passeggeri storiche; e
  • alle navi da passeggeri che operano esclusivamente nelle aree portuali.

Classi di navi da passeggeri

Le navi da passeggeri sono suddivise in quattro diverse classi (A, B, C e D), a seconda dei tratti di mare in cui operano. Ciascun paese dell’UE elabora e aggiorna un elenco dei tratti di mare soggetti alla sua giurisdizione, delimitando le zone nelle quali le classi di navi possono operare tutto l’anno o per un periodo specifico. Questo elenco viene pubblicato sul sito Internet della competente autorità marittima del paese dell’UE. La Commissione deve essere informata della pubblicazione dell’elenco e delle modifiche ad esso apportate.

Applicazione delle disposizioni e norme di sicurezza

I paesi dell’UE devono autorizzare l’attività delle navi da passeggeri o delle unità veloci da passeggeri oggetto della presente direttiva che soddisfano le disposizioni e le norme di sicurezza previste dalla direttiva stessa. Ciascun paese dell’UE, in quanto paese ospite, riconosce il certificato di sicurezza rilasciato da un altro paese dell’UE. A norma della direttiva 95/21/CE, il paese ospite può ispezionare una nave da passeggeri o un’unità veloce da passeggeri e accertare la validità dei documenti.

Requisiti di sicurezza

La direttiva definisce specifici requisiti di sicurezza che le navi da passeggeri nuove o esistenti delle classi A, B, C e D devono soddisfare. Tali requisiti riguardano la costruzione, le macchine, gli impianti elettrici, la protezione contro gli incendi e i mezzi di salvataggio delle navi.

Impone altresì ai paesi dell’UE di adottare misure specifiche per garantire alle persone a mobilità ridotta un accesso sicuro alle navi da passeggeri e alle unità veloci da passeggeri adibite al trasporto pubblico. A tale scopo, i paesi dell’UE devono, per quanto possibile, applicare gli orientamenti contenuti nell’allegato III della presente direttiva e presentare un piano d’azione nazionale per l’applicazione di tali orientamenti.

Requisiti supplementari di sicurezza, equivalenze, esenzioni e misure di salvaguardia

I paesi dell’UE dispongono tuttavia di una certa flessibilità nell’applicazione dei requisiti di sicurezza. Nel quadro di una procedura specifica prevista dalla direttiva, essi possono adottare misure atte a:

  • rafforzare i requisti di sicurezza;
  • consentire equivalenze alle regole contenute nell’allegato I della direttiva;
  • esonerare le navi dall’osservanza di taluni requisiti specifici per viaggi nazionali effettuati nei tratti di mare di tale paese a talune condizioni prestabilite.

Qualora un paese dell’UE ritenga che una nave o un'unità da passeggeri conforme alle disposizioni della presente direttiva costituisce un rischio per la sicurezza delle persone o delle cose oppure dell'ambiente, può sospenderne l’attività ovvero imporre misure di sicurezza aggiuntive. A norma degli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE, la Commissione valuta se la decisione presa dallo paese dell’UE sia giustificata.

Visite di controllo

Per le navi registrate in un paese dell’UE (Stato di bandiera) tale paese dovrà svolgere diverse visite di controllo alle navi da passeggeri nuove o esistenti :

  • per le nuove navi, una visita iniziale prima che la nave entri in servizio; e per le navi esistenti una visita iniziale prima che la nave sia adibita a viaggi nazionali in un paese ospite;
  • ogni dodici mesi;
  • ulteriori visite occasionali se necessarie.

Le unità veloci da passeggeri sono anch’esse sottoposte alle visite di controllo da parte del paese dell’UE in cui sono registrate, in base ai requisiti del «codice HSC» o del «codice DSC».

Certificati

Al termine della visita iniziale, lo Stato di bandiera UE rilascia un certificato di sicurezza per un periodo di 12 mesi alle navi da passeggeri nuove o esistenti. Il rinnovo del certificato è subordinato alle visite annuali.

Lo Stato di bandiera UE rilascia un certificato di sicurezza alle unità veloci da passeggeri conformi ai requisiti stabiliti dal codice HSC *.

Contesto

La presente direttiva si inserisce nell’ambito della necessità di rafforzare la sicurezza del trasporto marittimo di passeggeri e abroga e sostituisce la direttiva 98/18/CE.

Termini chiave dell’atto
  • «nave da passeggeri»: qualsiasi nave che trasporti più di dodici passeggeri;
  • «unità veloce da passeggeri»: un'unità veloce come definita alla regola X/1 della convenzione SOLAS del 1974, come modificata, che trasporti più di dodici passeggeri ad eccezione delle navi da passeggeri adibite a viaggi nazionali marittimi delle classi B, C e D quando:
    • il loro dislocamento rispetto alla linea di galleggiamento corrisponda a meno di 500 m3, e
    • la loro velocità massima, come definita dal Regolamento 1.4.30 del codice per le unità veloci e dal Regolamento 1.4.37 del Codice per le unità veloci del 2000, sia inferiore ai 20 nodi ;
  • «codice per le unità veloci (codice HSC)»: il codice internazionale di sicurezza per le unità veloci (International Code for Safety of High Speed Craft) contenuto nella risoluzione dell’IMO MSC 36(63) del 20 maggio 1994, o il Codice internazionale di sicurezza per le unità veloci 2000 (Codice HSC 2000) contenuto nella risoluzione dell’IMO MSC.97(93) del dicembre 2000 nelle loro versioni aggiornate.

RIFERIMENTI

Atto Entrata in vigore Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri Gazzetta ufficiale

Direttiva 2009/45/CE

25.6.2009

15.7.2009

GU L 163 del 25.6.2009

Atto/i modificatore/i Entrata in vigore Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri Gazzetta ufficiale

Direttiva 2010/36/UE

29.6.2010

28.6.2011

GU L 162 del 29.6.2010

Le successive modifiche e correzioni alla direttiva n. 2009/45/CE sono state integrate al testo di base. La presente versione consolidata  ha unicamente un valore documentale.

Ultima modifica: 14.09.2010
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